Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515
![Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/20/2/5/9/2596bba7-52ea-4644-bb1f-6b594b23c11e.jpg)
![Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/20/b/d/7/bd755f96-23ea-45a6-abeb-352f8abeef17.jpg)
![Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/20/5/b/f/5bf456c9-45d9-4871-a640-d1a4fee29992.jpg)
![Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/20/f/d/c/fdc290e1-5451-4165-b8ec-59595c84077b.jpg)
![Cicerone - [Post Incunable] Verrinae - 1515 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/20/8/b/d/8bd0c7be-c3c5-41d8-a3eb-cb8338e50720.jpg)

Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
| 420 € | ||
|---|---|---|
| 400 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 126973 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Traduzione latina di M. Tullii Ciceronis Verrinae, Florentiae, apud Philippi Iuntae, 1515, legatura in pelle integrale e iniziali dipinte a mano, 436 pagine, 149 × 102 mm, lingua originale, buono stato, un esemplare.
Descrizione del venditore
PROCESSO PER CORRUZIONE : COME SI DISTRUGGE LA CARRIERA DI UN MAGISTRATO
Numerose iniziali dipinte a mano, di cui diverse rubricate in rosso e blu e alcune illuminate in oro.
Gaio Verre era a tutti gli effetti un magistrato romano — ed è proprio questo che rende il caso così esplosivo.
Il processo intentato da Marco Tullio Cicerone non colpisce quindi un funzionario marginale, ma un rappresentante dello Stato romano investito di imperium.
Le Verrinae sono costruite proprio su questo paradosso: chi avrebbe dovuto amministrare la giustizia viene messo sotto accusa per concussione, saccheggio sistematico, estorsioni e abuso di potere, fino alla profanazione di templi e beni sacri.
Dal punto di vista retorico e politico, Cicerone fa un’operazione chirurgica: non processa solo Verre come individuo, ma l’intero sistema di magistrature provinciali corrotte, mostrando come il cattivo uso dell’imperium trasformi il magistrato in tiranno.
Questa rara edizione fiorentina del 1515 delle Verrinae di Marco Tullio Cicerone testimonia la fortuna costante dell’oratoria giudiziaria ciceroniana nel primo Rinascimento italiano. Stampata da Filippo Giunti, protagonista assoluto della tipografia fiorentina, l’opera restituisce uno dei cicli oratori più celebri dell’antichità: le invettive pronunciate contro Gaio Verre, paradigma eterno della corruzione politica e dell’abuso di potere. In un formato maneggevole ma colto, destinato allo studio e alla lettura attiva, questo volume riflette l’uso umanistico di Cicerone come modello linguistico, morale e civile, in un contesto in cui la parola classica torna a essere strumento di giustizia e di formazione dell’élite dirigente.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche delle opere oratorie di Cicerone, in particolare quelle stampate a Firenze dai Giunti, mantengono una domanda costante sul mercato antiquario che si colloca fra i 2.000 e 4.000 Euro. Esemplari completi, in legatura antica e con condizioni complessivamente sane, rientrano stabilmente in questa fascia, con possibili incrementi per copie particolarmente fresche, riccamente decorate o con provenienze documentate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle, dorso con tassello e rifiniture in oro. Carta con alcune bruniture e arrossature, fisiologiche. Marca tipografica al fine. Presenza di segni di inchiostro bruno nel testo, riconducibili a lettura e studio antichi. Il volume presenta numerose iniziali dipinte a mano, di cui diverse rubricate in rosso e blu e alcune illuminate in oro, testimonianza di una personalizzazione di ambito colto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 430; 2nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Tullii Ciceronis Verrinae.
Florentiae, apud Philippi Iuntae, 1515.
