Livio / Floro / Polibio - [Post-Incunable] Librorum Epitomae - 1521
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Tito Livio Patavino / Lucio Floro / Polibio — [Post-Incunable] Librorum Epitomae, edizione aldina latina del 1521 in pergamena, 630 pagine, Venezia, presso Aldo Manuzio il Giovane e Andrea Torresano.
Descrizione del venditore
TRE OPERE : LIVIO, FLORO E POLIBIO, PUBBLICATE DA MANUZIO, LA STORIA COME MAESTRA DI VITA
Pensata per una nuova generazione di lettori dotti e cosmopoliti, questa edizione aldina del 1521 raccoglie in formato compatto tre delle principali fonti della storiografia classica: Tito Livio, Lucio Floro e Polibio, quest’ultimo nella traduzione latina di Niccolò Perotti. L’impaginazione ordinata, l’uso del corsivo e la struttura agile, riflettono in pieno l’estetica pedagogica della casa Manuzio–Torresano, che vedeva nel libro un veicolo di sapere diretto, funzionale ed elegante. L’opera si presenta come una sintesi storica dell’ascesa di Roma e dell’evoluzione politico-militare del Mediterraneo antico, accessibile, armonica e scolasticamente utile, ideale per studiosi, ambasciatori e biblioteche umanistiche. Provenienza: Sven Borgström.
MARKET VALUE
Le edizioni aldine post incunabole, specie quelle che raccolgono testi fondamentali, sono molto apprezzate dai collezionisti. Esemplari completi e ben conservati, come questo, si collocano attualmente in una fascia tra €1.500 e €3.000, con punte superiori in presenza di legature coeve decorate, note manoscritte antiche o provenienze colte. L’ex-libris di Sven Borgström conferisce ulteriore autorevolezza collezionistica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pergamena rigida macchie e segni di usura. Marca aldina xilografica al frontespizio e al verso dell’ultima carta. Spazi per iniziali con letterine guida, testo in carattere corsivo. Annotazioni antiche marginali, lievi fioriture sparse. Paginazione discontinua ma coerente: 1–56 (Livio), poi 1–310 (Floro e Polibio), ancora aldina al colophon e bianca finale. Complessivamente: (2); 310 carte; 4 carte non numerate.
FULL TITLE AND AUTHOR
Titi Livii Patavini Librorum epitomae. Lucius Florus. Polybii Historiarum libri quinque in latinam conversi linguam, Nicolao Perotto interprete.
Venetiis: in aedibus Aldi et Andreae soceri, 1521.
Titus Livius – Lucius Florus – Polybius
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa elegante edizione aldina costituisce una summa della storiografia classica, offerta in forma portatile e didattica, come richiesto dai nuovi pubblici del primo Cinquecento: studenti universitari, precettori, segretari di corte, ambasciatori e membri del clero colto. Le Epitomae di Livio riprendono in sintesi la vastissima Ab Urbe condita, mentre Floro propone una narrazione agile, quasi epica, della grandezza romana. I primi cinque libri delle Storie di Polibio, resi in latino da Perotti, arricchiscono il panorama con l’analisi storica e costituzionale della Repubblica romana, secondo il modello della "storia utile" tipica della cultura greco-ellenistica. L’opera – per forma e contenuto – rispecchia l’ambizione manuziana di un libro "da portare con sé", contenente tutto il sapere necessario per formare lo spirito civico e la memoria politica. Il corsivo di Griffo, l’impaginazione sobria e l’impianto editoriale compatto fanno di questo volume un perfetto esempio di umanesimo storiografico in forma tipografica.
AUTHOR’S BIOGRAPHY
Tito Livio (59 a.C.–17 d.C.), storico padovano, fu autore della monumentale Ab Urbe condita, opera in 142 libri, dei quali ci sono pervenuti solo una parte e numerosi riassunti.
Lucio Floro (II sec. d.C.), storico latino, scrisse un compendio celebrativo della storia romana dalle origini all’età augustea.
Polibio (ca. 200–118 a.C.), storico greco, fu autore di una vasta Storia universale in 40 libri, incentrata sull’espansione di Roma e sul concetto di anaciclosi politica.
Niccolò Perotti (1429–1480), umanista urbinate, fu uno dei primi grammatici a sistematizzare il latino medievale e tradusse testi greci con l’intento di renderli accessibili alla cultura latina dell’epoca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Venezia nel 1521 presso l’officina di Aldo Manuzio il Giovane e Andrea Torresano, questa edizione si colloca all’interno della linea editoriale che univa compattezza formale, corsivo leggibile e selezione dei testi fondamentali della classicità. La formula delle edizioni storiografiche multiple, già sperimentata con successo nella produzione aldina, mirava a fornire strumenti completi per l’educazione e la riflessione politica. La circolazione fu ampia nelle accademie e nei centri universitari italiani ed europei. L’opera resta uno dei più noti esempi del progetto manuziano di una "biblioteca portatile" per l’umanista moderno.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Renouard, Annales de l’imprimerie des Alde, p. 98–99 – Adams L 1349 – Ahmanson-Murphy 193 – Nielsen, Aldus Manutius: The Venice Years – ISTC (confronti incunaboli e cinquecentine) – Grafton, The Humanist as Reader – Lowry, The World of Aldus Manutius – Davies, Aldus Manutius: Printer and Publisher of Renaissance Venice.
