Johannis Gerson - [Post Incunable] Operum ... Prius non Impressa - 1502
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![Johannis Gerson - [Post Incunable] Operum ... Prius non Impressa - 1502 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/23/e/6/9/e699fcef-cfc3-4ccc-99f2-c0d26f4e695d.jpg)

Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
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Quarta pars Operum Johannis Gerson Prius non Impressa, prima edizione illustrata del 1502 in latino, legatura in pelle con illustrazioni a mano, 616 pagine, dimensioni 313 × 222 mm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
QUARTA PARS “PRIUS NON IMPRESSA” - EDITIO PRINCEPS DELL’ULTIMA PARTE, LA PIÙ RARA
Splendida prima edizione : una copia perfettamente conservata nelle sue pagine pulite, in una legatura coeva di pelle incisa, su assi di legno. COLLECTOR'S COPY
Xilografia di ambito strasburghese, eseguita da un maestro della cerchia di Albrecht Dürer, attivo tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, fortemente influenzato dai modelli düreriani.
Magnifiche iniziali rubricate in rosso e blu da mano antica.
Una testimonianza tardo-incunabolare che unisce sapienza, esoterismo e misticismo, potere dell’immagine e una storia editoriale interessante: la Quarta pars Operum Johannis Gerson, dichiarata "prius non impressa", esce a Strasburgo nel 1502 come volume autonomo e tardivo rispetto ai grandi blocchi I–III già consolidati a stampa.
Proprio questa nascita fuori serie spiega la sua dispersione e la sua rarità sul mercato.
Sopravvissuto entro una splendida legatura del primo Cinquecento, il libro appare come un reliquiario di filosofia inquieta e itinerante: un corpus che la stampa tenta di ordinare quando la tradizione manoscritta lo aveva già frantumato in testi mobili, predicabili, adattabili. In questo passaggio di soglia tra incunabolo e pieno Cinquecento, la Quarta pars diventa il punto in cui filologia e iconografia si stringono: un supplemento necessario, arrivato tardi, e quindi più facile da perdere, più difficile da ritrovare, più desiderabile quando riemerge integro.
MARKET VALUE
Gli incunaboli filosofici di area tedesca legati alle edizioni incomplete o postume delle opere di Jean Gerson sono poco frequenti sul mercato, e la quarta parte strasburghese del 1502, nata come volume separato e non come componente organica di un set continuo, risulta strutturalmente più soggetta a dispersione rispetto alle parti I–III già circolanti. Per questo le apparizioni sono sporadiche e la domanda resta solida. In linea generale, copie complete in legatura coeva, tendono a collocarsi tra 4.500 e 6.000 euro; esemplari con apparato iconografico integro, rubricature originali e provenienze bibliograficamente rintracciabili possono superare questa fascia.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION - COLLECTOR'S COPY
Splendida prima edizione : una copia perfettamente conservata nelle sue pagine pulite, in una legatura coeva di pelle incisa, su assi di legno.
Xilografia di ambito strasburghese, eseguita da un maestro della cerchia di Albrecht Dürer, attivo tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, fortemente influenzato dai modelli düreriani.
Magnifiche iniziali rubricate in rosso e blu da mano antica.
Legatura coeva in cuoio pieno su assi di legno, impressa a secco con motivi a losanga e fasce ornamentali; residui dei fermagli originali, dorso sostituito nel XVII secolo con cuoio ornato. Mancanze e segni di usura. Interno con alcune macchie, annotazioni manoscritte antiche ma complessivamente solida e perfettamente conservato. Presente una xilografia a piena pagina abilmente riparata. Ex libris. Pp. (2); 22 nn; 590 nn; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Quarta pars Operum Johannis Gerson Prius non Impressa.
Strasburgo, Martin Flach der Jüngere per Matthias Schürer, 1502.
