Monogrammista MF (XVI) - Apollo e Marsia






Ha trascorso cinque anni come esperto d'arte classica e tre anni come commissario-priseur.
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Apollo e Marsia di Monogrammista MF (XVI), incisione rinascimentale italiana del 1586, misura 23 cm di altezza per 31,5 cm di larghezza, firmata sulla lastra e raffigurante mitologia nell’acquaforte.
Descrizione del venditore
DESCRIZIONE
"Apollo e Marsia", acquaforte, 23x31,5cm alla battuta, 1586 circa, monogrammista MF, carta vergellata, filigrana con lettere MA. L'incisione risulta attaccata agli angoli superiori ad un foglio di supporto che riporta note in calligrafia ottocentesca. Per non compromettere l'integrita' dell'oggetto il venditore ha preferito non staccare l'incisione, proponendola assieme al cartoncino di supporto.
Questa acquaforte, è una copia in controparte derivata dal bulino realizzato nel 1581 da Melchior Meier. L'opera raffigura il trionfo di Apollo, che regge con la mano sinistra la pelle di Marsia, il satiro scuoiato vivo come punizione per aver osato sfidare il dio in una contesa musicale. L'immagine è iconograficamente complessa poiché combina due diverse sfide mitologiche: quella tra Apollo e Marsia e quella tra Apollo e Pan. Quest'ultima è richiamata dalla presenza di re Mida, posto alle spalle del dio e caratterizzato dalle orecchie asinine, attributo ricevuto per aver ingiustamente decretato la vittoria del satiro Pan. Nonostante la lastra rechi la data "1536", si ritiene comunemente che tale indicazione sia un errore o una falsificazione coeva, coerentemente con lo stile tardo cinquecentesco della composizione.
Dal punto di vista costruttivo, la figura di Apollo trae ispirazione dalla celebre statua dell'Apollo del Belvedere, sebbene l'incisore ne abbia accentuato la muscolatura, allontanandosi dall'eleganza classica per abbracciare una sensibilità nordica più vigorosa. L'estrema accuratezza anatomica dei corpi riflette l'influenza esercitata dalla pubblicazione dell'opera di Andrea Vesalio (1543), che spinse gli artisti del tempo a fondere le conoscenze scientifiche sulla struttura umana con la rappresentazione di soggetti mitologici o martirologici. Il segno grafico è fitto e descrittivo, capace di distinguere la tensione dei tessuti muscolari dalla rugosità della corteccia degli alberi, creando un ambiente naturale che partecipa alla drammaticità dell'evento.
L'opera si colloca nella produzione ispirata a Melchior Meier, artista tedesco che operò alla corte di Firenze e che dedicò il soggetto originale a Francesco I de' Medici come elogio al duca, identificato con l'Apollo della scena artistica fiorentina.
AUTORE
Il cosiddetto Monogrammista MF è un incisore anonimo, verosimilmente di origine tedesca, attivo nella seconda metà del XVI secolo tra Germania e Italia, noto principalmente per la sua abilità come copista e interprete di composizioni altrui.
La sua produzione si inserisce in quel vivace mercato della stampa di traduzione che permetteva la circolazione delle invenzioni grafiche tra il Nord Europa e l'Italia. Sebbene la sua identità rimanga celata dietro le iniziali "MF" (talvolta estese in "AMF"), l'accuratezza dei suoi dettagli anatomici rivela una profonda conoscenza dei testi scientifici dell'epoca, come quelli di Vesalio, che influenzarono significativamente la rappresentazione del corpo umano nell'arte del tempo.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Impressione fresca con tratteggio perfettamente nitido e leggibile. Foglio privo di macchie o simili, patina della carta omogenea e molto lieve considerata l'eta' dell'oggetto (vedi foto).
Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.
DESCRIZIONE
"Apollo e Marsia", acquaforte, 23x31,5cm alla battuta, 1586 circa, monogrammista MF, carta vergellata, filigrana con lettere MA. L'incisione risulta attaccata agli angoli superiori ad un foglio di supporto che riporta note in calligrafia ottocentesca. Per non compromettere l'integrita' dell'oggetto il venditore ha preferito non staccare l'incisione, proponendola assieme al cartoncino di supporto.
Questa acquaforte, è una copia in controparte derivata dal bulino realizzato nel 1581 da Melchior Meier. L'opera raffigura il trionfo di Apollo, che regge con la mano sinistra la pelle di Marsia, il satiro scuoiato vivo come punizione per aver osato sfidare il dio in una contesa musicale. L'immagine è iconograficamente complessa poiché combina due diverse sfide mitologiche: quella tra Apollo e Marsia e quella tra Apollo e Pan. Quest'ultima è richiamata dalla presenza di re Mida, posto alle spalle del dio e caratterizzato dalle orecchie asinine, attributo ricevuto per aver ingiustamente decretato la vittoria del satiro Pan. Nonostante la lastra rechi la data "1536", si ritiene comunemente che tale indicazione sia un errore o una falsificazione coeva, coerentemente con lo stile tardo cinquecentesco della composizione.
Dal punto di vista costruttivo, la figura di Apollo trae ispirazione dalla celebre statua dell'Apollo del Belvedere, sebbene l'incisore ne abbia accentuato la muscolatura, allontanandosi dall'eleganza classica per abbracciare una sensibilità nordica più vigorosa. L'estrema accuratezza anatomica dei corpi riflette l'influenza esercitata dalla pubblicazione dell'opera di Andrea Vesalio (1543), che spinse gli artisti del tempo a fondere le conoscenze scientifiche sulla struttura umana con la rappresentazione di soggetti mitologici o martirologici. Il segno grafico è fitto e descrittivo, capace di distinguere la tensione dei tessuti muscolari dalla rugosità della corteccia degli alberi, creando un ambiente naturale che partecipa alla drammaticità dell'evento.
L'opera si colloca nella produzione ispirata a Melchior Meier, artista tedesco che operò alla corte di Firenze e che dedicò il soggetto originale a Francesco I de' Medici come elogio al duca, identificato con l'Apollo della scena artistica fiorentina.
AUTORE
Il cosiddetto Monogrammista MF è un incisore anonimo, verosimilmente di origine tedesca, attivo nella seconda metà del XVI secolo tra Germania e Italia, noto principalmente per la sua abilità come copista e interprete di composizioni altrui.
La sua produzione si inserisce in quel vivace mercato della stampa di traduzione che permetteva la circolazione delle invenzioni grafiche tra il Nord Europa e l'Italia. Sebbene la sua identità rimanga celata dietro le iniziali "MF" (talvolta estese in "AMF"), l'accuratezza dei suoi dettagli anatomici rivela una profonda conoscenza dei testi scientifici dell'epoca, come quelli di Vesalio, che influenzarono significativamente la rappresentazione del corpo umano nell'arte del tempo.
CONDITION REPORT
Buona la condizione generale. Impressione fresca con tratteggio perfettamente nitido e leggibile. Foglio privo di macchie o simili, patina della carta omogenea e molto lieve considerata l'eta' dell'oggetto (vedi foto).
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