Vitruvio - De Architectura - 1586





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Descrizione del venditore
IL CODICE DELL’ARMONIA : DALL’ANTICA ROMA AL CANTIERE RINASCIMENTALE
Questa edizione lionese del 1586 del De Architectura di Vitruvio rappresenta uno dei momenti più alti della ricezione rinascimentale dell’architettura antica. Curata dall'umanista francese Guillaume Philandrier (Philander), allievo di Sebastiano Serlio, l’opera restituisce il testo vitruviano attraverso un rigoroso lavoro filologico fondato su manoscritti e tradizioni a stampa precedenti. L'edizione integra l’autorità del testo con un apparato iconografico xilografico di straordinaria chiarezza didattica, fondamentale per la comprensione dei passaggi più oscuri. Il volume si presenta come un vero strumento normativo, destinato non solo alla lettura erudita ma alla pratica dell’architetto e dell’ingegnere, ponendo in dialogo proporzione, geometria, tecnica costruttiva e teoria dell’ornamento. Stampata a Lione da Jean de Tournes, l’edizione testimonia la piena maturità dell’editoria architettonica cinquecentesca e la trasformazione del sapere antico in modello operativo per l’Europa moderna.
MARKET VALUE Le edizioni cinquecentesche illustrate del De Architectura occupano una posizione centrale nel mercato internazionale del libro antico. Le tirature curate da Philandrier e impresse a Lione sono particolarmente apprezzate per la qualità filologica del testo e per la precisione delle xilografie, spesso preferite per l'uso pratico rispetto alle più ingombranti edizioni italiane. Esemplari completi, con la tavola ripiegata conservata e in legature coeve, si collocano in una fascia di mercato medio-alta fra i 2.500 ed i 3.500 Euro, con una rivalutazione costante dovuta all'interesse di collezionisti di architettura, storia della scienza e arte rinascimentale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro entro tassello al dorso. Presenza di alcune macchie e difetti d’uso coerenti con l'epoca; nota manoscritta antica al frontespizio. Frontespizio con titolo entro elegante cornice architettonica xilografica; capilettera ornati di pregevole fattura. Il volume è arricchito da numerose illustrazioni xilografiche nel testo raffiguranti ordini architettonici, proporzioni umane (correlate al concetto di Uomo Vitruviano), macchine belliche e strutture idrauliche; presente la rara tavola ripiegata con iscrizioni latine fra le pp. 178–179. Carte con alcune gore e bruniture. Pp. (6); 16nn; 460; 34nn; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Vitruvii Pollionis De Architectura libri decem, ad Caesarem Augustum, omnibus omnium editionibus ante habitis emendatiores, cum commentariis Gulielmi Philandri Castilioni...
Lugduni, apud Ioannem Tornaesium, 1586.
Marco Vitruvio Pollione
Commento di Guillaume Philandrier
CONTEXT AND SIGNIFICANCE Il De Architectura è l’unico trattato organico di architettura giunto dall’antichità e costituisce la base teorica su cui si è costruita l’intera architettura occidentale moderna. L’edizione di Philandrier si distingue per l’intento di restituire un Vitruvio “operativo”, chiarendo termini tecnici e integrando il testo con un apparato figurativo che visualizza il canone della simmetria. In questa veste, il trattato diventa un manuale capace di guidare la pratica rinascimentale, influenzando profondamente la teoria delle proporzioni e la codificazione degli ordini architettonici che avrebbero definito il paesaggio urbano europeo per secoli.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Marco Vitruvio Pollione visse tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Architetto e ingegnere militare attivo sotto Augusto, compose il De Architectura come sintesi del sapere tecnico antico, definendo i tre pilastri dell'architettura: Firmitas (solidità), Utilitas (funzionalità) e Venustas (bellezza). La sua opera, riscoperta nel Quattrocento, divenne il fondamento teorico dell’architettura rinascimentale. Il commentatore, Guillaume Philandrier, fu un ecclesiastico e umanista francese il cui lavoro su Vitruvio, iniziato a Roma, è considerato uno dei più importanti contributi scientifici del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Le edizioni commentate di Vitruvio conobbero una straordinaria fortuna nel XVI secolo. L’officina di Jean de Tournes a Lione svolse un ruolo centrale nella diffusione europea dei testi classici, distinguendosi per un'estetica tipografica superiore e una cura millimetrica nelle incisioni. Questa edizione del 1586 è una pietra miliare della stampa lionese e circolò ampiamente tra i grandi architetti del tempo, diventando una fonte d'ispirazione diretta per lo sviluppo del Classicismo in Francia e in Italia.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 37262;
Adams V-915;
Mortimer (French), 550;
