Brisson - Formulis et Sollemnibus Populi Romani - 1583






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Brisson, Formulis et Sollemnibus Populi Romani, 1ª edizione in questo formato, Parigi 1583, latino, pergamena, 950 pagine, grande formato 360 x 235 mm, buono stato.
Descrizione del venditore
RITI E ISTITUZIONI GIURIDICHE ROMANE: IL LINGUAGGIO SEGRETO DEL POTERE
Questa sontuosa edizione in folio, pubblicata a Parigi nel 1583 da Sebastian Nivellius, rappresenta la più celebre e ambiziosa opera del giurista francese Barnabé Brisson: De formulis et sollemnitatibus populi Romani.
Concepito come un vasto repertorio sistematico delle formule giuridiche, religiose e cerimoniali dell’antica Roma, il volume restituisce il tessuto verbale e rituale che regolava la vita pubblica e privata dell’Urbe. Organizzata in otto libri, l’opera si configura come una vera enciclopedia dei gesti, delle parole e delle solennità romane, dal foro ai tribunali, dalle assemblee politiche ai culti religiosi. In essa, l’erudizione filologica si fonde con una visione politica della storia del diritto, trasformando il passato romano in un modello normativo e simbolico per la cultura giuridica dell’Europa moderna.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche delle opere di Barnabé Brisson sono particolarmente ricercate sul mercato antiquario. Un esemplare completo dell’edizione parigina del 1583, in folio, si colloca generalmente in una fascia di valore compresa tra 1.200 e 2.500 euro, con oscillazioni legate allo stato di conservazione, alla qualità della carta e alla legatura. Copie in buone condizioni, con frontespizio integro, carta solida e legatura coeva, raggiungono con facilità la fascia alta della valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, dorso a nervi, mancanze e segni di usura. Frontespizio architettonico figurato in rosso e nero con grande vignetta xilografica. Testo disposto su due colonne. Presenza di alcune bruniture fisiologiche e gore, compatibili con l’età del volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 4 nn.; 858; 84 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Regii Consistorii Consiliarii, Amplissimique senatus parisiensis praesidis, De Formulis et Sollemnibus populi Romani verbis, libri VIII.
Parisiis, Apud Sebastianum Nivellium, sub Ciconiis, 1583.
Barnabé Brisson.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il De formulis et sollemnitatibus populi Romani è uno dei testi fondamentali per la comprensione del diritto e dei rituali dell’antica Roma nella prospettiva dell’umanesimo giuridico. Brisson adotta un metodo rigorosamente sistematico, raccogliendo e ordinando formule legali, espressioni rituali e procedure cerimoniali tratte dalle fonti classiche, dal diritto romano e dalla tradizione antiquaria. L’opera non si limita a descrivere i riti, ma ne analizza la funzione politica e simbolica, mostrando come il linguaggio giuridico e cerimoniale fosse uno strumento essenziale di governo e legittimazione del potere. In questo senso, il volume si colloca al crocevia tra filologia, storia del diritto e teoria politica, ed ebbe un ruolo centrale nella formazione della cultura giuridica europea tra XVI e XVII secolo.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Barnabé Brisson nacque nel 1531 e morì nel 1591. Giurista e magistrato di primo piano, fu presidente del Parlamento di Parigi e figura di spicco della vita politica e intellettuale francese del tardo Cinquecento. Autore di importanti opere di diritto e di erudizione antiquaria, seppe coniugare il rigore giuridico con una profonda conoscenza dell’antichità classica. Morì tragicamente durante le guerre di religione, vittima delle violenze della Lega cattolica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’opera fu stampata per la prima volta a Parigi nel 1583 da Sebastian Nivellius, uno dei più attivi editori umanisti nel campo del diritto e della filologia classica. Il volume conobbe un’ampia diffusione nelle biblioteche universitarie, giuridiche e nobiliari, divenendo un punto di riferimento imprescindibile per giuristi, storici e antiquari. Nel corso dei secoli successivi l’opera fu ristampata e talvolta ampliata, ma l’edizione princeps del 1583 resta la più pregiata per qualità tipografica, completezza e valore storico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, B 2752
Renouard, Imprimeurs parisiens, II, p. 134
Brunet, I, 1261
Graesse, I, 529
ICCU-SBN, censimenti degli esemplari conservati in biblioteche italiane
Il venditore si racconta
RITI E ISTITUZIONI GIURIDICHE ROMANE: IL LINGUAGGIO SEGRETO DEL POTERE
Questa sontuosa edizione in folio, pubblicata a Parigi nel 1583 da Sebastian Nivellius, rappresenta la più celebre e ambiziosa opera del giurista francese Barnabé Brisson: De formulis et sollemnitatibus populi Romani.