Jean Gerson.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il cuore della rarità di questa Quarta pars non sta soltanto nel contenuto filosofico, ma nella sua posizione editoriale anomala. Le grandi edizioni a stampa delle opere di Gerson avevano già stabilito, tra la fine del Quattrocento e gli anni immediatamente successivi, un canone in tre parti, concepito e recepito come sostanzialmente completo. Una prima sistemazione organica in tre parti viene realizzata a Basilea nel 1489, con un progetto unitario che fissa il corpus in una forma stabile e trasmissibile. Questa architettura I–III viene poi ribadita e rafforzata a Strasburgo nel 1494, sempre in tre parti, con una scansione cronologica interna che ne conferma la circolazione come blocco autosufficiente.
In questo contesto, la Quarta pars del 1502, esplicitamente dichiarata Prius non Impressa, non è un semplice reimpiego tipografico, ma un innesto tardivo: un volume aggiunto che nasce per recuperare materiale rimasto fuori dall’ordinamento precedente, quando la serie era già percepita come chiusa. Questa frattura strutturale spiega la dinamica collezionistica: molte raccolte storiche conservano le parti I–III senza la IV; numerose legature composite mostrano dispersioni; e quando la quarta parte sopravvive come volume autonomo in legatura coeva, assume un carattere di rarità esclusiva.
L’apparato iconografico rafforza questa percezione. La xilografia d’apertura, di forte impatto simbolico e legata a modelli figurativi nordici, funziona come soglia narrativa e spirituale, trasformando la pagina iniziale in un dispositivo interpretativo. Il volume diventa così un nodo fra moralità, conciliarismo e mistica tardo-medievale, alla vigilia della Riforma: non solo Gerson, ma il tentativo tipografico di imbrigliare una tradizione testuale nata per circolare in forme mobili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jean Gerson nacque nel 1363 a Gerson-lès-Barby e morì nel 1429 a Lione. Fu cancelliere dell’Università di Parigi, teologo, mistico e una delle figure più influenti del tardo Medioevo europeo. Le sue opere affrontano i temi della spiritualità interiore, della riforma della Chiesa, della moralità, della pedagogia e della devozione personale. Ebbe un ruolo centrale nel Concilio di Costanza e fu tra i principali sostenitori della superiorità dell’assemblea conciliare sul papato. Gran parte dei suoi scritti circolò in forma manoscritta, con tradizioni complesse e stratificate, rendendo ogni edizione a stampa tra Quattro e Cinquecento un tassello decisivo per la storia testuale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La storia editoriale del corpus gersoniano chiarisce in modo esemplare la natura interrotta della Quarta pars. Una prima grande edizione delle opere in tre parti viene realizzata a Basilea nel 1489 come progetto unitario, che stabilisce un canone I–III destinato a lunga fortuna. Questo canone viene riaffermato a Strasburgo nel 1494 con una nuova edizione, sempre articolata in tre parti, che consolida ulteriormente la percezione di completezza del corpus. Solo nel 1502 compare la Quarta pars come volume autonomo, stampato a Strasburgo e presentato come materiale mai pubblicato prima. La sua nascita tardiva e separata favorisce dispersione, smembramenti e discontinuità nelle collezioni, ed è uno dei fattori principali della sua rarità odierna. Nel 1514 l’editoria tenterà un riassorbimento normativo del corpus, integrando stabilmente la quarta parte in un set in quattro volumi, ma a quel punto la frattura storica era già avvenuta.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Gesamtkatalog der Wiegendrucke (GW), voci relative alle edizioni delle Opera di Jean Gerson stampate a Basilea nel 1489 (Nikolaus Kessler), a Strasburgo nel 1494 (Martin Flach) e alla Quarta pars prius non impressa stampata a Strasburgo nel 1502 (Martin Flach der Jüngere per Matthias Schürer), con descrizioni tipografiche, collazioni e censimenti degli esemplari noti.
Incunabula Short Title Catalogue (ISTC), records per le edizioni gersoniane tardo-incunabole e di primo Cinquecento, con particolare riferimento alle edizioni incomplete e ai supplementi editoriali.
