Signed, Patrick Sansone - Noticings - 2025





| 35 € | ||
|---|---|---|
| 30 € | ||
| 25 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 125774 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Noticings, prima edizione, edizione limitata in hardcover di Patrick Sansone, firmato dall’autore, contiene 156 pagine e misura 26 cm x 31,5 cm in inglese, pubblicato da Sansonica Books nel 2025, in condizioni pari al nuovo.
Descrizione del venditore
Costituita da immagini realizzate tra l'inverno del 2019 e l'estate del 2021, Noticings è la seconda monografia del musicista e fotografo Patrick Sansone. Arrivando quindici anni dopo il suo libro 100 Polaroids, Noticings rappresenta un affinamento e un'espansione delle questioni tematiche ed estetiche stabilite in quel primo volume autopubblicato. Noticings resta ancora un progetto decisamente analogico, ma man mano che Sansone è passato dall'istante al 35 mm e al formato medio, anche le valenze concettuali delle sue immagini sono diventate più ampie e nitide.
L'occhio di Sansone è da tempo attratto dai detriti dell'America di provincia di metà secolo; ma filtrato attraverso la lente del lockdown imposto dal Covid-19, i segnali logorati, i negozi chiusi e i lotti vuoti che popolano molte delle sue fotografie assumono una nuova risonanza, marcati dal tempo eppure senza tempo, come se il lento decadimento del sogno americano si fosse improvvisamente metastatizzato e si fosse diffuso oltre il cuore del paese.
Avendo girato il mondo con Wilco, The Autumn Defense e altri progetti, Sansone ha coltivato l'apprezzamento di un flâneur per l'atto di muoversi in modo intenzionale e percettivo attraverso gli spazi, sempre aperto a incontri con una bellezza trascurata.
Con gran parte del mondo in pausa durante la pandemia, Sansone è tuttavia rimasto in movimento, facendo lunghi viaggi nell'America del sud, fermandosi a percorrere i piccoli paesi lungo il percorso e, nel processo, creando il corpo di opere qui presentate.
Ma la sua non è una tipica fotografia di strada, come la pratica è stata intesa; è più paziente e riflessiva. Così come il titolo Noticings prende un verbo e lo ricolloca come sostantivo, anche Sansone assimila e distilla l'atto di vedere, creando immagini finemente osservate ed eseguite che ritraggono, accanto ai loro soggetti apparenti, la percezione stessa.
Con William Eggleston condivide radici nel Mississippi e in Tennessee, un occhio impeccabile per colore e luce, e una fede incrollabile nel mondo come ready-made duchampiano: ricolmo di splendore che aspetta solo il clic dell’otturatore di una fotocamera. Nel suo approccio ellittico all’elemento umano, però — fondamentalmente rappresentando per omissione — Sansone si allinea a creatori di immagini come William Christenberry e i New Topographics. A queste influenze aggiunge una sensibilità crepuscolare del(lo) essere stato, una commento obliquo sui fondamenti socio-economici di quegli spazi ora in gran parte abbandonati che mezzo secolo fa sarebbero stati probabilmente fotografati come centri fiorenti da parte di personaggi come Stephen Shore, Ernst Haas o Fred Herzog.
Le foto di Sansone rima con, piuttosto che ripetere, il lavoro di questi maestri fotografi -- una nuova crescita da terreno fertile. In ciò che Sansone sceglie di mostrarci e, cosa più importante, di trattenere, le sue fotografie richiamano la descrizione di Jeffrey Eugenides ne Le vergini suicidate delle sorelle di Lisbona decedute: “Alla fine avevamo i pezzi del puzzle, ma per quanto li mettessimo insieme, restavano dei vuoti, vuoti di forma curiosa tracciati da ciò che li circondava, come paesi che non riuscivamo a nominare.” In Noticings, il paese è facilmente nominato, ma resta definito dalla tensione tra il vestigiale e il vanishing.
di Christoper Bruno
Il venditore si racconta
Costituita da immagini realizzate tra l'inverno del 2019 e l'estate del 2021, Noticings è la seconda monografia del musicista e fotografo Patrick Sansone. Arrivando quindici anni dopo il suo libro 100 Polaroids, Noticings rappresenta un affinamento e un'espansione delle questioni tematiche ed estetiche stabilite in quel primo volume autopubblicato. Noticings resta ancora un progetto decisamente analogico, ma man mano che Sansone è passato dall'istante al 35 mm e al formato medio, anche le valenze concettuali delle sue immagini sono diventate più ampie e nitide.
L'occhio di Sansone è da tempo attratto dai detriti dell'America di provincia di metà secolo; ma filtrato attraverso la lente del lockdown imposto dal Covid-19, i segnali logorati, i negozi chiusi e i lotti vuoti che popolano molte delle sue fotografie assumono una nuova risonanza, marcati dal tempo eppure senza tempo, come se il lento decadimento del sogno americano si fosse improvvisamente metastatizzato e si fosse diffuso oltre il cuore del paese.
Avendo girato il mondo con Wilco, The Autumn Defense e altri progetti, Sansone ha coltivato l'apprezzamento di un flâneur per l'atto di muoversi in modo intenzionale e percettivo attraverso gli spazi, sempre aperto a incontri con una bellezza trascurata.
Con gran parte del mondo in pausa durante la pandemia, Sansone è tuttavia rimasto in movimento, facendo lunghi viaggi nell'America del sud, fermandosi a percorrere i piccoli paesi lungo il percorso e, nel processo, creando il corpo di opere qui presentate.
Ma la sua non è una tipica fotografia di strada, come la pratica è stata intesa; è più paziente e riflessiva. Così come il titolo Noticings prende un verbo e lo ricolloca come sostantivo, anche Sansone assimila e distilla l'atto di vedere, creando immagini finemente osservate ed eseguite che ritraggono, accanto ai loro soggetti apparenti, la percezione stessa.
Con William Eggleston condivide radici nel Mississippi e in Tennessee, un occhio impeccabile per colore e luce, e una fede incrollabile nel mondo come ready-made duchampiano: ricolmo di splendore che aspetta solo il clic dell’otturatore di una fotocamera. Nel suo approccio ellittico all’elemento umano, però — fondamentalmente rappresentando per omissione — Sansone si allinea a creatori di immagini come William Christenberry e i New Topographics. A queste influenze aggiunge una sensibilità crepuscolare del(lo) essere stato, una commento obliquo sui fondamenti socio-economici di quegli spazi ora in gran parte abbandonati che mezzo secolo fa sarebbero stati probabilmente fotografati come centri fiorenti da parte di personaggi come Stephen Shore, Ernst Haas o Fred Herzog.
Le foto di Sansone rima con, piuttosto che ripetere, il lavoro di questi maestri fotografi -- una nuova crescita da terreno fertile. In ciò che Sansone sceglie di mostrarci e, cosa più importante, di trattenere, le sue fotografie richiamano la descrizione di Jeffrey Eugenides ne Le vergini suicidate delle sorelle di Lisbona decedute: “Alla fine avevamo i pezzi del puzzle, ma per quanto li mettessimo insieme, restavano dei vuoti, vuoti di forma curiosa tracciati da ciò che li circondava, come paesi che non riuscivamo a nominare.” In Noticings, il paese è facilmente nominato, ma resta definito dalla tensione tra il vestigiale e il vanishing.
di Christoper Bruno

