D'Alessandro - Paragone de' Cavalieri - 1711

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Ilaria Colombo
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IN FOLIO - RICCAMENTE ILLUSTRATO - UNA DELLE PIU’ RARE E IMPORTANTI OPERE SULL’ EQUITAZIONE
Prima edizione di questa opera molto importante sull’equitazione, sulla cura del cavallo, sulla storia e sulla tecnica della scherma.
La Pietra paragone de’ cavalieri è un capolavoro del tardo barocco italiano che unisce trattatistica tecnica, poesia marinista e cultura cavalleresca, offrendo uno sguardo unico sul mondo equestre del Regno di Napoli. Divisa in cinque libri, l’opera tratta del cavalcare, dell’imbrigliare, della varietà delle briglie, dei complessi tracciati di maneggio (i “circoli seu torni”) e della medicina del cavallo. Il tutto corredato da un imponente apparato iconografico: 140 incisioni calcografiche a piena pagina, tra cui ritratti di schermidori napoletani, marchi di razze equine, figure allegoriche, e persino un rinoceronte di ispirazione dureriana.
Testo celebrato fin da subito dal pubblico, ebbe grande fortuna presso nobili, schermidori e studiosi di scienze veterinarie.
Cfr. Bibl. generale della scherma, 59-60; Brunet I, 159; D'Afflitto, 212, l'opera «fu ricevuta dal pubblico più tosto con applauso», anche per il ricco apparato iconografico: corredano il testo moltissime illustrazioni di tracciati di maneggio, di animali (compreso il rinocerote [sic!] di dureriana ispirazione), di ritratti dei napoletani illustri nella scherma del suo tempo, sia a cavallo che a mezzo-busto, e un incredibilmente ampio campionario di briglie. Huth p. 28. Brunet I, 159. Graesse I, 68.
UNA COPIA IN VENDITA ONLINE A EUR 25.000,00

CONDITION REPORT
In-folio (mm 355x225). Carte generalmente molto ben conservate, compresi antiporta, ritratto e frontespizio intonsi, oltre a 140 incisioni, tutte integre e perfettamente inchiostrate.
Bruniture fisiologiche nel testo, assolutamente non fastidiose.
Le 142 incisioni, oltre al frontespizio, sono complete e ben conservate.
Doppie sguardie coeve (2 + 2) perfettamente conservate, con antico exlibris manoscritto al recto della prima sguardia.
Contropiatti su carta decorata in origine. Tagli completamente dorati ed incisi a secco.
Da pag. 63 a pag. 73, restauro professionale con perdita di alcune parole di titoli e di testo, nessuna illustrazione coinvolta.
Raffinatissima legatura coeva in piena pelle, riccamente decorata in oro. Dorso a 6 nervature con titolo e decori incisi in oro. Antiporta raffigurante “due leggiadri e nobili destrieri” e ritratto dell' autore, entrambi calcografici; frontespizio intonso, ornato da grande fregio xilografico.
Esemplare con carta L2 bianca correttamente numerata 47 al recto e 48 al verso. Due carte di tavole tra le pag. 342 e 345, editorialmente numerate come pagine (343-344).
Errata p. (5)-((6) a fronte. Pp. 12nn. 402; (4).

FULL TITLES & AUTHORS
Pietra paragone de' cavalieri, [.] divisa in cinque libri.
In Napoli, Domenico-Antonio Parrino, 1711
Giuseppe D'Alessandro

CONTENTS
Nel 1711, Giuseppe D'Alessandro, pubblicò a Napoli la Pietra paragone de' cavalieri, opera coniposita che. comprende sonetti, lettere e trattati di vario genere. L'immagine idoleggiata del cavallo, centro di un singolare microcosmo equestre, costituisce l'elemento coordinatore della raccolta che alterna ai sonetti amorosi e d'ispirazione filosofica, rime esaltanti le glorie e le virtù dei nobili quadrupedi, trattati sul modo di curare le loro "infermità", e persino incisioni dei marchi delle razze più pregiate nel Regno di Napoli. Nel variopinto bestiario della lirica barocca il cavallo rappresenta infatti un polo d'attrazione costante, dai sonetti del Marino, del Preti, del Fontanella, del Bruni fino al tardivo canzoniere del D'Alessandro, che accoglie e propone moduli e temi di un gusto poetico vicino alla fine.

L'autore rientra nella schiera degli epigoni del marinismo, che conducono alle estreme conseguenze la poetica dei bizzarro, dello stravagante, dei peregrino, esasperando toni e situazioni del primo barocco. Non si limita, infatti, ad ammirare lo scatto rapido e fuimineo del "corsier volante" (cfr. Ad un cavallo), ma dedica anche odi ed inni alla sella, alla staffa, allo sperone. Affascinato soprattutto dal dinamismo dell'animale, impetuoso e scalpitante, accosta a metafore convenzionali del tipo "vento crinito" l'audace contrapposizione "terrestre volator" (cfr. Ad un velocissimo e nobile cavallo) per ritrarre lo slancio inarrestabile del cavallo in corsa.