Hain, Ludwig, Repertorium Bibliographicum, voci dedicate a Jean Gerson e alle prime edizioni a stampa delle sue opere, incluse le edizioni strasburghesi di fine Quattrocento e inizio Cinquecento.
Copinger, Walter A., Supplement to Hain’s Repertorium Bibliographicum, integrazioni e correzioni relative alle edizioni gersoniane e alla loro attribuzione tipografica.
Polain, Marie-Louis, Catalogue des livres imprimés au XVe siècle des bibliothèques de Belgique, per confronti collazionali e descrizione di esemplari conservati in legature coeve.
Bibliothèque nationale de France, catalogo generale, notices per le edizioni delle Opera di Jean Gerson, con riferimenti alla tradizione manoscritta e alla storia editoriale delle diverse parti del corpus.
Bodleian Library, Oxford, cataloghi degli incunaboli e delle cinquecentine teologiche, per la documentazione delle edizioni in tre parti (1489, 1494) e della Quarta pars del 1502.
Kristeller, Paul Oskar, Iter Italicum, per il censimento della tradizione manoscritta gersoniana e il rapporto tra testi circolanti e prime edizioni a stampa.
McGuire, Brian P., Jean Gerson and the Last Medieval Reformation, University Park, Pennsylvania State University Press, studio fondamentale sul contesto teologico, conciliare e sulla trasmissione delle opere di Gerson.
Oberman, Heiko A., The Harvest of Medieval Theology, per l’inquadramento dottrinale di Gerson e della sua ricezione tra tardo Medioevo e primo Rinascimento.
Studi sulla produzione tipografica strasburghese tra Quattro e Cinquecento, con particolare riferimento alle officine di Martin Flach e Matthias Schürer e al loro ruolo nella diffusione di testi filosofici complessi.
Cataloghi d’asta storici e moderni specializzati in incunaboli e libri teologici (area tedesca), per il riscontro di apparizioni sul mercato delle diverse parti delle Opera di Gerson e per la valutazione comparativa della Quarta pars come volume autonomo.
Il venditore si racconta
QUARTA PARS “PRIUS NON IMPRESSA” - EDITIO PRINCEPS DELL’ULTIMA PARTE, LA PIÙ RARA
Splendida prima edizione : una copia perfettamente conservata nelle sue pagine pulite, in una legatura coeva di pelle incisa, su assi di legno. COLLECTOR'S COPY
Xilografia di ambito strasburghese, eseguita da un maestro della cerchia di Albrecht Dürer, attivo tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, fortemente influenzato dai modelli düreriani.
Magnifiche iniziali rubricate in rosso e blu da mano antica.
Una testimonianza tardo-incunabolare che unisce sapienza, esoterismo e misticismo, potere dell’immagine e una storia editoriale interessante: la Quarta pars Operum Johannis Gerson, dichiarata "prius non impressa", esce a Strasburgo nel 1502 come volume autonomo e tardivo rispetto ai grandi blocchi I–III già consolidati a stampa.
Proprio questa nascita fuori serie spiega la sua dispersione e la sua rarità sul mercato.
Sopravvissuto entro una splendida legatura del primo Cinquecento, il libro appare come un reliquiario di filosofia inquieta e itinerante: un corpus che la stampa tenta di ordinare quando la tradizione manoscritta lo aveva già frantumato in testi mobili, predicabili, adattabili. In questo passaggio di soglia tra incunabolo e pieno Cinquecento, la Quarta pars diventa il punto in cui filologia e iconografia si stringono: un supplemento necessario, arrivato tardi, e quindi più facile da perdere, più difficile da ritrovare, più desiderabile quando riemerge integro.