P. Gros, Vitruve et la tradition des traités d’architecture;
J. Rykwert, The Dancing Column;
H. Burns, Andrea Palladio and the Tradition of Vitruvius.
Il venditore si racconta
IL CODICE DELL’ARMONIA : DALL’ANTICA ROMA AL CANTIERE RINASCIMENTALE
Questa edizione lionese del 1586 del De Architectura di Vitruvio rappresenta uno dei momenti più alti della ricezione rinascimentale dell’architettura antica. Curata dall'umanista francese Guillaume Philandrier (Philander), allievo di Sebastiano Serlio, l’opera restituisce il testo vitruviano attraverso un rigoroso lavoro filologico fondato su manoscritti e tradizioni a stampa precedenti. L'edizione integra l’autorità del testo con un apparato iconografico xilografico di straordinaria chiarezza didattica, fondamentale per la comprensione dei passaggi più oscuri. Il volume si presenta come un vero strumento normativo, destinato non solo alla lettura erudita ma alla pratica dell’architetto e dell’ingegnere, ponendo in dialogo proporzione, geometria, tecnica costruttiva e teoria dell’ornamento. Stampata a Lione da Jean de Tournes, l’edizione testimonia la piena maturità dell’editoria architettonica cinquecentesca e la trasformazione del sapere antico in modello operativo per l’Europa moderna.
MARKET VALUE Le edizioni cinquecentesche illustrate del De Architectura occupano una posizione centrale nel mercato internazionale del libro antico. Le tirature curate da Philandrier e impresse a Lione sono particolarmente apprezzate per la qualità filologica del testo e per la precisione delle xilografie, spesso preferite per l'uso pratico rispetto alle più ingombranti edizioni italiane. Esemplari completi, con la tavola ripiegata conservata e in legature coeve, si collocano in una fascia di mercato medio-alta fra i 2.500 ed i 3.500 Euro, con una rivalutazione costante dovuta all'interesse di collezionisti di architettura, storia della scienza e arte rinascimentale.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION Legatura coeva in piena pergamena rigida con titolo in oro entro tassello al dorso. Presenza di alcune macchie e difetti d’uso coerenti con l'epoca; nota manoscritta antica al frontespizio. Frontespizio con titolo entro elegante cornice architettonica xilografica; capilettera ornati di pregevole fattura. Il volume è arricchito da numerose illustrazioni xilografiche nel testo raffiguranti ordini architettonici, proporzioni umane (correlate al concetto di Uomo Vitruviano), macchine belliche e strutture idrauliche; presente la rara tavola ripiegata con iscrizioni latine fra le pp. 178–179. Carte con alcune gore e bruniture. Pp. (6); 16nn; 460; 34nn; (6).
FULL TITLE AND AUTHOR
M. Vitruvii Pollionis De Architectura libri decem, ad Caesarem Augustum, omnibus omnium editionibus ante habitis emendatiores, cum commentariis Gulielmi Philandri Castilioni...
Lugduni, apud Ioannem Tornaesium, 1586.
Marco Vitruvio Pollione
Commento di Guillaume Philandrier
CONTEXT AND SIGNIFICANCE Il De Architectura è l’unico trattato organico di architettura giunto dall’antichità e costituisce la base teorica su cui si è costruita l’intera architettura occidentale moderna. L’edizione di Philandrier si distingue per l’intento di restituire un Vitruvio “operativo”, chiarendo termini tecnici e integrando il testo con un apparato figurativo che visualizza il canone della simmetria. In questa veste, il trattato diventa un manuale capace di guidare la pratica rinascimentale, influenzando profondamente la teoria delle proporzioni e la codificazione degli ordini architettonici che avrebbero definito il paesaggio urbano europeo per secoli.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR Marco Vitruvio Pollione visse tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. Architetto e ingegnere militare attivo sotto Augusto, compose il De Architectura come sintesi del sapere tecnico antico, definendo i tre pilastri dell'architettura: Firmitas (solidità), Utilitas (funzionalità) e Venustas (bellezza). La sua opera, riscoperta nel Quattrocento, divenne il fondamento teorico dell’architettura rinascimentale. Il commentatore, Guillaume Philandrier, fu un ecclesiastico e umanista francese il cui lavoro su Vitruvio, iniziato a Roma, è considerato uno dei più importanti contributi scientifici del XVI secolo.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION Le edizioni commentate di Vitruvio conobbero una straordinaria fortuna nel XVI secolo. L’officina di Jean de Tournes a Lione svolse un ruolo centrale nella diffusione europea dei testi classici, distinguendosi per un'estetica tipografica superiore e una cura millimetrica nelle incisioni. Questa edizione del 1586 è una pietra miliare della stampa lionese e circolò ampiamente tra i grandi architetti del tempo, diventando una fonte d'ispirazione diretta per lo sviluppo del Classicismo in Francia e in Italia.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
EDIT16, CNCE 37262;
Adams V-915;
Mortimer (French), 550;
P. Gros, Vitruve et la tradition des traités d’architecture;
J. Rykwert, The Dancing Column;
H. Burns, Andrea Palladio and the Tradition of Vitruvius.