Consona, inoltre, al tardo gusto barocco è l'enfatica affermazione che D'Alessandro rivolge, verso la fine del sonetto, all'amato cavallo: "Per te acquistan onore i fogli miei" e l'estesa metafora conclusiva: "Il dorso tuo non è se non ch'un soglio / Per gli eroi coronati e semidei". Accanto ai componimenti ispirati ad una incredibile innologia equestre, si dispongono alcuni sonetti amorosi che variano i temi consueti della lirica erotica secentesca con la serie celebrativa di bella donna a cavallo, di cavallo frenato da bella donna, e simili, ma presentano banali giochi di parole: "Moro per donna mora" (cfr. Per una donna mora) nei quali le elaborate locuzioni del concettismo sono ridotte a formule stereotipate.

Giuseppe D'Alessandro nacque nel 1656 a Pescolanciano (prov. di Campobasso), in "citeriore Aprutio", dal duca Fabio e da Isabella Amendola. In seguito alla morte precoce del fratello, egli diventò terzo duca e settimo barone dei feudi di Pescolanciano, Carovilli, Castiglione, Pietrabbondante, Civitanova, Civitavecchia. A questi domini si aggiunsero i paesi di Roccaraso, Castelgiudice e Roccacinquemila, portati in dote dalla moglie del D., la baronessa A. M. Marchesani, d'origine salernitana.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

IN FOLIO - RICCAMENTE ILLUSTRATO - UNA DELLE PIU’ RARE E IMPORTANTI OPERE SULL’ EQUITAZIONE
Prima edizione di questa opera molto importante sull’equitazione, sulla cura del cavallo, sulla storia e sulla tecnica della scherma.
La Pietra paragone de’ cavalieri è un capolavoro del tardo barocco italiano che unisce trattatistica tecnica, poesia marinista e cultura cavalleresca, offrendo uno sguardo unico sul mondo equestre del Regno di Napoli. Divisa in cinque libri, l’opera tratta del cavalcare, dell’imbrigliare, della varietà delle briglie, dei complessi tracciati di maneggio (i “circoli seu torni”) e della medicina del cavallo. Il tutto corredato da un imponente apparato iconografico: 140 incisioni calcografiche a piena pagina, tra cui ritratti di schermidori napoletani, marchi di razze equine, figure allegoriche, e persino un rinoceronte di ispirazione dureriana.
Testo celebrato fin da subito dal pubblico, ebbe grande fortuna presso nobili, schermidori e studiosi di scienze veterinarie.
Cfr. Bibl. generale della scherma, 59-60; Brunet I, 159; D'Afflitto, 212, l'opera «fu ricevuta dal pubblico più tosto con applauso», anche per il ricco apparato iconografico: corredano il testo moltissime illustrazioni di tracciati di maneggio, di animali (compreso il rinocerote [sic!] di dureriana ispirazione), di ritratti dei napoletani illustri nella scherma del suo tempo, sia a cavallo che a mezzo-busto, e un incredibilmente ampio campionario di briglie. Huth p. 28. Brunet I, 159. Graesse I, 68.
UNA COPIA IN VENDITA ONLINE A EUR 25.000,00

CONDITION REPORT
In-folio (mm 355x225). Carte generalmente molto ben conservate, compresi antiporta, ritratto e frontespizio intonsi, oltre a 140 incisioni, tutte integre e perfettamente inchiostrate.
Bruniture fisiologiche nel testo, assolutamente non fastidiose.
Le 142 incisioni, oltre al frontespizio, sono complete e ben conservate.
Doppie sguardie coeve (2 + 2) perfettamente conservate, con antico exlibris manoscritto al recto della prima sguardia.
Contropiatti su carta decorata in origine. Tagli completamente dorati ed incisi a secco.
Da pag. 63 a pag. 73, restauro professionale con perdita di alcune parole di titoli e di testo, nessuna illustrazione coinvolta.
Raffinatissima legatura coeva in piena pelle, riccamente decorata in oro. Dorso a 6 nervature con titolo e decori incisi in oro. Antiporta raffigurante “due leggiadri e nobili destrieri” e ritratto dell' autore, entrambi calcografici; frontespizio intonso, ornato da grande fregio xilografico.
Esemplare con carta L2 bianca correttamente numerata 47 al recto e 48 al verso. Due carte di tavole tra le pag. 342 e 345, editorialmente numerate come pagine (343-344).
Errata p. (5)-((6) a fronte. Pp. 12nn. 402; (4).

FULL TITLES & AUTHORS
Pietra paragone de' cavalieri, [.] divisa in cinque libri.
In Napoli, Domenico-Antonio Parrino, 1711
Giuseppe D'Alessandro

CONTENTS
Nel 1711, Giuseppe D'Alessandro, pubblicò a Napoli la Pietra paragone de' cavalieri, opera coniposita che. comprende sonetti, lettere e trattati di vario genere. L'immagine idoleggiata del cavallo, centro di un singolare microcosmo equestre, costituisce l'elemento coordinatore della raccolta che alterna ai sonetti amorosi e d'ispirazione filosofica, rime esaltanti le glorie e le virtù dei nobili quadrupedi, trattati sul modo di curare le loro "infermità", e persino incisioni dei marchi delle razze più pregiate nel Regno di Napoli. Nel variopinto bestiario della lirica barocca il cavallo rappresenta infatti un polo d'attrazione costante, dai sonetti del Marino, del Preti, del Fontanella, del Bruni fino al tardivo canzoniere del D'Alessandro, che accoglie e propone moduli e temi di un gusto poetico vicino alla fine.

