Beroso Caldeo / Nanni da Viterbo - Le Antichità - 1583






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Le Antichità di Beroso Caldeo / Giovanni Nanni da Viterbo, 1ª edizione in questo formato, italiano, pubblicato nel 1583 a Venezia da Vinegia Salicato, pergamena, 228 pagine, 213 × 164 mm, in buone condizioni.
Descrizione del venditore
FALSE ANTICHITÀ, STORIA RIMANEGGIATA E AUTORITÀ INVENTATA : BEROSO TRA ERESIA E UMANESIMO
Le Antichità di Beroso Caldeo rappresentano uno dei casi più celebri e controversi della storiografia rinascimentale: un’opera che, sotto le apparenze dell’erudizione antiquaria, costruisce un passato remotissimo intrecciando fonti autentiche, tradizioni apocrife e deliberate falsificazioni. Attribuite a Beroso, sacerdote caldeo dell’età ellenistica, ma in realtà rielaborate e amplificate da Giovanni Nanni da Viterbo, le Antichità ebbero una fortuna straordinaria nel Cinquecento, influenzando genealogie, cronologie bibliche e identità nazionali. L’edizione veneziana del 1583, curata e commentata da Francesco Sansovino, restituisce il testo in volgare, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio e fissando uno dei momenti chiave della ricezione italiana dell’opera.
MARKET VALUE
Sul mercato dei libri antiquari del XVI secolo legati alla pseudo-storiografia e alla tradizione erudita rinascimentale, questa edizione delle Antichità di Beroso si colloca generalmente tra 800 e 1.500 euro, con variazioni sensibili in base allo stato della legatura, alla completezza del volume e alla qualità dell’esemplare. Gli esemplari in pergamena coeva, anche se con difetti strutturali, restano ricercati per l’importanza storica e intellettuale dell’opera e per il ruolo centrale che essa ebbe nel dibattito sulla storia antica e biblica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, con titolo manoscritto al dorso; legatura parzialmente distaccata dalla compagine, alcune carte distaccate; presenti difetti e restauri. Marca tipografica al frontespizio, testatine e iniziali xilografiche. Fioriture e bruniture, sporadiche macchioline. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 16; 208; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Le antichità.
Vinegia, presso Altobello Salicato, MDLXXXIII.
Beroso Caldeo.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce dal vasto progetto di Giovanni Nanni da Viterbo di ricostruire una storia universale antichissima, capace di armonizzare tradizione biblica, fonti classiche e miti orientali. Le Antichità attribuite a Beroso, oggi unanimemente riconosciute come apocrife, furono a lungo considerate autentiche e utilizzate per fondare cronologie, primati culturali e genealogie dinastiche. Nel Cinquecento il testo divenne uno strumento ideologico potente, soprattutto nei contesti umanistici interessati a nobilitare le origini delle città e dei popoli. La traduzione e il commento di Sansovino inserirono l’opera nel circuito della cultura volgare, amplificandone la diffusione e l’impatto. Oggi il volume è letto come documento fondamentale della costruzione rinascimentale del passato e come esempio paradigmatico di falsificazione erudita.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Giovanni Nanni, noto come Annio da Viterbo, nacque nel 1432 e morì nel 1502. Fu domenicano, umanista e antiquario, celebre per le sue ricerche sulle antichità e per la produzione di testi pseudo-antichi attribuiti a autori classici e orientali. La sua opera ebbe un’enorme influenza nel Rinascimento, pur venendo progressivamente smascherata come apocrifa già nel corso del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le Antichità di Beroso conobbero una vasta circolazione a stampa fin dalla fine del Quattrocento, con numerose edizioni latine e volgari tra Italia e Francia. L’edizione veneziana del 1583, stampata da Altobello Salicato, si inserisce nella fase matura della ricezione dell’opera, quando il testo continuava a essere letto e discusso nonostante i primi dubbi sulla sua autenticità. La scelta di Venezia come centro editoriale ne garantì un’ampia diffusione nel mercato librario italiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN
WorldCat
Bibliothèque nationale de France
A. Grafton, Forgers and Critics
E. Garin, Medioevo e Rinascimento
Studi su Annio da Viterbo e la pseudo-storiografia rinascimentale
Il venditore si racconta
FALSE ANTICHITÀ, STORIA RIMANEGGIATA E AUTORITÀ INVENTATA : BEROSO TRA ERESIA E UMANESIMO
Le Antichità di Beroso Caldeo rappresentano uno dei casi più celebri e controversi della storiografia rinascimentale: un’opera che, sotto le apparenze dell’erudizione antiquaria, costruisce un passato remotissimo intrecciando fonti autentiche, tradizioni apocrife e deliberate falsificazioni. Attribuite a Beroso, sacerdote caldeo dell’età ellenistica, ma in realtà rielaborate e amplificate da Giovanni Nanni da Viterbo, le Antichità ebbero una fortuna straordinaria nel Cinquecento, influenzando genealogie, cronologie bibliche e identità nazionali. L’edizione veneziana del 1583, curata e commentata da Francesco Sansovino, restituisce il testo in volgare, rendendolo accessibile a un pubblico più ampio e fissando uno dei momenti chiave della ricezione italiana dell’opera.
