Francesc Pons (XX) - Ecos de Samarcanda





| 8 € | ||
|---|---|---|
| 7 € | ||
| 4 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 125565 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Ecos de Samarcanda, dipinto a olio su tela di Francesc Pons (XX), periodo post-2020, Spagna, realizzato nel 2023, 40 x 30 cm, peso 1 kg, firmato a mano, edizione originale.
Descrizione del venditore
Viaggio nel tempo con quest'opera evocativa che rende omaggio alla maestà dell'antica architettura orientale, dove un edificio in rovina è il punto di interesse centrale, mentre le figure alla base forniscono la scala necessaria per comprendere l'imponenza della costruzione.
Opera realizzata in olio su tela su pannello, non solo ritrae una struttura imponente, ma cattura l'essenza di una civiltà, contrastando la grandiosità di una cupola di piastrelle logorata dai secoli con la semplicità della vita quotidiana ai suoi piedi.
La presenza di figure vestite con costumi tradizionali e il carretto di legno aggiungono una dimensione narrativa che invita alla contemplazione.
Tecnicamente si apprezza un lavoro meticoloso di texturizzazione per replicare l'erosione della pietra e del mattone, conferendo un realismo materico eccezionale, risolta con pennellate impressioniste e ponendo al centro l'atmosfera e gli effetti della luce naturale.
L'artista utilizza una tavolozza di colori mescolando tonalità terre, ocra e sabbia, contrastate con il blu turchese e cobalto dei resti della cupola vitrata. Il cielo, con pennellate violacee e grigie, suggerisce un tramonto caldo e polveroso.
Viaggio nel tempo con quest'opera evocativa che rende omaggio alla maestà dell'antica architettura orientale, dove un edificio in rovina è il punto di interesse centrale, mentre le figure alla base forniscono la scala necessaria per comprendere l'imponenza della costruzione.
Opera realizzata in olio su tela su pannello, non solo ritrae una struttura imponente, ma cattura l'essenza di una civiltà, contrastando la grandiosità di una cupola di piastrelle logorata dai secoli con la semplicità della vita quotidiana ai suoi piedi.
La presenza di figure vestite con costumi tradizionali e il carretto di legno aggiungono una dimensione narrativa che invita alla contemplazione.
Tecnicamente si apprezza un lavoro meticoloso di texturizzazione per replicare l'erosione della pietra e del mattone, conferendo un realismo materico eccezionale, risolta con pennellate impressioniste e ponendo al centro l'atmosfera e gli effetti della luce naturale.
L'artista utilizza una tavolozza di colori mescolando tonalità terre, ocra e sabbia, contrastate con il blu turchese e cobalto dei resti della cupola vitrata. Il cielo, con pennellate violacee e grigie, suggerisce un tramonto caldo e polveroso.