Il venditore si racconta
TRE OPERE : LIVIO, FLORO E POLIBIO, PUBBLICATE DA MANUZIO, LA STORIA COME MAESTRA DI VITA
Pensata per una nuova generazione di lettori dotti e cosmopoliti, questa edizione aldina del 1521 raccoglie in formato compatto tre delle principali fonti della storiografia classica: Tito Livio, Lucio Floro e Polibio, quest’ultimo nella traduzione latina di Niccolò Perotti. L’impaginazione ordinata, l’uso del corsivo e la struttura agile, riflettono in pieno l’estetica pedagogica della casa Manuzio–Torresano, che vedeva nel libro un veicolo di sapere diretto, funzionale ed elegante. L’opera si presenta come una sintesi storica dell’ascesa di Roma e dell’evoluzione politico-militare del Mediterraneo antico, accessibile, armonica e scolasticamente utile, ideale per studiosi, ambasciatori e biblioteche umanistiche. Provenienza: Sven Borgström.
MARKET VALUE
Le edizioni aldine post incunabole, specie quelle che raccolgono testi fondamentali, sono molto apprezzate dai collezionisti. Esemplari completi e ben conservati, come questo, si collocano attualmente in una fascia tra €1.500 e €3.000, con punte superiori in presenza di legature coeve decorate, note manoscritte antiche o provenienze colte. L’ex-libris di Sven Borgström conferisce ulteriore autorevolezza collezionistica.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in piena pergamena rigida macchie e segni di usura. Marca aldina xilografica al frontespizio e al verso dell’ultima carta. Spazi per iniziali con letterine guida, testo in carattere corsivo. Annotazioni antiche marginali, lievi fioriture sparse. Paginazione discontinua ma coerente: 1–56 (Livio), poi 1–310 (Floro e Polibio), ancora aldina al colophon e bianca finale. Complessivamente: (2); 310 carte; 4 carte non numerate.
FULL TITLE AND AUTHOR
Titi Livii Patavini Librorum epitomae. Lucius Florus. Polybii Historiarum libri quinque in latinam conversi linguam, Nicolao Perotto interprete.
Venetiis: in aedibus Aldi et Andreae soceri, 1521.
Titus Livius – Lucius Florus – Polybius
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
Questa elegante edizione aldina costituisce una summa della storiografia classica, offerta in forma portatile e didattica, come richiesto dai nuovi pubblici del primo Cinquecento: studenti universitari, precettori, segretari di corte, ambasciatori e membri del clero colto. Le Epitomae di Livio riprendono in sintesi la vastissima Ab Urbe condita, mentre Floro propone una narrazione agile, quasi epica, della grandezza romana. I primi cinque libri delle Storie di Polibio, resi in latino da Perotti, arricchiscono il panorama con l’analisi storica e costituzionale della Repubblica romana, secondo il modello della "storia utile" tipica della cultura greco-ellenistica. L’opera – per forma e contenuto – rispecchia l’ambizione manuziana di un libro "da portare con sé", contenente tutto il sapere necessario per formare lo spirito civico e la memoria politica. Il corsivo di Griffo, l’impaginazione sobria e l’impianto editoriale compatto fanno di questo volume un perfetto esempio di umanesimo storiografico in forma tipografica.
AUTHOR’S BIOGRAPHY
Tito Livio (59 a.C.–17 d.C.), storico padovano, fu autore della monumentale Ab Urbe condita, opera in 142 libri, dei quali ci sono pervenuti solo una parte e numerosi riassunti.
Lucio Floro (II sec. d.C.), storico latino, scrisse un compendio celebrativo della storia romana dalle origini all’età augustea.
Polibio (ca. 200–118 a.C.), storico greco, fu autore di una vasta Storia universale in 40 libri, incentrata sull’espansione di Roma e sul concetto di anaciclosi politica.
Niccolò Perotti (1429–1480), umanista urbinate, fu uno dei primi grammatici a sistematizzare il latino medievale e tradusse testi greci con l’intento di renderli accessibili alla cultura latina dell’epoca.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Stampata a Venezia nel 1521 presso l’officina di Aldo Manuzio il Giovane e Andrea Torresano, questa edizione si colloca all’interno della linea editoriale che univa compattezza formale, corsivo leggibile e selezione dei testi fondamentali della classicità. La formula delle edizioni storiografiche multiple, già sperimentata con successo nella produzione aldina, mirava a fornire strumenti completi per l’educazione e la riflessione politica. La circolazione fu ampia nelle accademie e nei centri universitari italiani ed europei. L’opera resta uno dei più noti esempi del progetto manuziano di una "biblioteca portatile" per l’umanista moderno.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Renouard, Annales de l’imprimerie des Alde, p. 98–99 – Adams L 1349 – Ahmanson-Murphy 193 – Nielsen, Aldus Manutius: The Venice Years – ISTC (confronti incunaboli e cinquecentine) – Grafton, The Humanist as Reader – Lowry, The World of Aldus Manutius – Davies, Aldus Manutius: Printer and Publisher of Renaissance Venice.