MARKET VALUE
Sul mercato dei libri antiquari del XVI secolo legati alla pseudo-storiografia e alla tradizione erudita rinascimentale, questa edizione delle Antichità di Beroso si colloca generalmente tra 800 e 1.500 euro, con variazioni sensibili in base allo stato della legatura, alla completezza del volume e alla qualità dell’esemplare. Gli esemplari in pergamena coeva, anche se con difetti strutturali, restano ricercati per l’importanza storica e intellettuale dell’opera e per il ruolo centrale che essa ebbe nel dibattito sulla storia antica e biblica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura coeva in pergamena, con titolo manoscritto al dorso; legatura parzialmente distaccata dalla compagine, alcune carte distaccate; presenti difetti e restauri. Marca tipografica al frontespizio, testatine e iniziali xilografiche. Fioriture e bruniture, sporadiche macchioline. Nei libri antichi, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni, non sempre rilevate nella descrizione. Pp. (2); 16; 208; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Le antichità.
Vinegia, presso Altobello Salicato, MDLXXXIII.
Beroso Caldeo.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera nasce dal vasto progetto di Giovanni Nanni da Viterbo di ricostruire una storia universale antichissima, capace di armonizzare tradizione biblica, fonti classiche e miti orientali. Le Antichità attribuite a Beroso, oggi unanimemente riconosciute come apocrife, furono a lungo considerate autentiche e utilizzate per fondare cronologie, primati culturali e genealogie dinastiche. Nel Cinquecento il testo divenne uno strumento ideologico potente, soprattutto nei contesti umanistici interessati a nobilitare le origini delle città e dei popoli. La traduzione e il commento di Sansovino inserirono l’opera nel circuito della cultura volgare, amplificandone la diffusione e l’impatto. Oggi il volume è letto come documento fondamentale della costruzione rinascimentale del passato e come esempio paradigmatico di falsificazione erudita.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Giovanni Nanni, noto come Annio da Viterbo, nacque nel 1432 e morì nel 1502. Fu domenicano, umanista e antiquario, celebre per le sue ricerche sulle antichità e per la produzione di testi pseudo-antichi attribuiti a autori classici e orientali. La sua opera ebbe un’enorme influenza nel Rinascimento, pur venendo progressivamente smascherata come apocrifa già nel corso del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Le Antichità di Beroso conobbero una vasta circolazione a stampa fin dalla fine del Quattrocento, con numerose edizioni latine e volgari tra Italia e Francia. L’edizione veneziana del 1583, stampata da Altobello Salicato, si inserisce nella fase matura della ricezione dell’opera, quando il testo continuava a essere letto e discusso nonostante i primi dubbi sulla sua autenticità. La scelta di Venezia come centro editoriale ne garantì un’ampia diffusione nel mercato librario italiano.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
ICCU / OPAC SBN
WorldCat
Bibliothèque nationale de France
A. Grafton, Forgers and Critics
E. Garin, Medioevo e Rinascimento
Studi su Annio da Viterbo e la pseudo-storiografia rinascimentale
