Trevisan Carlo - Galloperone






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e un master in management artistico e culturale.
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Carlo Trevisan, 'Galloperone', olio su tela, 40 × 30 × 4 cm, 2025, in ottime condizioni, soggetto Animali e fauna selvatica, Surrealismo, firmato a mano, originale, venduto direttamente dall'artista.
Descrizione del venditore
L'opera "Galloperone" di Carlo Trevisan rappresenta un esempio emblematico della sua capacità di fondere il vigore della tradizione figurativa con una sensibilità cromatica vibrante e quasi onirica.
In "Galloperone", Trevisan sembra voler catturare non solo la fisionomia del soggetto, ma la sua essenza vitale. La tecnica dell'olio su tela viene utilizzata con una padronanza che alterna pennellate corpose e materiche a stesure più fluide, creando un dinamismo visivo che cattura immediatamente lo sguardo.
L'uso del colore è audace. Le tonalità non sono mai puramente descrittive, ma cariche di un valore emotivo. I contrasti tra luci e ombre non servono solo a definire i volumi, ma a scavare nella psicologia dell'opera.
La struttura del dipinto rivela un equilibrio studiato tra il peso del soggetto e lo spazio circostante. C'è una sorta di "silenzio vibrante" che avvolge la figura, tipico dello stile di Trevisan, che eleva il quotidiano a una dimensione quasi mitica.
L'opera si inserisce in quel filone della pittura contemporanea che non rinnega il passato, ma lo rielabora. Trevisan dimostra di aver interiorizzato la lezione dei grandi maestri del Novecento, traducendola però in un linguaggio personale dove la luce diventa la vera protagonista, capace di svelare la poesia nascosta nelle forme semplici.
"Galloperone" è un'opera che invita alla contemplazione lenta. Non è solo una dimostrazione di abilità tecnica, ma un dialogo aperto tra l'artista e l'osservatore, dove la tela diventa uno specchio di suggestioni e memorie.
Il dipinto è un oilio su tela 40 x 30 x 4 cm, dipinto anche sul bordo della tela e pronto per essere appeso.
L'opera "Galloperone" di Carlo Trevisan rappresenta un esempio emblematico della sua capacità di fondere il vigore della tradizione figurativa con una sensibilità cromatica vibrante e quasi onirica.
In "Galloperone", Trevisan sembra voler catturare non solo la fisionomia del soggetto, ma la sua essenza vitale. La tecnica dell'olio su tela viene utilizzata con una padronanza che alterna pennellate corpose e materiche a stesure più fluide, creando un dinamismo visivo che cattura immediatamente lo sguardo.
L'uso del colore è audace. Le tonalità non sono mai puramente descrittive, ma cariche di un valore emotivo. I contrasti tra luci e ombre non servono solo a definire i volumi, ma a scavare nella psicologia dell'opera.
La struttura del dipinto rivela un equilibrio studiato tra il peso del soggetto e lo spazio circostante. C'è una sorta di "silenzio vibrante" che avvolge la figura, tipico dello stile di Trevisan, che eleva il quotidiano a una dimensione quasi mitica.
L'opera si inserisce in quel filone della pittura contemporanea che non rinnega il passato, ma lo rielabora. Trevisan dimostra di aver interiorizzato la lezione dei grandi maestri del Novecento, traducendola però in un linguaggio personale dove la luce diventa la vera protagonista, capace di svelare la poesia nascosta nelle forme semplici.
"Galloperone" è un'opera che invita alla contemplazione lenta. Non è solo una dimostrazione di abilità tecnica, ma un dialogo aperto tra l'artista e l'osservatore, dove la tela diventa uno specchio di suggestioni e memorie.
Il dipinto è un oilio su tela 40 x 30 x 4 cm, dipinto anche sul bordo della tela e pronto per essere appeso.
