AA. VV. - Core Sacrato - 1632





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Descrizione del venditore
IL LIBRO CHE HA ISPIRATO ALMODÓVAR : IL SACRO CUORE DI GESU' TRFITTO DAI NOSTRI PECCATI
Intensissimo libro devozionale romano del primo Seicento, interamente costruito attorno alla nascente iconografia del Sacro Cuore, qui inteso come fulcro teologico, genealogico e simbolico della storia della salvezza. Stampato dalla Reverenda Camera Apostolica, l’opera unisce testo meditativo e immagini emblematiche in un formato destinato alla devozione privata colta, con un forte accento visivo e affettivo. La presenza di incisioni raffiguranti il Cuore di Gesù in contesti allegorici, cristologici e genealogici ne fa una testimonianza precoce e di grande interesse della spiritualità cordiale in ambiente romano, ben prima della sua piena codificazione settecentesca. Il libro si presenta come un oggetto di meditazione intensiva, in cui parola e immagine cooperano a produrre un’esperienza emotiva e contemplativa profondamente barocca.
MARKET VALUE
Le edizioni romane seicentesche dedicate al Sacro Cuore, in particolare quelle in formato portatile e dotate di apparato iconografico, sono oggi poco frequenti sul mercato antiquario e ricercate da collezionisti di devozione barocca, emblemistica religiosa e storia della spiritualità cattolica. Esemplari completi, in legatura coeva e con simbologia impressa ai piatti raggiungono i 700 - 900 euro, soprattutto quando conservano integralmente le incisioni e presentano una provenienza o una legatura simbolicamente coerente con il contenuto.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, con cornici dorate su entrambi i piatti. Dorso con fregi dorati e tagli dorati. Carte con alcune bruniture e fioriture, compatibili con l’uso devozionale e con la natura del supporto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 40nn; 8; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Core sacrato a Giesù.
Roma, R. Cam. Apost., 1632.
S.A.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca pienamente nel clima romano post-tridentino, caratterizzato da una forte enfasi sulla devozione affettiva, sulla meditazione visiva e sulla centralità delle immagini come strumenti di interiorizzazione del dogma. Il Cuore di Cristo, rappresentato come sede dell’amore divino, della passione redentrice e della regalità spirituale, diventa qui oggetto di una costruzione simbolica complessa, che intreccia genealogia sacra, sacrificio e teologia dell’incarnazione. Le incisioni, di forte impatto emotivo e chiaramente concepite per accompagnare la lettura meditativa, traducono in immagini una teologia del cuore che anticipa sviluppi successivi della devozione gesuitica e oratoriana. Il formato maneggevole e la densità iconografica indicano una destinazione privata, probabilmente come strumento di meditazione guidata, in cui il libro stesso diventa oggetto affettivo e simbolico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
L’opera è anonima, come frequentemente accade nei testi devozionali ufficiali stampati dalla Reverenda Camera Apostolica, che tendeva a privilegiare l’autorità dell’istituzione rispetto alla paternità individuale. Tuttavia, la qualità del testo e la complessità del programma iconografico rimandano a un ambiente colto, vicino alla teologia romana, alla cultura figurativa barocca e ai circuiti di produzione controllata della devozione ufficiale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Roma nel 1632 presso la Reverenda Camera Apostolica, officina ufficiale della Curia, l’opera rientra nella produzione vigilata di testi devozionali destinati a una circolazione selezionata. Le copie oggi censite risultano poco comuni, soprattutto quando conservate in legatura coeva con simbologia impressa ai piatti, elemento che suggerisce una concezione del volume anche come oggetto simbolico e identitario, oltre che librario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Mâle, É., L’art religieux après le Concile de Trente, Paris, Armand Colin, 1932, pp. 365–378.
Réau, L., Iconographie de l’art chrétien, vol. II/2, Paris, PUF, 1957, pp. 712–726 (voce Cœur de Jésus).
Bremond, H., Histoire littéraire du sentiment religieux en France, Paris, Bloud & Gay, 1920–1921, vol. II, pp. 198–214.
Stichel, R., Herz Jesu, in Reallexikon zur Deutschen Kunstgeschichte, Stuttgart, 2000, coll. 123–145.
Jungmann, J. A., The Place of Christ in Liturgical Prayer, New York, 1951, pp. 88–95.
