Scoto - Viaggi Principali d’Italia - 1601






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Viaggi Principali d’Italia di Scoto, prima edizione italiana illustrata del 1601, in italiano, pergamena, con mappe pieghevoli, 612 pagine, Padova, per Francesco Bolzetta.
Descrizione del venditore
LE MAPPE SEGRETE DELL’ITALIA BAROCCA E I SUOI CAMMINI PERDUTI FRA CITTÀ, FIUMI E POTENTATI
PRIMA EDIZIONE ITALIANA
Prima edizione illustrata in lingua italiana, curata da Pietro Bertelli e Francesco Bolzetta, pubblicata a Venezia nel 1601. Seguirono poi numerose altre edizioni italiane nel corso del XVII e del XVIII secolo, con editori diversi e sempre più arricchite di mappe e illustrazioni. Storico libro di viaggi, originariamente scritto in latino da Franciscus Schott (italianizzato in Francesco Scoto).
Belle mappe, alcune colorate a mano, che illustrano le diverse città d'Italia.
Opera concepita in un’epoca in cui il viaggio era ancora un atto di coraggio e di conoscenza, l’Itinerario di Andrea Scoto trasforma l’Italia seicentesca in una sequenza di percorsi leggibili, descritti attraverso mappe vive, vedute prospettiche e istruzioni pratiche. È un libro che non si limita a orientare il lettore: ricostruisce la geografia mentale di un paese frammentato, ancora diviso in potentati, diocesi, ducati e repubbliche, e la traduce in una narrazione continua, ordinata e sorprendentemente moderna. Le tavole ripiegate non sono solo strumenti cartografici, ma veri ritratti urbani, dove mura, ponti, conventi, fiumi e porti si dispongono come in un teatro in cui il viaggiatore entra per la prima volta. In questo contesto, l’opera di Scoto si impone come un manuale di viaggio e una testimonianza iconografica, capace di preservare ciò che il tempo ha quasi completamente cancellato: il volto dell’Italia prima delle grandi trasformazioni moderne.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche illustrate dei libri di viaggio italiani con mappe cittadine a piena pagina sono particolarmente ricercate: a seconda della completezza delle tavole, dello stato delle carte geografiche ripiegate e della qualità tipografica, i prezzi oscillano tra i 3.500-5.000 euro. La domanda è stabile: gli itinerari cinquecenteschi e seicenteschi con vedute di città costituiscono un settore collezionistico autonomo, alimentato sia da storici del viaggio sia da appassionati di cartografia antica. Gli esemplari con tavole pulite e buona freschezza di stampa presentano un aumento costante di interesse.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in pergamena con segni del tempo. Frontespizio figurato riccamente inciso in rame, comprendente figure allegoriche e cartigli ornamentali. Presenti più mappe e vedute cittadine ripiegate tutte incise finemente e conservate in buono stato, alcune acquerellate a mano, qualche restauro che non tocca l'inciso. Alcune carte mostrano piccoli strappi alle giunture, tipici dell’apertura frequente. Un’antica annotazione manoscritta è presente sulla carta preliminare che precede il frontespizio. Pp. (2); 10nn; 20; (2); 306; (2); 124; 144; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Itinerario, overo nova descrittione de’ Viaggi principali d’Italia.
Padova, per Francesco Bolzetta [1601]
Andrea Scoto.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera di Andrea Scoto si inserisce nella fiorente tradizione dei libri di viaggio italiani tra Sei e Settecento, concepiti come guide pratiche per mercanti, funzionari, pellegrini e viaggiatori colti. L’Itinerario descrive le principali vie d’Italia con un’impostazione metodica: percorsi, distanze, qualità delle strade, sicurezza dei territori e descrizioni sintetiche delle città. Le grandi tavole incise sono un elemento di particolare pregio: non si tratta di semplici cartine schematiche, ma di vere vedute prospettiche che uniscono funzione informativa e ambizione artistica. L’opera è testimonianza di una geografia italiana pre-statale, in cui ogni città è ancora un microcosmo dotato di mura, autorità e memoria propria. In un contesto storico in cui la mobilità cresce, l’Itinerario rappresenta uno strumento tecnico ma anche simbolico, che traduce un’Italia frammentata in un percorso coerente.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
L'autore era Franciscus Schott (o Francesco Scoto). In alcune edizioni successive, incluso il frontespizio citato, l'autore viene indicato come Andrea Scoto, fu un autore attivo nella prima metà del Seicento, legato agli ambienti veneti e padovani. Pur non essendo una figura di primo piano nella letteratura di viaggio, la sua opera ebbe una discreta diffusione e fu apprezzata per la chiarezza e l’organizzazione dei contenuti. Conosceva bene i territori che descrive e dimostra familiarità sia con la geografia pratica sia con la tradizione delle vedute a stampa.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Francesco Bolzetta fu attivo a Padova principalmente nella prima metà del Seicento, noto per edizioni di carattere pratico, storico e devozionale. Le tirature delle opere di Scoto non furono elevate; molte copie pervenute sono mutilate delle tavole, motivo per cui la presenza delle vedute cittadine originali accresce significativamente il valore dell’esemplare. L’Itinerario trovò circolazione soprattutto nell’Italia nord-orientale: commercianti, funzionari delle magistrature venete, studiosi e religiosi erano il suo pubblico primario. La presenza di mappe ricche e originali lo rese un’opera ibrida tra guida e repertorio cartografico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Moretti, Guide e Itinerari italiani del Seicento
Tooley, Dictionary of Mapmakers
BL Italian Books 1601–1700
Cicogna, Saggi bibliografici sulla tipografia veneta
Cataloghi delle principali collezioni cartografiche italiane (Braidense, Marciana, Angelica)
Il venditore si racconta
LE MAPPE SEGRETE DELL’ITALIA BAROCCA E I SUOI CAMMINI PERDUTI FRA CITTÀ, FIUMI E POTENTATI
PRIMA EDIZIONE ITALIANA
Prima edizione illustrata in lingua italiana, curata da Pietro Bertelli e Francesco Bolzetta, pubblicata a Venezia nel 1601. Seguirono poi numerose altre edizioni italiane nel corso del XVII e del XVIII secolo, con editori diversi e sempre più arricchite di mappe e illustrazioni. Storico libro di viaggi, originariamente scritto in latino da Franciscus Schott (italianizzato in Francesco Scoto).
