Vincenzo Raimondo - La regina e il pedone





| 15 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 125472 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Dipinto ad olio su tela 60x90 cm
La regina e il pedone gioca apertamente con il linguaggio degli scacchi per parlare di potere, solitudine e squilibrio. La figura femminile domina la scena per dimensioni, postura e presenza. È una “regina” non perché ostenta forza, ma perché la incarna senza bisogno di volto, di sguardo, di identità esplicita. Il volto assente non toglie umanità, la amplifica: chi guarda è costretto a proiettare, a entrare nel quadro, a completarlo.
Il pavimento a scacchiera non è un semplice espediente grafico. È un campo di gioco mentale, una metafora chiara ma non banale: ogni passo è una scelta, ogni posizione ha un prezzo. In lontananza, il piccolo pedone solitario, fragile, quasi invisibile rispetto alla figura centrale. Eppure è lì. Non decorativo. Necessario. Senza pedoni non esiste partita, senza debolezza non esiste potere.
La tavolozza è controllata, mai urlata. I toni della pelle dialogano con il fondo blu, creando un contrasto emotivo tra intimità e distanza. La luce è morbida, quasi sospesa, come se il tempo fosse stato fermato un attimo prima di una mossa decisiva.
Stilisticamente l’opera si colloca tra figurazione simbolica e surrealismo concettuale. Non racconta una storia chiusa, ma apre un ragionamento.
*************
Artista autodidatta, il mio lavoro non segue uno stile fisso, ma evolve con il tempo e con le esperienze.
La mia pittura nasce dall’osservazione della vita quotidiana e dall’ascolto delle emozioni.
Affronto temi diversi e sperimento linguaggi nuovi, lasciando che ogni opera trovi la propria forma.
La mia è un’arte istintiva, essenziale e imperfetta, legata alla complessità dell’essere umano e della natura.
L’arte, per me, non è decorazione ma presenza autentica e vissuta.
Nel 2015 e 2016 finalista al concorso Sunday Painters promosso da La Stampa, tra oltre 3.000 opere selezionate.
Le selezioni sono state curate da una giuria qualificata, con la presenza del critico Francesco Bonami.
I finalisti sono stati presentati in una rassegna collegata ad Artissima – Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino. Nel 2016 ho ricevuto il Primo Premio della Critica.
Dipinto ad olio su tela 60x90 cm
La regina e il pedone gioca apertamente con il linguaggio degli scacchi per parlare di potere, solitudine e squilibrio. La figura femminile domina la scena per dimensioni, postura e presenza. È una “regina” non perché ostenta forza, ma perché la incarna senza bisogno di volto, di sguardo, di identità esplicita. Il volto assente non toglie umanità, la amplifica: chi guarda è costretto a proiettare, a entrare nel quadro, a completarlo.
Il pavimento a scacchiera non è un semplice espediente grafico. È un campo di gioco mentale, una metafora chiara ma non banale: ogni passo è una scelta, ogni posizione ha un prezzo. In lontananza, il piccolo pedone solitario, fragile, quasi invisibile rispetto alla figura centrale. Eppure è lì. Non decorativo. Necessario. Senza pedoni non esiste partita, senza debolezza non esiste potere.
La tavolozza è controllata, mai urlata. I toni della pelle dialogano con il fondo blu, creando un contrasto emotivo tra intimità e distanza. La luce è morbida, quasi sospesa, come se il tempo fosse stato fermato un attimo prima di una mossa decisiva.
Stilisticamente l’opera si colloca tra figurazione simbolica e surrealismo concettuale. Non racconta una storia chiusa, ma apre un ragionamento.
*************
Artista autodidatta, il mio lavoro non segue uno stile fisso, ma evolve con il tempo e con le esperienze.
La mia pittura nasce dall’osservazione della vita quotidiana e dall’ascolto delle emozioni.
Affronto temi diversi e sperimento linguaggi nuovi, lasciando che ogni opera trovi la propria forma.
La mia è un’arte istintiva, essenziale e imperfetta, legata alla complessità dell’essere umano e della natura.
L’arte, per me, non è decorazione ma presenza autentica e vissuta.
Nel 2015 e 2016 finalista al concorso Sunday Painters promosso da La Stampa, tra oltre 3.000 opere selezionate.
Le selezioni sono state curate da una giuria qualificata, con la presenza del critico Francesco Bonami.
I finalisti sono stati presentati in una rassegna collegata ad Artissima – Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino. Nel 2016 ho ricevuto il Primo Premio della Critica.