ICCU – OPAC SBN: segnalazioni delle edizioni romane seicentesche a tema cordiale
Biblioteca Apostolica Vaticana, fondi di spiritualità barocca: confronti iconografici
Il venditore si racconta
IL LIBRO CHE HA ISPIRATO ALMODÓVAR : IL SACRO CUORE DI GESU' TRFITTO DAI NOSTRI PECCATI
Intensissimo libro devozionale romano del primo Seicento, interamente costruito attorno alla nascente iconografia del Sacro Cuore, qui inteso come fulcro teologico, genealogico e simbolico della storia della salvezza. Stampato dalla Reverenda Camera Apostolica, l’opera unisce testo meditativo e immagini emblematiche in un formato destinato alla devozione privata colta, con un forte accento visivo e affettivo. La presenza di incisioni raffiguranti il Cuore di Gesù in contesti allegorici, cristologici e genealogici ne fa una testimonianza precoce e di grande interesse della spiritualità cordiale in ambiente romano, ben prima della sua piena codificazione settecentesca. Il libro si presenta come un oggetto di meditazione intensiva, in cui parola e immagine cooperano a produrre un’esperienza emotiva e contemplativa profondamente barocca.
MARKET VALUE
Le edizioni romane seicentesche dedicate al Sacro Cuore, in particolare quelle in formato portatile e dotate di apparato iconografico, sono oggi poco frequenti sul mercato antiquario e ricercate da collezionisti di devozione barocca, emblemistica religiosa e storia della spiritualità cattolica. Esemplari completi, in legatura coeva e con simbologia impressa ai piatti raggiungono i 700 - 900 euro, soprattutto quando conservano integralmente le incisioni e presentano una provenienza o una legatura simbolicamente coerente con il contenuto.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in piena pelle, con cornici dorate su entrambi i piatti. Dorso con fregi dorati e tagli dorati. Carte con alcune bruniture e fioriture, compatibili con l’uso devozionale e con la natura del supporto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (4); 40nn; 8; (4).
FULL TITLE AND AUTHOR
Core sacrato a Giesù.
Roma, R. Cam. Apost., 1632.
S.A.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera si colloca pienamente nel clima romano post-tridentino, caratterizzato da una forte enfasi sulla devozione affettiva, sulla meditazione visiva e sulla centralità delle immagini come strumenti di interiorizzazione del dogma. Il Cuore di Cristo, rappresentato come sede dell’amore divino, della passione redentrice e della regalità spirituale, diventa qui oggetto di una costruzione simbolica complessa, che intreccia genealogia sacra, sacrificio e teologia dell’incarnazione. Le incisioni, di forte impatto emotivo e chiaramente concepite per accompagnare la lettura meditativa, traducono in immagini una teologia del cuore che anticipa sviluppi successivi della devozione gesuitica e oratoriana. Il formato maneggevole e la densità iconografica indicano una destinazione privata, probabilmente come strumento di meditazione guidata, in cui il libro stesso diventa oggetto affettivo e simbolico.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
L’opera è anonima, come frequentemente accade nei testi devozionali ufficiali stampati dalla Reverenda Camera Apostolica, che tendeva a privilegiare l’autorità dell’istituzione rispetto alla paternità individuale. Tuttavia, la qualità del testo e la complessità del programma iconografico rimandano a un ambiente colto, vicino alla teologia romana, alla cultura figurativa barocca e ai circuiti di produzione controllata della devozione ufficiale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Roma nel 1632 presso la Reverenda Camera Apostolica, officina ufficiale della Curia, l’opera rientra nella produzione vigilata di testi devozionali destinati a una circolazione selezionata. Le copie oggi censite risultano poco comuni, soprattutto quando conservate in legatura coeva con simbologia impressa ai piatti, elemento che suggerisce una concezione del volume anche come oggetto simbolico e identitario, oltre che librario.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Mâle, É., L’art religieux après le Concile de Trente, Paris, Armand Colin, 1932, pp. 365–378.
Réau, L., Iconographie de l’art chrétien, vol. II/2, Paris, PUF, 1957, pp. 712–726 (voce Cœur de Jésus).
Bremond, H., Histoire littéraire du sentiment religieux en France, Paris, Bloud & Gay, 1920–1921, vol. II, pp. 198–214.
Stichel, R., Herz Jesu, in Reallexikon zur Deutschen Kunstgeschichte, Stuttgart, 2000, coll. 123–145.
Jungmann, J. A., The Place of Christ in Liturgical Prayer, New York, 1951, pp. 88–95.
ICCU – OPAC SBN: segnalazioni delle edizioni romane seicentesche a tema cordiale
Biblioteca Apostolica Vaticana, fondi di spiritualità barocca: confronti iconografici