Belle mappe, alcune colorate a mano, che illustrano le diverse città d'Italia.
Opera concepita in un’epoca in cui il viaggio era ancora un atto di coraggio e di conoscenza, l’Itinerario di Andrea Scoto trasforma l’Italia seicentesca in una sequenza di percorsi leggibili, descritti attraverso mappe vive, vedute prospettiche e istruzioni pratiche. È un libro che non si limita a orientare il lettore: ricostruisce la geografia mentale di un paese frammentato, ancora diviso in potentati, diocesi, ducati e repubbliche, e la traduce in una narrazione continua, ordinata e sorprendentemente moderna. Le tavole ripiegate non sono solo strumenti cartografici, ma veri ritratti urbani, dove mura, ponti, conventi, fiumi e porti si dispongono come in un teatro in cui il viaggiatore entra per la prima volta. In questo contesto, l’opera di Scoto si impone come un manuale di viaggio e una testimonianza iconografica, capace di preservare ciò che il tempo ha quasi completamente cancellato: il volto dell’Italia prima delle grandi trasformazioni moderne.
MARKET VALUE
Le edizioni seicentesche illustrate dei libri di viaggio italiani con mappe cittadine a piena pagina sono particolarmente ricercate: a seconda della completezza delle tavole, dello stato delle carte geografiche ripiegate e della qualità tipografica, i prezzi oscillano tra i 3.500-5.000 euro. La domanda è stabile: gli itinerari cinquecenteschi e seicenteschi con vedute di città costituiscono un settore collezionistico autonomo, alimentato sia da storici del viaggio sia da appassionati di cartografia antica. Gli esemplari con tavole pulite e buona freschezza di stampa presentano un aumento costante di interesse.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Legatura in pergamena con segni del tempo. Frontespizio figurato riccamente inciso in rame, comprendente figure allegoriche e cartigli ornamentali. Presenti più mappe e vedute cittadine ripiegate tutte incise finemente e conservate in buono stato, alcune acquerellate a mano, qualche restauro che non tocca l'inciso. Alcune carte mostrano piccoli strappi alle giunture, tipici dell’apertura frequente. Un’antica annotazione manoscritta è presente sulla carta preliminare che precede il frontespizio. Pp. (2); 10nn; 20; (2); 306; (2); 124; 144; (2).
FULL TITLE AND AUTHOR
Itinerario, overo nova descrittione de’ Viaggi principali d’Italia.
Padova, per Francesco Bolzetta [1601]
Andrea Scoto.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
L’opera di Andrea Scoto si inserisce nella fiorente tradizione dei libri di viaggio italiani tra Sei e Settecento, concepiti come guide pratiche per mercanti, funzionari, pellegrini e viaggiatori colti. L’Itinerario descrive le principali vie d’Italia con un’impostazione metodica: percorsi, distanze, qualità delle strade, sicurezza dei territori e descrizioni sintetiche delle città. Le grandi tavole incise sono un elemento di particolare pregio: non si tratta di semplici cartine schematiche, ma di vere vedute prospettiche che uniscono funzione informativa e ambizione artistica. L’opera è testimonianza di una geografia italiana pre-statale, in cui ogni città è ancora un microcosmo dotato di mura, autorità e memoria propria. In un contesto storico in cui la mobilità cresce, l’Itinerario rappresenta uno strumento tecnico ma anche simbolico, che traduce un’Italia frammentata in un percorso coerente.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
L'autore era Franciscus Schott (o Francesco Scoto). In alcune edizioni successive, incluso il frontespizio citato, l'autore viene indicato come Andrea Scoto, fu un autore attivo nella prima metà del Seicento, legato agli ambienti veneti e padovani. Pur non essendo una figura di primo piano nella letteratura di viaggio, la sua opera ebbe una discreta diffusione e fu apprezzata per la chiarezza e l’organizzazione dei contenuti. Conosceva bene i territori che descrive e dimostra familiarità sia con la geografia pratica sia con la tradizione delle vedute a stampa.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Francesco Bolzetta fu attivo a Padova principalmente nella prima metà del Seicento, noto per edizioni di carattere pratico, storico e devozionale. Le tirature delle opere di Scoto non furono elevate; molte copie pervenute sono mutilate delle tavole, motivo per cui la presenza delle vedute cittadine originali accresce significativamente il valore dell’esemplare. L’Itinerario trovò circolazione soprattutto nell’Italia nord-orientale: commercianti, funzionari delle magistrature venete, studiosi e religiosi erano il suo pubblico primario. La presenza di mappe ricche e originali lo rese un’opera ibrida tra guida e repertorio cartografico.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Moretti, Guide e Itinerari italiani del Seicento
Tooley, Dictionary of Mapmakers
BL Italian Books 1601–1700
Cicogna, Saggi bibliografici sulla tipografia veneta
Cataloghi delle principali collezioni cartografiche italiane (Braidense, Marciana, Angelica)