L'autore rientra nella schiera degli epigoni del marinismo, che conducono alle estreme conseguenze la poetica dei bizzarro, dello stravagante, dei peregrino, esasperando toni e situazioni del primo barocco. Non si limita, infatti, ad ammirare lo scatto rapido e fuimineo del "corsier volante" (cfr. Ad un cavallo), ma dedica anche odi ed inni alla sella, alla staffa, allo sperone. Affascinato soprattutto dal dinamismo dell'animale, impetuoso e scalpitante, accosta a metafore convenzionali del tipo "vento crinito" l'audace contrapposizione "terrestre volator" (cfr. Ad un velocissimo e nobile cavallo) per ritrarre lo slancio inarrestabile del cavallo in corsa.

Consona, inoltre, al tardo gusto barocco è l'enfatica affermazione che D'Alessandro rivolge, verso la fine del sonetto, all'amato cavallo: "Per te acquistan onore i fogli miei" e l'estesa metafora conclusiva: "Il dorso tuo non è se non ch'un soglio / Per gli eroi coronati e semidei". Accanto ai componimenti ispirati ad una incredibile innologia equestre, si dispongono alcuni sonetti amorosi che variano i temi consueti della lirica erotica secentesca con la serie celebrativa di bella donna a cavallo, di cavallo frenato da bella donna, e simili, ma presentano banali giochi di parole: "Moro per donna mora" (cfr. Per una donna mora) nei quali le elaborate locuzioni del concettismo sono ridotte a formule stereotipate.

Giuseppe D'Alessandro nacque nel 1656 a Pescolanciano (prov. di Campobasso), in "citeriore Aprutio", dal duca Fabio e da Isabella Amendola. In seguito alla morte precoce del fratello, egli diventò terzo duca e settimo barone dei feudi di Pescolanciano, Carovilli, Castiglione, Pietrabbondante, Civitanova, Civitavecchia. A questi domini si aggiunsero i paesi di Roccaraso, Castelgiudice e Roccacinquemila, portati in dote dalla moglie del D., la baronessa A. M. Marchesani, d'origine salernitana.

Il venditore si racconta

Luxury Books: Your Go-To Guide for Nabbing Literary Treasures! Embarking on the thrilling journey of collecting rare and timeless printed works? Here's your snappy rundown, "The Collector's Cheat Sheet," to ensure you're not just flipping pages but stacking up the value: 1. Edition and Rarity: Rarity is the name of the game. First editions, limited printings, and books flaunting unique features like eye-catching illustrations or mind-blowing bindings? Consider them the VIPs of the collector's world. 2. Condition & Dimension: Picture this – a book in mint condition, untouched by the woes of wear and tear. Now, flip the script: wear, foxing, discoloration – they're the villains here. And don't forget to size up the dimensions, because a book's size matters in the collector's universe. 3. Authenticity: In a world of replicas and forgeries, verifying a book's authenticity is your superhero move. Expert examination and authentication – your trusty sidekicks in this quest. 4. Provenance: Who owned it before you? If the book has hobnobbed with famous figures or danced through historical events, its value skyrockets. Every book has a story, but some have blockbuster tales. 5. Demand and Market Trends: Think of book values as the stock market of the literary world. Stay savvy on collector trends and market shifts to ride the waves of value. 6. Subject Matter: Some topics are like fine wine – they get better with time. Dive into subjects with a timeless appeal or ride the wave of emerging cultural and historical relevance. 7. Binding and Design: Beauty is more than skin deep. Intricate bindings, stunning covers, and illustrations – these are the accessories that make a book runway-ready in the collector's eyes. 8. Association Copies: Books with a personal touch – whether it's a connection to the author or a famous personality – elevate the historical vibes. A book with a backstory? Count us in. 9. Investment Potential: Passion is the engine, but some collectors eye future returns. Keep in mind, though, that the book market can be as unpredictable as a plot twist. 10. Expert Advice: New to the game? Don't play solo. Seek wisdom from the book gurus, hit up book fairs, and join collector communities. We at Luxury Books are the Yodas of the rare book galaxy, helping you build collections that scream sophistication and cultural clout. Because collecting rare books isn't just about dollar signs – it's a journey of preserving heritage and embracing literary treasures. Happy collecting!

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Cavalleria e cavalieri
Titolo del Libro
Paragone de' Cavalieri
Autore/ Illustratore
D'Alessandro
Condizione
Buone
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1711
Altezza
355 mm
Edizione
1° edizione, Edizione illustrata
Larghezza
225 mm
Lingua
Italiano
Lingua originale
Editore
In Napoli, Domenico-Antonio Parrino, 1711
Legatura
Pelle
Extra
Tavole fuori testo
Numero di pagine
418
Venduto da
ItaliaVerificato
6
Oggetti venduti
pro

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