Pablo Pint - Jessica Rabbit, el éxtasis escarlata





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Descrizione del venditore
Opera d'arte dell'artista Pablo Pint (XX), realizzata con la tecnica acrilica su tela..
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Dimensioni di 50 x 70 cm di pittura con 3 cm di profondità.
Sul retro del pezzo potrà trovare i dati sull'opera.
La spedizione avverrà tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per la Spagna e l'Europa, e tramite la compagnia Fedex per il resto del mondo.
L'opera sarà arrotolata e protetta da diversi strati di imballaggio, come il pluriball, e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagata l'opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
Il pezzo le arriverà al termine di dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.
Jessica Rabbit, l'icona di sensualità e audacia visiva, risorge in questo dipinto come un vortice di volumi e contrasti. Il suo vestito rosso — uno scarlatto che sembra battere — non solo ricopre la sua figura, ma la costruisce: pieghe spesse, quasi architettoniche, si avvolgono intorno alle curve con una trattazione pittorica che ricorda l'impasto degli espressionisti, dove la pittura si accumula come se il colore fosse carne e tessuto allo stesso tempo. Capelli, una cascata di rossi rame, si fondono con il vestito in un movimento sinuoso, creando una silhouette che sfida la gravità e cattura lo sguardo. Questo rosso non è un semplice attributo; è un personaggio in sé, un simbolo di passione che vibra contro l'abisso freddo dello sfondo blu.
Il blu dello sfondo —profondo come il cielo notturno— non è un semplice sfondo: è un universo astratto punteggiato di bagliori gialli. Queste astrazioni, tratti gestuali o macchie luminose, potrebbero interpretarsi come stelle, scintille o persino frammenti di pensiero. Il giallo, caldo e elettrico, rompe la monotonia del blu, creando un dialogo cromatico in cui freddo e caldo si equilibrano. La tecnica qui è meno definita, più liquida, come se l'artista avesse lasciato che i pigmenti si mescolassero liberamente, evocando uno spazio onirico o un jazz visivo.
Jessica Rabbit, in questa opera, non è solo una femme fatale; è un mito nella pittura. La sua postura, tra il voluttuoso e l'etereo, suggerisce una contraddizione: è forse un essere di carne o un fantasma di colore? Il rosso la ancor al terreno, mentre il blu e il giallo la elevano all'astratto. I volumi esagerati del suo vestito e dei suoi capelli —quasi scultorei— contrastano con la piattezza deliberata dello sfondo, come se l'artista volesse ricordarci che Jessica esiste tra dimensioni: tra il reale e l'immaginato, tra il desiderio e la malinconia.
Questa pittura trascende la rappresentazione di un personaggio per diventare uno studio sulla materialità del colore. Il rosso è corpo, il blu è mente, e il giallo, l'attimo fugace dell'ispirazione.
Opera d'arte dell'artista Pablo Pint (XX), realizzata con la tecnica acrilica su tela..
Garantiamo un prodotto durevole e di qualità visiva.
Dimensioni di 50 x 70 cm di pittura con 3 cm di profondità.
Sul retro del pezzo potrà trovare i dati sull'opera.
La spedizione avverrà tramite la compagnia United Parcel Service (UPS), per la Spagna e l'Europa, e tramite la compagnia Fedex per il resto del mondo.
L'opera sarà arrotolata e protetta da diversi strati di imballaggio, come il pluriball, e collocata in un tubo resistente.
Una volta pagata l'opera, sono necessari tre giorni per il processo di imballaggio e consegna alla compagnia di spedizione.
Il pezzo le arriverà al termine di dieci giorni, a seconda del paese di destinazione.
Jessica Rabbit, l'icona di sensualità e audacia visiva, risorge in questo dipinto come un vortice di volumi e contrasti. Il suo vestito rosso — uno scarlatto che sembra battere — non solo ricopre la sua figura, ma la costruisce: pieghe spesse, quasi architettoniche, si avvolgono intorno alle curve con una trattazione pittorica che ricorda l'impasto degli espressionisti, dove la pittura si accumula come se il colore fosse carne e tessuto allo stesso tempo. Capelli, una cascata di rossi rame, si fondono con il vestito in un movimento sinuoso, creando una silhouette che sfida la gravità e cattura lo sguardo. Questo rosso non è un semplice attributo; è un personaggio in sé, un simbolo di passione che vibra contro l'abisso freddo dello sfondo blu.
Il blu dello sfondo —profondo come il cielo notturno— non è un semplice sfondo: è un universo astratto punteggiato di bagliori gialli. Queste astrazioni, tratti gestuali o macchie luminose, potrebbero interpretarsi come stelle, scintille o persino frammenti di pensiero. Il giallo, caldo e elettrico, rompe la monotonia del blu, creando un dialogo cromatico in cui freddo e caldo si equilibrano. La tecnica qui è meno definita, più liquida, come se l'artista avesse lasciato che i pigmenti si mescolassero liberamente, evocando uno spazio onirico o un jazz visivo.
Jessica Rabbit, in questa opera, non è solo una femme fatale; è un mito nella pittura. La sua postura, tra il voluttuoso e l'etereo, suggerisce una contraddizione: è forse un essere di carne o un fantasma di colore? Il rosso la ancor al terreno, mentre il blu e il giallo la elevano all'astratto. I volumi esagerati del suo vestito e dei suoi capelli —quasi scultorei— contrastano con la piattezza deliberata dello sfondo, come se l'artista volesse ricordarci che Jessica esiste tra dimensioni: tra il reale e l'immaginato, tra il desiderio e la malinconia.
Questa pittura trascende la rappresentazione di un personaggio per diventare uno studio sulla materialità del colore. Il rosso è corpo, il blu è mente, e il giallo, l'attimo fugace dell'ispirazione.