Concepito come un vasto repertorio sistematico delle formule giuridiche, religiose e cerimoniali dell’antica Roma, il volume restituisce il tessuto verbale e rituale che regolava la vita pubblica e privata dell’Urbe. Organizzata in otto libri, l’opera si configura come una vera enciclopedia dei gesti, delle parole e delle solennità romane, dal foro ai tribunali, dalle assemblee politiche ai culti religiosi. In essa, l’erudizione filologica si fonde con una visione politica della storia del diritto, trasformando il passato romano in un modello normativo e simbolico per la cultura giuridica dell’Europa moderna.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche delle opere di Barnabé Brisson sono particolarmente ricercate sul mercato antiquario. Un esemplare completo dell’edizione parigina del 1583, in folio, si colloca generalmente in una fascia di valore compresa tra 1.200 e 2.500 euro, con oscillazioni legate allo stato di conservazione, alla qualità della carta e alla legatura. Copie in buone condizioni, con frontespizio integro, carta solida e legatura coeva, raggiungono con facilità la fascia alta della valutazione.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, dorso a nervi, mancanze e segni di usura. Frontespizio architettonico figurato in rosso e nero con grande vignetta xilografica. Testo disposto su due colonne. Presenza di alcune bruniture fisiologiche e gore, compatibili con l’età del volume. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 4 nn.; 858; 84 nn.; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Regii Consistorii Consiliarii, Amplissimique senatus parisiensis praesidis, De Formulis et Sollemnibus populi Romani verbis, libri VIII.
Parisiis, Apud Sebastianum Nivellium, sub Ciconiis, 1583.
Barnabé Brisson.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il De formulis et sollemnitatibus populi Romani è uno dei testi fondamentali per la comprensione del diritto e dei rituali dell’antica Roma nella prospettiva dell’umanesimo giuridico. Brisson adotta un metodo rigorosamente sistematico, raccogliendo e ordinando formule legali, espressioni rituali e procedure cerimoniali tratte dalle fonti classiche, dal diritto romano e dalla tradizione antiquaria. L’opera non si limita a descrivere i riti, ma ne analizza la funzione politica e simbolica, mostrando come il linguaggio giuridico e cerimoniale fosse uno strumento essenziale di governo e legittimazione del potere. In questo senso, il volume si colloca al crocevia tra filologia, storia del diritto e teoria politica, ed ebbe un ruolo centrale nella formazione della cultura giuridica europea tra XVI e XVII secolo.
BRIEF BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Barnabé Brisson nacque nel 1531 e morì nel 1591. Giurista e magistrato di primo piano, fu presidente del Parlamento di Parigi e figura di spicco della vita politica e intellettuale francese del tardo Cinquecento. Autore di importanti opere di diritto e di erudizione antiquaria, seppe coniugare il rigore giuridico con una profonda conoscenza dell’antichità classica. Morì tragicamente durante le guerre di religione, vittima delle violenze della Lega cattolica.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
L’opera fu stampata per la prima volta a Parigi nel 1583 da Sebastian Nivellius, uno dei più attivi editori umanisti nel campo del diritto e della filologia classica. Il volume conobbe un’ampia diffusione nelle biblioteche universitarie, giuridiche e nobiliari, divenendo un punto di riferimento imprescindibile per giuristi, storici e antiquari. Nel corso dei secoli successivi l’opera fu ristampata e talvolta ampliata, ma l’edizione princeps del 1583 resta la più pregiata per qualità tipografica, completezza e valore storico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Adams, B 2752
Renouard, Imprimeurs parisiens, II, p. 134
Brunet, I, 1261
Graesse, I, 529
ICCU-SBN, censimenti degli esemplari conservati in biblioteche italiane
