Ferruccio Ferroni (1920-2007) - Mediterranea





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Descrizione del venditore
Un grande scatto e una superba stampa del maestro Ferruccio Ferroni in cui bianchi e i neri, le linee e le ombre sono magicamente equilibrati.
Il titolo è "Mediterranea" ed è una fotografia alla gelatina ai sali d'argento 40x30 cm. Firmata, intitolata, datata (con specifica sia della data dello scatto che di quella della stampa) e timbrata al retro.
Le misure comprensive della cornice sono 58x48 cm.
Ferruccio Ferroni fa parte della famosa “triade” dei fotografi di Senigallia assieme a Giuseppe Cavalli e Mario Giacomelli.
Ferruccio Ferroni (Mercatello sul Metauro 1920 – Senigallia 2007) avendo rifiutato di servire la Repubblica di Salò, viene internato in Germania da dove torna per svolgere una lunga convalescenza a Senigallia dove incontra Giuseppe Cavalli nel 1948 sposando totalmente la sua causa di una fotografia di stampo crociano e divenendo in seguito il suo più fedele stampatore. Dalla professione di avvocato esercitata per tutta la vita eredita la precisione per il lavoro fotografico sia nella cura dell’archivio che in quella della stampa che realizza sempre personalmente. Nel corso della sua vita quindi alternerà la sua attività come avvocato con quella fotografica, pratica che abbracciò con il rigore, la serietà e l’autorevolezza di un esperto professionista. Associato all’inizio (dal 1952) al circolo veneziano della Gondola (con Paolo Monti, Ferruccio Leiss, Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, ecc.), aderì nel 1954 al Gruppo Misa, assumendo però, all’interno del dibattito critico tra le diverse posizioni estetiche e teoriche di Paolo Monti e Giuseppe Cavalli, una propria autonomia, rimanendo sempre coerente a uno stile personale caratterizzato da un misurato equilibrio tra i toni alti e i forti contrasti che opponevano, dialetticamente, i due maestri.
Le sue opere – ha scritto Mario Giacomelli – sono frammenti poetici, immagini formali squisitamente composte, che contengono l’essenzialità, l’essenza di un’energia che porta con sé l’anima delle cose, l’espressività lirica, la partecipazione emotiva….Il tempo, lo spazio, la luce, la materia abitano le sue immagini vivificate nel passaggio della forma.
Un grande scatto e una superba stampa del maestro Ferruccio Ferroni in cui bianchi e i neri, le linee e le ombre sono magicamente equilibrati.
Il titolo è "Mediterranea" ed è una fotografia alla gelatina ai sali d'argento 40x30 cm. Firmata, intitolata, datata (con specifica sia della data dello scatto che di quella della stampa) e timbrata al retro.
Le misure comprensive della cornice sono 58x48 cm.
Ferruccio Ferroni fa parte della famosa “triade” dei fotografi di Senigallia assieme a Giuseppe Cavalli e Mario Giacomelli.
Ferruccio Ferroni (Mercatello sul Metauro 1920 – Senigallia 2007) avendo rifiutato di servire la Repubblica di Salò, viene internato in Germania da dove torna per svolgere una lunga convalescenza a Senigallia dove incontra Giuseppe Cavalli nel 1948 sposando totalmente la sua causa di una fotografia di stampo crociano e divenendo in seguito il suo più fedele stampatore. Dalla professione di avvocato esercitata per tutta la vita eredita la precisione per il lavoro fotografico sia nella cura dell’archivio che in quella della stampa che realizza sempre personalmente. Nel corso della sua vita quindi alternerà la sua attività come avvocato con quella fotografica, pratica che abbracciò con il rigore, la serietà e l’autorevolezza di un esperto professionista. Associato all’inizio (dal 1952) al circolo veneziano della Gondola (con Paolo Monti, Ferruccio Leiss, Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, ecc.), aderì nel 1954 al Gruppo Misa, assumendo però, all’interno del dibattito critico tra le diverse posizioni estetiche e teoriche di Paolo Monti e Giuseppe Cavalli, una propria autonomia, rimanendo sempre coerente a uno stile personale caratterizzato da un misurato equilibrio tra i toni alti e i forti contrasti che opponevano, dialetticamente, i due maestri.
Le sue opere – ha scritto Mario Giacomelli – sono frammenti poetici, immagini formali squisitamente composte, che contengono l’essenzialità, l’essenza di un’energia che porta con sé l’anima delle cose, l’espressività lirica, la partecipazione emotiva….Il tempo, lo spazio, la luce, la materia abitano le sue immagini vivificate nel passaggio della forma.
