Piccolomini - Institution Morale - 1569






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Istituzione morale di Piccolomini, prima edizione in questo formato, Venezia 1569, legatura in pergamena, lingua italiana, 592 pagine, 210 × 157 mm, buono stato.
Descrizione del venditore
ISTITUIRE L’UOMO, DISCIPLINARE L’ANIMA, GOVERNARE LA CITTÀ: PICCOLOMINI TRA ETICA CIVILE E RAGIONE RINASCIMENTALE
La Institutione morale di Alessandro Piccolomini è uno dei testi più ambiziosi e coerenti dell’etica rinascimentale in volgare, concepito come strumento di formazione dell’uomo civile prima ancora che come trattato filosofico. Nei dodici libri che compongono l’opera, Piccolomini costruisce un sistema morale ordinato, accessibile e rigoroso, capace di tradurre la tradizione aristotelica in un linguaggio adatto alla vita concreta, alla politica e alla responsabilità individuale. L’edizione veneziana del 1569, riveduta e ampliata dall’autore, restituisce il testo nella sua forma matura, confermandone il ruolo centrale nel progetto umanistico di educazione etica e civile del Cinquecento italiano.
MARKET VALUE
Sul mercato dei libri filosofici e morali del XVI secolo in lingua volgare, questa edizione della Institutione morale si colloca generalmente tra 500 e 900 euro, con variazioni legate allo stato della legatura, alla completezza dei fascicoli e alla qualità dell’impressione. Gli esemplari collazionati e completi, anche se con difetti strutturali coerenti con l’uso e la storia del volume, restano ricercati per l’importanza dell’opera e per il ruolo di Piccolomini nella diffusione del sapere filosofico in italiano.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, distaccata; alcuni fascicoli lenti; ultimo fascicolo distaccato ma presente; difetti e restauri. Marca tipografica al frontespizio, iniziali xilografiche. Bruniture e fioriture; alcuni forellini di tarlo e strappetti. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 32nn; 560.
FULL TITLE AND AUTHOR
Della institution morale libri XII.
Venetia, appresso Giordano Ziletti, 1569.
M. Alessandro Piccolomini.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Institutione morale nasce come riscrittura e ampliamento di un’opera giovanile di Piccolomini, rielaborata alla luce di una più matura riflessione filosofica e politica. Il testo si propone di guidare l’individuo nella formazione delle virtù, dall’etica personale alla dimensione pubblica, secondo un modello che integra Aristotele, la tradizione umanistica e l’esperienza storica del presente. Piccolomini rinuncia al latino per adottare il volgare, in linea con il suo progetto di democratizzazione del sapere, rendendo la filosofia morale accessibile a un pubblico più ampio e direttamente coinvolto nella vita civile. L’opera si distingue per la chiarezza espositiva, la struttura sistematica e l’attenzione alla prassi, collocandosi tra i testi fondamentali dell’etica rinascimentale italiana.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Alessandro Piccolomini nacque a Siena nel 1508 e morì nel 1578. Fu filosofo, astronomo, commediografo, traduttore e membro dell’Accademia degli Intronati. Insegnò a Padova e si distinse come uno dei principali promotori del sapere scientifico e filosofico in volgare, con l’obiettivo di renderlo accessibile anche a chi non conosceva il latino. È autore del primo atlante celeste moderno e di numerose opere morali, scientifiche e letterarie che ebbero ampia diffusione nel Cinquecento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Venezia da Giordano Ziletti nel 1569, questa edizione rappresenta una delle principali redazioni a stampa dell’opera, destinata a una circolazione ampia nel contesto italiano. La scelta veneziana garantì una diffusione capillare del testo, che fu letto e utilizzato come manuale di formazione morale e civile ben oltre l’ambito accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN
WorldCat
Bibliothèque nationale de France
E. Garin, L’umanesimo italiano
C. Vasoli, La filosofia del Rinascimento
Studi su Alessandro Piccolomini e l’etica in volgare
Il venditore si racconta
ISTITUIRE L’UOMO, DISCIPLINARE L’ANIMA, GOVERNARE LA CITTÀ: PICCOLOMINI TRA ETICA CIVILE E RAGIONE RINASCIMENTALE
La Institutione morale di Alessandro Piccolomini è uno dei testi più ambiziosi e coerenti dell’etica rinascimentale in volgare, concepito come strumento di formazione dell’uomo civile prima ancora che come trattato filosofico. Nei dodici libri che compongono l’opera, Piccolomini costruisce un sistema morale ordinato, accessibile e rigoroso, capace di tradurre la tradizione aristotelica in un linguaggio adatto alla vita concreta, alla politica e alla responsabilità individuale. L’edizione veneziana del 1569, riveduta e ampliata dall’autore, restituisce il testo nella sua forma matura, confermandone il ruolo centrale nel progetto umanistico di educazione etica e civile del Cinquecento italiano.
MARKET VALUE
Sul mercato dei libri filosofici e morali del XVI secolo in lingua volgare, questa edizione della Institutione morale si colloca generalmente tra 500 e 900 euro, con variazioni legate allo stato della legatura, alla completezza dei fascicoli e alla qualità dell’impressione. Gli esemplari collazionati e completi, anche se con difetti strutturali coerenti con l’uso e la storia del volume, restano ricercati per l’importanza dell’opera e per il ruolo di Piccolomini nella diffusione del sapere filosofico in italiano.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, distaccata; alcuni fascicoli lenti; ultimo fascicolo distaccato ma presente; difetti e restauri. Marca tipografica al frontespizio, iniziali xilografiche. Bruniture e fioriture; alcuni forellini di tarlo e strappetti. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 32nn; 560.
FULL TITLE AND AUTHOR
Della institution morale libri XII.
Venetia, appresso Giordano Ziletti, 1569.
M. Alessandro Piccolomini.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La Institutione morale nasce come riscrittura e ampliamento di un’opera giovanile di Piccolomini, rielaborata alla luce di una più matura riflessione filosofica e politica. Il testo si propone di guidare l’individuo nella formazione delle virtù, dall’etica personale alla dimensione pubblica, secondo un modello che integra Aristotele, la tradizione umanistica e l’esperienza storica del presente. Piccolomini rinuncia al latino per adottare il volgare, in linea con il suo progetto di democratizzazione del sapere, rendendo la filosofia morale accessibile a un pubblico più ampio e direttamente coinvolto nella vita civile. L’opera si distingue per la chiarezza espositiva, la struttura sistematica e l’attenzione alla prassi, collocandosi tra i testi fondamentali dell’etica rinascimentale italiana.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Alessandro Piccolomini nacque a Siena nel 1508 e morì nel 1578. Fu filosofo, astronomo, commediografo, traduttore e membro dell’Accademia degli Intronati. Insegnò a Padova e si distinse come uno dei principali promotori del sapere scientifico e filosofico in volgare, con l’obiettivo di renderlo accessibile anche a chi non conosceva il latino. È autore del primo atlante celeste moderno e di numerose opere morali, scientifiche e letterarie che ebbero ampia diffusione nel Cinquecento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Venezia da Giordano Ziletti nel 1569, questa edizione rappresenta una delle principali redazioni a stampa dell’opera, destinata a una circolazione ampia nel contesto italiano. La scelta veneziana garantì una diffusione capillare del testo, che fu letto e utilizzato come manuale di formazione morale e civile ben oltre l’ambito accademico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN
WorldCat
Bibliothèque nationale de France
E. Garin, L’umanesimo italiano
C. Vasoli, La filosofia del Rinascimento
Studi su Alessandro Piccolomini e l’etica in volgare
