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Cesare - Commentarii - 1576
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Cesare - Commentarii - 1576

MANUALE DI GUERRA, FORTI, ASSALTI E LEGIONI : COME SI CONQUISTA UN CONTINENTE Questa edizione lionese del 1576 dei Commentarii di Gaio Giulio Cesare, curata da Ioannes Iucundus Veronensis, si inserisce pienamente nella tradizione umanistica della restituzione critica del testo classico, ma soprattutto nella ricezione rinascimentale di Cesare come autore militare e ingegnere della guerra. Stampata in un formato compatto e funzionale, destinato allo studio e all’uso quotidiano, l’edizione privilegia un testo pensato per essere consultato, annotato e utilizzato come manuale storico-strategico. Le numerose tracce di lettura – annotazioni manoscritte, segni di possesso, restauri antichi e una legatura di servizio – testimoniano una circolazione reale negli ambienti scolastici ed eruditi tra Cinque e Seicento, dove i Commentarii erano letti non solo come modello di prosa, ma come trattato di guerra, di organizzazione militare e di controllo del territorio. MARKET VALUE Nel mercato antiquario attuale, le edizioni cinquecentesche dei Commentarii di Cesare basate sul testo di Ioannes Iucundus, in particolare quelle prodotte a Lione in formati agili e destinati allo studio, mostrano una tenuta costante ma non speculativa. In un contesto di esemplari spesso compromessi dall’uso intenso, questo volume, pur presentando evidenti segni di consumo, restauri antichi e una legatura fragile, mantiene una riconoscibilità collezionistica che consente di collocarne la valutazione commerciale, oggi, in una fascia orientativamente compresa tra 800 e 1.200 euro, tenendo conto della completezza del testo, della presenza del frontespizio e del suo valore come autentico testimone di lettura militare e umanistica più che come oggetto di pregio formale. PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura antica in pergamena floscia, probabilmente seicentesca, con titolo manoscritto al dorso (“Iuli Caesaris Commentaria”). Pergamena macchiata e dorso consunto; restauri antichi visibili all’interno dei piatti con carte di recupero manoscritte e a stampa, indice di una lunga vita funzionale del volume. Carte con bruniture, macchie, gore e diffusi segni d’uso; presenti annotazioni manoscritte antiche e segni di possesso, verosimilmente legati a un uso didattico o tecnico. Frontespizio inciso con marca tipografica. Come in molti libri antichi, con una storia plurisecolare, sono presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 24; 736; 230nn; (6). FULL TITLE AND AUTHOR Rerum ab se gestarum Commentarii. Lugduni, apud Antonium de Harsy, 1586. Gaio Giulio Cesare. CONTEXT AND SIGNIFICANCE I Commentarii di Cesare sono uno dei testi fondativi della storiografia militare occidentale. Oltre al racconto delle campagne, l’opera offre una descrizione sistematica di strategie di movimento, organizzazione delle legioni, costruzione di fortificazioni campali, assedi, macchine d’attacco e difesa, gestione logistica e controllo dello spazio. Il celebre stile sobrio e apparentemente neutro nasconde una costruzione tecnica del racconto bellico, in cui la guerra viene presentata come sequenza razionale di decisioni operative. L’edizione curata da Iucundus si inserisce nel progetto umanistico di stabilizzazione del testo cesariano, ma risponde anche all’interesse rinascimentale per Cesare come modello di comandante e ingegnere militare, letto accanto ai trattati di fortificazione, di poliorcetica e di arte della guerra. La stampa lionese riflette un momento maturo di questa tradizione: un testo pensato per l’uso, per l’analisi e per la trasmissione tecnica del sapere bellico. BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Gaio Giulio Cesare (100–44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano, protagonista della crisi finale della Repubblica. Le sue campagne in Gallia e la guerra civile contro Pompeo lo resero una figura centrale della storia militare antica. I Commentarii, in particolare il De bello Gallico e il De bello civili, sono considerati modelli di prosa latina per chiarezza e controllo retorico, ma anche testi di riferimento per la comprensione della guerra antica, delle tecniche d’assedio e dell’organizzazione militare romana. Ioannes Iucundus Veronensis (ca. 1470–1535) fu umanista, architetto e filologo, attivo tra Italia e Francia. Il suo lavoro editoriale sui testi classici, condotto con rigore comparativo sulle fonti manoscritte e a stampa, contribuì in modo decisivo alla filologia rinascimentale e alla trasmissione affidabile dei grandi autori storici e tecnici dell’antichità. PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Le edizioni dei Commentarii di Cesare basate sul testo stabilito da Iucundus conobbero un’ampia circolazione nel XVI secolo, soprattutto nei centri tipografici francesi. Lione, e in particolare l’officina di Antoine de Harsy, fu un polo fondamentale per la stampa di classici destinati allo studio universitario, militare e umanistico, privilegiando tirature funzionali e formati maneggevoli. L’elevato grado di usura riscontrabile negli esemplari superstiti, come quello qui descritto, testimonia l’uso intensivo del testo come strumento di lavoro. BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES Schweiger, A. F., Handbuch der klassischen Bibliographie, Leipzig. Renouard, A. A., Annales de l’imprimerie lyonnaise au XVIe siècle. Adams, H. M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600. USTC, voce relativa alle edizioni lionesi dei Commentarii di Cesare curate da Ioannes Iucundus. Goldsworthy, A., Caesar: Life of a Colossus, London, pp. 201–245 (per la dimensione militare).