MARKET VALUE
Gli incunaboli filosofici di area tedesca legati alle edizioni incomplete o postume delle opere di Jean Gerson sono poco frequenti sul mercato, e la quarta parte strasburghese del 1502, nata come volume separato e non come componente organica di un set continuo, risulta strutturalmente più soggetta a dispersione rispetto alle parti I–III già circolanti. Per questo le apparizioni sono sporadiche e la domanda resta solida. In linea generale, copie complete in legatura coeva, tendono a collocarsi tra 4.500 e 6.000 euro; esemplari con apparato iconografico integro, rubricature originali e provenienze bibliograficamente rintracciabili possono superare questa fascia.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION - COLLECTOR'S COPY
Splendida prima edizione : una copia perfettamente conservata nelle sue pagine pulite, in una legatura coeva di pelle incisa, su assi di legno.
Xilografia di ambito strasburghese, eseguita da un maestro della cerchia di Albrecht Dürer, attivo tra la fine del XV e i primi anni del XVI secolo, fortemente influenzato dai modelli düreriani.
Magnifiche iniziali rubricate in rosso e blu da mano antica.
Legatura coeva in cuoio pieno su assi di legno, impressa a secco con motivi a losanga e fasce ornamentali; residui dei fermagli originali, dorso sostituito nel XVII secolo con cuoio ornato. Mancanze e segni di usura. Interno con alcune macchie, annotazioni manoscritte antiche ma complessivamente solida e perfettamente conservato. Presente una xilografia a piena pagina abilmente riparata. Ex libris. Pp. (2); 22 nn; 590 nn; (2). Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione.
FULL TITLE AND AUTHOR
Quarta pars Operum Johannis Gerson Prius non Impressa.
Strasburgo, Martin Flach der Jüngere per Matthias Schürer, 1502.
Jean Gerson.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Il cuore della rarità di questa Quarta pars non sta soltanto nel contenuto filosofico, ma nella sua posizione editoriale anomala. Le grandi edizioni a stampa delle opere di Gerson avevano già stabilito, tra la fine del Quattrocento e gli anni immediatamente successivi, un canone in tre parti, concepito e recepito come sostanzialmente completo. Una prima sistemazione organica in tre parti viene realizzata a Basilea nel 1489, con un progetto unitario che fissa il corpus in una forma stabile e trasmissibile. Questa architettura I–III viene poi ribadita e rafforzata a Strasburgo nel 1494, sempre in tre parti, con una scansione cronologica interna che ne conferma la circolazione come blocco autosufficiente.
In questo contesto, la Quarta pars del 1502, esplicitamente dichiarata Prius non Impressa, non è un semplice reimpiego tipografico, ma un innesto tardivo: un volume aggiunto che nasce per recuperare materiale rimasto fuori dall’ordinamento precedente, quando la serie era già percepita come chiusa. Questa frattura strutturale spiega la dinamica collezionistica: molte raccolte storiche conservano le parti I–III senza la IV; numerose legature composite mostrano dispersioni; e quando la quarta parte sopravvive come volume autonomo in legatura coeva, assume un carattere di rarità esclusiva.
