Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942
![Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/15/c/4/1/c4185cbc-db65-4b0e-9cd8-31788ba16c9c.jpg)
![Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942 #1.0](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/15/5/0/b/50b3c833-cb0b-41ec-8e7c-d0b82cf1c70e.jpg)
![Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942 #2.1](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/15/a/6/6/a66b548d-0c3e-4568-8640-389c5a1bac10.jpg)
![Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942 #3.2](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/15/b/b/4/bb497638-7d45-4b3c-a700-4471ff624de8.jpg)
![Lucien Rebatet - Les Décombres [Edition originale] - 1942 #4.3](https://assets.catawiki.com/image/cw_ldp_l/plain/assets/catawiki/assets/2026/1/15/e/e/e/eee3ae91-e7a2-4961-a24a-11d923007a74.jpg)
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Lucien Rebatet, autore, Les Décombres [Edition originale], prima edizione, legatura in mezzo cuoio, 669 pagine, lingua francese, pubblicato nel 1942, in condizioni molto buone.
Descrizione del venditore
Edizione originale e non censurata, a differenza di quella di Pauvert del 1976 (seconda edizione), che contiene un avviso incollato sul verso della pagina del titolo che segnala la rimozione di 8 pagine.
Un pamphlet estremamente virulento rivolto sia contro gli ebrei, la Chiesa, i politici e i militari, per lui tutti responsabili della débâcle. «Il libro che crea l’événement in questo anno 1942 è senza contesto «Les Decombres» di Lucien Rebatet. La prima tiratura di 20.000 copie è esaurita in meno di 3 settimane; Denoël ottiene carta per ristamparlo e il volume raggiungerà le 65.000 copie. Un bel successo per questo enorme pamphlet» (P. Fouche in «L'Edition française sous l'Occupation», T.II, p. 39).
Conservato in una legatura in mezza basana ebano, dorso a cinque nervi, titolo in lettere dorate su tassello di cuoio. Copertine e dorso conservati.
In ottime condizioni. Rilegatura di bell’aspetto. Carta di edizione normalmente ingiallita, senza bruniture o molto rare. Non rifilato.
Lucien Rebatet
Les Décombres
Parigi, Denoël, 1942
In-8 di 18,5 x 12 cm ; 669pp.
Les Décombres, scritto da luglio 1940 a maggio 1942 tra Moras-en-Valloire, Vichy e Neuilly-sur-Seine, è un pamphlet antisemita e collaborazionista dello scrittore e critico cinematografico Lucien Rebatet pubblicato nell'estate del 1942 dalle edizioni Denoël.
Lui espone la sua critica al maurrassismo e il suo sostegno al nazionalsocialismo tedesco; vilipende gli ebrei; Bergson, Henri Heine, Julien Benda, Soutine, Darius Milhaud « queste bestie malefiche, impure, portatrici di tutti i flagelli » e i politici della III Repubblica che indica come responsabili della rovina della Francia.
Les Décombres si distingue per il suo tono particolarmente polemico. Rebatet vi attacca così violentemente l'action française, ribattezzata « inaction française2 », e in particolare il suo capo, Charles Maurras, che definisce « falso fascista3 ». Anche lo storico Jacques Bainville viene criticato per le sue posizioni anti-hitleriane4; Rebatet ricorda inoltre che il libro di Bainville, « i dittatori », è stato scritto per tre quarti da nègres, tra cui probabilmente Robert Brasillach per la parte dedicata all'italia e alla spagna, e lui stesso per i sovietici e il portogallo4. Attacca anche con violenza il regime di Vichy, di cui constata, mentre vi lavora, che Radio Vichy si rivela spesso anti-tedesca, o addirittura largamente pro-Gaullista, al punto da vedersi ad esempio vietato il qualificativo di « generale infedele » per Charles de Gaulle o essere criticata per parlare troppo delle vittorie tedesche e troppo poco dei successi della Resistenza. È questa nausea che lo avrebbe spinto alle dimissioni per raggiungere, poco dopo, il suo amico Alain Laubreaux, la Francia occupata.
Nonostante la sua violenza, questo libro costituisce una testimonianza storica sulla collaborazione e il fascismo in Francia.
Il libro è dedicato: «A mia madre. Agli amici che mi restano».
Il venditore si racconta
Edizione originale e non censurata, a differenza di quella di Pauvert del 1976 (seconda edizione), che contiene un avviso incollato sul verso della pagina del titolo che segnala la rimozione di 8 pagine.
Un pamphlet estremamente virulento rivolto sia contro gli ebrei, la Chiesa, i politici e i militari, per lui tutti responsabili della débâcle. «Il libro che crea l’événement in questo anno 1942 è senza contesto «Les Decombres» di Lucien Rebatet. La prima tiratura di 20.000 copie è esaurita in meno di 3 settimane; Denoël ottiene carta per ristamparlo e il volume raggiungerà le 65.000 copie. Un bel successo per questo enorme pamphlet» (P. Fouche in «L'Edition française sous l'Occupation», T.II, p. 39).
Conservato in una legatura in mezza basana ebano, dorso a cinque nervi, titolo in lettere dorate su tassello di cuoio. Copertine e dorso conservati.
In ottime condizioni. Rilegatura di bell’aspetto. Carta di edizione normalmente ingiallita, senza bruniture o molto rare. Non rifilato.
Lucien Rebatet
Les Décombres
Parigi, Denoël, 1942
In-8 di 18,5 x 12 cm ; 669pp.
Les Décombres, scritto da luglio 1940 a maggio 1942 tra Moras-en-Valloire, Vichy e Neuilly-sur-Seine, è un pamphlet antisemita e collaborazionista dello scrittore e critico cinematografico Lucien Rebatet pubblicato nell'estate del 1942 dalle edizioni Denoël.
Lui espone la sua critica al maurrassismo e il suo sostegno al nazionalsocialismo tedesco; vilipende gli ebrei; Bergson, Henri Heine, Julien Benda, Soutine, Darius Milhaud « queste bestie malefiche, impure, portatrici di tutti i flagelli » e i politici della III Repubblica che indica come responsabili della rovina della Francia.
Les Décombres si distingue per il suo tono particolarmente polemico. Rebatet vi attacca così violentemente l'action française, ribattezzata « inaction française2 », e in particolare il suo capo, Charles Maurras, che definisce « falso fascista3 ». Anche lo storico Jacques Bainville viene criticato per le sue posizioni anti-hitleriane4; Rebatet ricorda inoltre che il libro di Bainville, « i dittatori », è stato scritto per tre quarti da nègres, tra cui probabilmente Robert Brasillach per la parte dedicata all'italia e alla spagna, e lui stesso per i sovietici e il portogallo4. Attacca anche con violenza il regime di Vichy, di cui constata, mentre vi lavora, che Radio Vichy si rivela spesso anti-tedesca, o addirittura largamente pro-Gaullista, al punto da vedersi ad esempio vietato il qualificativo di « generale infedele » per Charles de Gaulle o essere criticata per parlare troppo delle vittorie tedesche e troppo poco dei successi della Resistenza. È questa nausea che lo avrebbe spinto alle dimissioni per raggiungere, poco dopo, il suo amico Alain Laubreaux, la Francia occupata.
Nonostante la sua violenza, questo libro costituisce una testimonianza storica sulla collaborazione e il fascismo in Francia.
Il libro è dedicato: «A mia madre. Agli amici che mi restano».

