Scuola italiana (XVII) - Testa virile






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Descrizione del venditore
Testa di apostolo
Tecnica: pietra nera con sfumature e rialzi di chiaroscuro su carta
Misure: 26 × 20 cm (entro cornice)
Epoca: prima metà del XVII secolo (ca. 1620–1650)
scuola romano-emiliana post-carraccesca
Stato di conservazione: buono; carta leggermente ossidata ai margini, tracce fisiologiche del tempo.
Il foglio raffigura la testa di un uomo maturo, resa con forte caratterizzazione espressiva: barba ricca, capelli folti, sguardo concentrato e volto leggermente inclinato.
La costruzione è saldamente plastica, ottenuta attraverso un uso sicuro della pietra nera e di sfumature profonde, con una modellazione continua delle superfici che conferisce al volto una presenza scultorea.
La qualità della mano è elevata: il tratteggio morbido, la gestione volumetrica del viso e delle pieghe del mantello, la resa luministica calibrata e la sicurezza del segno rivelano un artista pienamente formato nell’ambiente emiliano-romano della prima metà del Seicento.
Questo tipo di studi veniva spesso realizzato come preparatorio per figure di apostoli, profeti o personaggi secondari destinati a pale d’altare e cicli decorativi di grandi dimensioni.
Il linguaggio grafico mostra forti affinità con la tradizione carraccesca e con gli artisti attivi nell’orbita di Domenichino, Lanfranco, Guido Reni giovane e Badalocchio. La potenza espressiva e la costruzione chiaroscurale richiamano gli studi di testa prodotti nelle botteghe romane tra il 1620 e il 1650.
Disegno di alta qualità, rappresentativo della migliore produzione grafica della scuola emiliano-romana nel pieno del barocco iniziale. L’opera possiede valore storico e collezionistico, e si colloca con coerenza nell’ambito dei fogli preparatori dei grandi decoratori romani di primo Seicento.
Testa di apostolo
Tecnica: pietra nera con sfumature e rialzi di chiaroscuro su carta
Misure: 26 × 20 cm (entro cornice)
Epoca: prima metà del XVII secolo (ca. 1620–1650)
scuola romano-emiliana post-carraccesca
Stato di conservazione: buono; carta leggermente ossidata ai margini, tracce fisiologiche del tempo.
Il foglio raffigura la testa di un uomo maturo, resa con forte caratterizzazione espressiva: barba ricca, capelli folti, sguardo concentrato e volto leggermente inclinato.
La costruzione è saldamente plastica, ottenuta attraverso un uso sicuro della pietra nera e di sfumature profonde, con una modellazione continua delle superfici che conferisce al volto una presenza scultorea.
La qualità della mano è elevata: il tratteggio morbido, la gestione volumetrica del viso e delle pieghe del mantello, la resa luministica calibrata e la sicurezza del segno rivelano un artista pienamente formato nell’ambiente emiliano-romano della prima metà del Seicento.
Questo tipo di studi veniva spesso realizzato come preparatorio per figure di apostoli, profeti o personaggi secondari destinati a pale d’altare e cicli decorativi di grandi dimensioni.
Il linguaggio grafico mostra forti affinità con la tradizione carraccesca e con gli artisti attivi nell’orbita di Domenichino, Lanfranco, Guido Reni giovane e Badalocchio. La potenza espressiva e la costruzione chiaroscurale richiamano gli studi di testa prodotti nelle botteghe romane tra il 1620 e il 1650.
Disegno di alta qualità, rappresentativo della migliore produzione grafica della scuola emiliano-romana nel pieno del barocco iniziale. L’opera possiede valore storico e collezionistico, e si colloca con coerenza nell’ambito dei fogli preparatori dei grandi decoratori romani di primo Seicento.