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MANUALE DI GUERRA, FORTI, ASSALTI E LEGIONI : COME SI CONQUISTA UN CONTINENTE
Questa edizione lionese del 1576 dei Commentarii di Gaio Giulio Cesare, curata da Ioannes Iucundus Veronensis, si inserisce pienamente nella tradizione umanistica della restituzione critica del testo classico, ma soprattutto nella ricezione rinascimentale di Cesare come autore militare e ingegnere della guerra. Stampata in un formato compatto e funzionale, destinato allo studio e all’uso quotidiano, l’edizione privilegia un testo pensato per essere consultato, annotato e utilizzato come manuale storico-strategico. Le numerose tracce di lettura – annotazioni manoscritte, segni di possesso, restauri antichi e una legatura di servizio – testimoniano una circolazione reale negli ambienti scolastici ed eruditi tra Cinque e Seicento, dove i Commentarii erano letti non solo come modello di prosa, ma come trattato di guerra, di organizzazione militare e di controllo del territorio.
MARKET VALUE
Nel mercato antiquario attuale, le edizioni cinquecentesche dei Commentarii di Cesare basate sul testo di Ioannes Iucundus, in particolare quelle prodotte a Lione in formati agili e destinati allo studio, mostrano una tenuta costante ma non speculativa. In un contesto di esemplari spesso compromessi dall’uso intenso, questo volume, pur presentando evidenti segni di consumo, restauri antichi e una legatura fragile, mantiene una riconoscibilità collezionistica che consente di collocarne la valutazione commerciale, oggi, in una fascia orientativamente compresa tra 800 e 1.200 euro, tenendo conto della completezza del testo, della presenza del frontespizio e del suo valore come autentico testimone di lettura militare e umanistica più che come oggetto di pregio formale.

PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura antica in pergamena floscia, probabilmente seicentesca, con titolo manoscritto al dorso (“Iuli Caesaris Commentaria”). Pergamena macchiata e dorso consunto; restauri antichi visibili all’interno dei piatti con carte di recupero manoscritte e a stampa, indice di una lunga vita funzionale del volume. Carte con bruniture, macchie, gore e diffusi segni d’uso; presenti annotazioni manoscritte antiche e segni di possesso, verosimilmente legati a un uso didattico o tecnico. Frontespizio inciso con marca tipografica. Come in molti libri antichi, con una storia plurisecolare, sono presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 24; 736; 230nn; (6).

FULL TITLE AND AUTHOR
Rerum ab se gestarum Commentarii.
Lugduni, apud Antonium de Harsy, 1586.
Gaio Giulio Cesare.

CONTEXT AND SIGNIFICANCE
I Commentarii di Cesare sono uno dei testi fondativi della storiografia militare occidentale. Oltre al racconto delle campagne, l’opera offre una descrizione sistematica di strategie di movimento, organizzazione delle legioni, costruzione di fortificazioni campali, assedi, macchine d’attacco e difesa, gestione logistica e controllo dello spazio. Il celebre stile sobrio e apparentemente neutro nasconde una costruzione tecnica del racconto bellico, in cui la guerra viene presentata come sequenza razionale di decisioni operative. L’edizione curata da Iucundus si inserisce nel progetto umanistico di stabilizzazione del testo cesariano, ma risponde anche all’interesse rinascimentale per Cesare come modello di comandante e ingegnere militare, letto accanto ai trattati di fortificazione, di poliorcetica e di arte della guerra. La stampa lionese riflette un momento maturo di questa tradizione: un testo pensato per l’uso, per l’analisi e per la trasmissione tecnica del sapere bellico.

BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Gaio Giulio Cesare (100–44 a.C.) fu generale, politico e scrittore romano, protagonista della crisi finale della Repubblica. Le sue campagne in Gallia e la guerra civile contro Pompeo lo resero una figura centrale della storia militare antica. I Commentarii, in particolare il De bello Gallico e il De bello civili, sono considerati modelli di prosa latina per chiarezza e controllo retorico, ma anche testi di riferimento per la comprensione della guerra antica, delle tecniche d’assedio e dell’organizzazione militare romana.
Ioannes Iucundus Veronensis (ca. 1470–1535) fu umanista, architetto e filologo, attivo tra Italia e Francia. Il suo lavoro editoriale sui testi classici, condotto con rigore comparativo sulle fonti manoscritte e a stampa, contribuì in modo decisivo alla filologia rinascimentale e alla trasmissione affidabile dei grandi autori storici e tecnici dell’antichità.

PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le edizioni dei Commentarii di Cesare basate sul testo stabilito da Iucundus conobbero un’ampia circolazione nel XVI secolo, soprattutto nei centri tipografici francesi. Lione, e in particolare l’officina di Antoine de Harsy, fu un polo fondamentale per la stampa di classici destinati allo studio universitario, militare e umanistico, privilegiando tirature funzionali e formati maneggevoli. L’elevato grado di usura riscontrabile negli esemplari superstiti, come quello qui descritto, testimonia l’uso intensivo del testo come strumento di lavoro.

BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Schweiger, A. F., Handbuch der klassischen Bibliographie, Leipzig.
Renouard, A. A., Annales de l’imprimerie lyonnaise au XVIe siècle.
Adams, H. M., Catalogue of Books Printed on the Continent of Europe, 1501–1600.
USTC, voce relativa alle edizioni lionesi dei Commentarii di Cesare curate da Ioannes Iucundus.
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