L’apparato iconografico rafforza questa percezione. La xilografia d’apertura, di forte impatto simbolico e legata a modelli figurativi nordici, funziona come soglia narrativa e spirituale, trasformando la pagina iniziale in un dispositivo interpretativo. Il volume diventa così un nodo fra moralità, conciliarismo e mistica tardo-medievale, alla vigilia della Riforma: non solo Gerson, ma il tentativo tipografico di imbrigliare una tradizione testuale nata per circolare in forme mobili.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Jean Gerson nacque nel 1363 a Gerson-lès-Barby e morì nel 1429 a Lione. Fu cancelliere dell’Università di Parigi, teologo, mistico e una delle figure più influenti del tardo Medioevo europeo. Le sue opere affrontano i temi della spiritualità interiore, della riforma della Chiesa, della moralità, della pedagogia e della devozione personale. Ebbe un ruolo centrale nel Concilio di Costanza e fu tra i principali sostenitori della superiorità dell’assemblea conciliare sul papato. Gran parte dei suoi scritti circolò in forma manoscritta, con tradizioni complesse e stratificate, rendendo ogni edizione a stampa tra Quattro e Cinquecento un tassello decisivo per la storia testuale.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
La storia editoriale del corpus gersoniano chiarisce in modo esemplare la natura interrotta della Quarta pars. Una prima grande edizione delle opere in tre parti viene realizzata a Basilea nel 1489 come progetto unitario, che stabilisce un canone I–III destinato a lunga fortuna. Questo canone viene riaffermato a Strasburgo nel 1494 con una nuova edizione, sempre articolata in tre parti, che consolida ulteriormente la percezione di completezza del corpus. Solo nel 1502 compare la Quarta pars come volume autonomo, stampato a Strasburgo e presentato come materiale mai pubblicato prima. La sua nascita tardiva e separata favorisce dispersione, smembramenti e discontinuità nelle collezioni, ed è uno dei fattori principali della sua rarità odierna. Nel 1514 l’editoria tenterà un riassorbimento normativo del corpus, integrando stabilmente la quarta parte in un set in quattro volumi, ma a quel punto la frattura storica era già avvenuta.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Gesamtkatalog der Wiegendrucke (GW), voci relative alle edizioni delle Opera di Jean Gerson stampate a Basilea nel 1489 (Nikolaus Kessler), a Strasburgo nel 1494 (Martin Flach) e alla Quarta pars prius non impressa stampata a Strasburgo nel 1502 (Martin Flach der Jüngere per Matthias Schürer), con descrizioni tipografiche, collazioni e censimenti degli esemplari noti.
Incunabula Short Title Catalogue (ISTC), records per le edizioni gersoniane tardo-incunabole e di primo Cinquecento, con particolare riferimento alle edizioni incomplete e ai supplementi editoriali.
Hain, Ludwig, Repertorium Bibliographicum, voci dedicate a Jean Gerson e alle prime edizioni a stampa delle sue opere, incluse le edizioni strasburghesi di fine Quattrocento e inizio Cinquecento.
Copinger, Walter A., Supplement to Hain’s Repertorium Bibliographicum, integrazioni e correzioni relative alle edizioni gersoniane e alla loro attribuzione tipografica.
Polain, Marie-Louis, Catalogue des livres imprimés au XVe siècle des bibliothèques de Belgique, per confronti collazionali e descrizione di esemplari conservati in legature coeve.
Bibliothèque nationale de France, catalogo generale, notices per le edizioni delle Opera di Jean Gerson, con riferimenti alla tradizione manoscritta e alla storia editoriale delle diverse parti del corpus.
Bodleian Library, Oxford, cataloghi degli incunaboli e delle cinquecentine teologiche, per la documentazione delle edizioni in tre parti (1489, 1494) e della Quarta pars del 1502.
Kristeller, Paul Oskar, Iter Italicum, per il censimento della tradizione manoscritta gersoniana e il rapporto tra testi circolanti e prime edizioni a stampa.
McGuire, Brian P., Jean Gerson and the Last Medieval Reformation, University Park, Pennsylvania State University Press, studio fondamentale sul contesto teologico, conciliare e sulla trasmissione delle opere di Gerson.
Oberman, Heiko A., The Harvest of Medieval Theology, per l’inquadramento dottrinale di Gerson e della sua ricezione tra tardo Medioevo e primo Rinascimento.
Studi sulla produzione tipografica strasburghese tra Quattro e Cinquecento, con particolare riferimento alle officine di Martin Flach e Matthias Schürer e al loro ruolo nella diffusione di testi filosofici complessi.
Cataloghi d’asta storici e moderni specializzati in incunaboli e libri teologici (area tedesca), per il riscontro di apparizioni sul mercato delle diverse parti delle Opera di Gerson e per la valutazione comparativa della Quarta pars come volume autonomo.