Marco Tullio Cicerone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Verrinae rappresentano uno dei vertici assoluti dell’oratoria giudiziaria latina: un attacco sistematico e implacabile contro il governatore Verre, accusato di saccheggi, estorsioni e violazioni sacrileghe in Sicilia. Al di là del caso specifico, Cicerone costruisce un modello universale di denuncia del malgoverno, fondato su una retorica che unisce indignazione morale, precisione giuridica e forza narrativa. Nel Rinascimento, queste orazioni furono lette non solo come esercizi stilistici, ma come testi politicamente attuali, capaci di istruire magistrati, giuristi e uomini di governo. La stampa fiorentina dei Giunti si inserisce pienamente in questo clima, offrendo Cicerone come autore vivo e necessario, mentre la decorazione manoscritta delle iniziali rafforza il dialogo tra cultura tipografica e tradizione libraria umanistica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C. e morì nel 43 a.C. Fu oratore, filosofo, giurista e uomo politico, protagonista della tarda Repubblica romana. Considerato il massimo modello della prosa latina, esercitò un’influenza decisiva sulla retorica, sulla filosofia morale e sulla teoria politica occidentale, diventando autore cardine dei programmi educativi medievali e rinascimentali.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Firenze nel 1515 da Filippo Giunti, l’edizione si colloca nella piena maturità dell’officina giuntina, celebre per la qualità tipografica e per la diffusione sistematica dei classici latini destinati allo studio umanistico. Le Verrinae conobbero numerose ristampe nel corso del XVI secolo, ma le edizioni italiane dei primi decenni risultano oggi meno comuni rispetto alle coeve produzioni franco-tedesche. La presenza del colophon a carta A7v conferma la completezza dell’esemplare, mentre le iniziali dipinte indicano una circolazione in ambienti colti e probabilmente accademici.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE: da verificare.
ICCU, OPAC SBN: segnalazione dell’edizione fiorentina Giunti 1515 (dati da confrontare con l’esemplare).
Renouard, A. A., Annales des Junte, Paris, 1834, pp. 98–101.
Gaskell, P., A New Introduction to Bibliography, Oxford, 1972, pp. 201–206 (per la produzione umanistica italiana).
Reynolds, L. D., Texts and Transmission. A Survey of the Latin Classics, Oxford, 1983, pp. 107–112 (alla voce Cicero).
Kristeller, P. O., Iter Italicum, London–Leiden, vol. I, pp. 112–114 (per la ricezione umanistica di Cicerone).
Eisenstein, E. L., The Printing Press as an Agent of Change, Cambridge, 1979, vol. I, pp. 289–295 (per la funzione civile della stampa dei classici).
Il venditore si racconta
PROCESSO PER CORRUZIONE : COME SI DISTRUGGE LA CARRIERA DI UN MAGISTRATO
Numerose iniziali dipinte a mano, di cui diverse rubricate in rosso e blu e alcune illuminate in oro.
Gaio Verre era a tutti gli effetti un magistrato romano — ed è proprio questo che rende il caso così esplosivo.
Il processo intentato da Marco Tullio Cicerone non colpisce quindi un funzionario marginale, ma un rappresentante dello Stato romano investito di imperium.
Le Verrinae sono costruite proprio su questo paradosso: chi avrebbe dovuto amministrare la giustizia viene messo sotto accusa per concussione, saccheggio sistematico, estorsioni e abuso di potere, fino alla profanazione di templi e beni sacri.
Dal punto di vista retorico e politico, Cicerone fa un’operazione chirurgica: non processa solo Verre come individuo, ma l’intero sistema di magistrature provinciali corrotte, mostrando come il cattivo uso dell’imperium trasformi il magistrato in tiranno.
Questa rara edizione fiorentina del 1515 delle Verrinae di Marco Tullio Cicerone testimonia la fortuna costante dell’oratoria giudiziaria ciceroniana nel primo Rinascimento italiano. Stampata da Filippo Giunti, protagonista assoluto della tipografia fiorentina, l’opera restituisce uno dei cicli oratori più celebri dell’antichità: le invettive pronunciate contro Gaio Verre, paradigma eterno della corruzione politica e dell’abuso di potere. In un formato maneggevole ma colto, destinato allo studio e alla lettura attiva, questo volume riflette l’uso umanistico di Cicerone come modello linguistico, morale e civile, in un contesto in cui la parola classica torna a essere strumento di giustizia e di formazione dell’élite dirigente.
MARKET VALUE
Le edizioni cinquecentesche delle opere oratorie di Cicerone, in particolare quelle stampate a Firenze dai Giunti, mantengono una domanda costante sul mercato antiquario che si colloca fra i 2.000 e 4.000 Euro. Esemplari completi, in legatura antica e con condizioni complessivamente sane, rientrano stabilmente in questa fascia, con possibili incrementi per copie particolarmente fresche, riccamente decorate o con provenienze documentate.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pelle, dorso con tassello e rifiniture in oro. Carta con alcune bruniture e arrossature, fisiologiche. Marca tipografica al fine. Presenza di segni di inchiostro bruno nel testo, riconducibili a lettura e studio antichi. Il volume presenta numerose iniziali dipinte a mano, di cui diverse rubricate in rosso e blu e alcune illuminate in oro, testimonianza di una personalizzazione di ambito colto. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 430; 2nn; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Tullii Ciceronis Verrinae.
Florentiae, apud Philippi Iuntae, 1515.
Marco Tullio Cicerone.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Le Verrinae rappresentano uno dei vertici assoluti dell’oratoria giudiziaria latina: un attacco sistematico e implacabile contro il governatore Verre, accusato di saccheggi, estorsioni e violazioni sacrileghe in Sicilia. Al di là del caso specifico, Cicerone costruisce un modello universale di denuncia del malgoverno, fondato su una retorica che unisce indignazione morale, precisione giuridica e forza narrativa. Nel Rinascimento, queste orazioni furono lette non solo come esercizi stilistici, ma come testi politicamente attuali, capaci di istruire magistrati, giuristi e uomini di governo. La stampa fiorentina dei Giunti si inserisce pienamente in questo clima, offrendo Cicerone come autore vivo e necessario, mentre la decorazione manoscritta delle iniziali rafforza il dialogo tra cultura tipografica e tradizione libraria umanistica.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Marco Tullio Cicerone nacque ad Arpino nel 106 a.C. e morì nel 43 a.C. Fu oratore, filosofo, giurista e uomo politico, protagonista della tarda Repubblica romana. Considerato il massimo modello della prosa latina, esercitò un’influenza decisiva sulla retorica, sulla filosofia morale e sulla teoria politica occidentale, diventando autore cardine dei programmi educativi medievali e rinascimentali.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Firenze nel 1515 da Filippo Giunti, l’edizione si colloca nella piena maturità dell’officina giuntina, celebre per la qualità tipografica e per la diffusione sistematica dei classici latini destinati allo studio umanistico. Le Verrinae conobbero numerose ristampe nel corso del XVI secolo, ma le edizioni italiane dei primi decenni risultano oggi meno comuni rispetto alle coeve produzioni franco-tedesche. La presenza del colophon a carta A7v conferma la completezza dell’esemplare, mentre le iniziali dipinte indicano una circolazione in ambienti colti e probabilmente accademici.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE: da verificare.
ICCU, OPAC SBN: segnalazione dell’edizione fiorentina Giunti 1515 (dati da confrontare con l’esemplare).
Renouard, A. A., Annales des Junte, Paris, 1834, pp. 98–101.
Gaskell, P., A New Introduction to Bibliography, Oxford, 1972, pp. 201–206 (per la produzione umanistica italiana).
Reynolds, L. D., Texts and Transmission. A Survey of the Latin Classics, Oxford, 1983, pp. 107–112 (alla voce Cicero).
Kristeller, P. O., Iter Italicum, London–Leiden, vol. I, pp. 112–114 (per la ricezione umanistica di Cicerone).
Eisenstein, E. L., The Printing Press as an Agent of Change, Cambridge, 1979, vol. I, pp. 289–295 (per la funzione civile della stampa dei classici).
