Roma antica Ceramica GRANDE Brocca






Ha diretto il museo della collezione Ifergan, specializzata in archeologia fenicia.
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GIGANTE GIJ Jug romano in ceramica del I secolo d.C., in buone condizioni, dimensioni 230 mm di altezza e 170 mm di diametro, proveniente da una collezione privata europea, con certificato di autenticità e licenza di esportazione.
Descrizione del venditore
ARTICOLO: CARAFFA
Materiale: ceramica
CULTURA: Romano
I secolo d.C.
DIMENSIONI: 230 mm x 170 mm di diametro
Buone condizioni
PROVENIENZA: Collezione privata europea precedente, Ex Lakythos S.A.R.L (1987), Ex Galerie Hydra, Ginevra, Svizzera (1984)
Viene fornito con un Certificato di Autenticità e una licenza di esportazione.
Se fai un'offerta al di fuori dell'Unione Europea e vinci l'oggetto, dovremo richiedere una licenza di esportazione per il tuo paese e la spedizione richiederà da 3 a 5 settimane.
Anfore romane, spesso indicate con i loro nomi latini come oinochoe, lagynos o ampulla, erano recipienti onnipresenti nel mondo romano, progettati principalmente per contenere, servire e versare vino, acqua o altre bevande. Realizzate con materiali diversi tra cui terracotta (terra sigillata), bronzo e vetro, le anfore variavano in dimensione e raffinatezza a seconda dell'uso previsto, spaziando da semplici brocche in terracotta utilitarie usate in cucina a recipienti in bronzo elaboratamente decorati impiegati durante banchetti formali (convivia). Le anfore di bronzo, in particolare, spesso presentavano manici intricati modellati con figure mitologiche, maschere o teste di animali, dimostrando la maestria romana nella lavorazione dei metalli e riflettendo lo status elevato del proprietario.
L'evoluzione delle brocche romane fu influenzata sia dalle tradizioni etrusche che greche, ma i recipienti furono adattati alla consuetudine romana di mangiare e bere in comune. Le brocche di terracotta, specialmente quelle prodotte in grandi quantità in tutto l'impero, erano essenziali per il commercio locale e la fornitura militare. L'accento romano sull'igiene e la vasta disponibilità di vetro soffiato dal I secolo d.C. in poi portarono a una proliferazione di brocche di vetro. Queste erano apprezzate per la loro natura non porosa e la trasparenza, che permetteva di vedere il contenuto. Le brocche di vetro, spesso trovate in contesti domestici e funerari, presentavano tipicamente una maniglia singola, un ventre ampio e un bordo leggermente svasato o pizzicato, progettato per versare facilmente e minimizzare le fuoriuscite.
Oltre al loro uso pratico nella taverna o nella sala da pranzo, le brocche romane avevano un significato rituale e simbolico. Nei riti religiosi, venivano usate per versare libazioni agli dèi, rendendole reperti comuni vicino ad altari e templi. In contesti funerari, le brocche erano spesso incluse come beni funerari — talvolta anche intenzionalmente rotte — simbolizzando il consumo di bevande nell’aldilà o fornendo sostentamento per il viaggio del defunto. Indipendentemente dal materiale, le brocche romane testimoniano le avanzate capacità di produzione e le reti commerciali diffuse dell’epoca imperiale, riflettendo le abitudini quotidiane, le credenze religiose e la stratificazione sociale delle persone che le utilizzavano.
Il venditore si racconta
ARTICOLO: CARAFFA
Materiale: ceramica
CULTURA: Romano
I secolo d.C.
DIMENSIONI: 230 mm x 170 mm di diametro
Buone condizioni
PROVENIENZA: Collezione privata europea precedente, Ex Lakythos S.A.R.L (1987), Ex Galerie Hydra, Ginevra, Svizzera (1984)
Viene fornito con un Certificato di Autenticità e una licenza di esportazione.
Se fai un'offerta al di fuori dell'Unione Europea e vinci l'oggetto, dovremo richiedere una licenza di esportazione per il tuo paese e la spedizione richiederà da 3 a 5 settimane.
Anfore romane, spesso indicate con i loro nomi latini come oinochoe, lagynos o ampulla, erano recipienti onnipresenti nel mondo romano, progettati principalmente per contenere, servire e versare vino, acqua o altre bevande. Realizzate con materiali diversi tra cui terracotta (terra sigillata), bronzo e vetro, le anfore variavano in dimensione e raffinatezza a seconda dell'uso previsto, spaziando da semplici brocche in terracotta utilitarie usate in cucina a recipienti in bronzo elaboratamente decorati impiegati durante banchetti formali (convivia). Le anfore di bronzo, in particolare, spesso presentavano manici intricati modellati con figure mitologiche, maschere o teste di animali, dimostrando la maestria romana nella lavorazione dei metalli e riflettendo lo status elevato del proprietario.
L'evoluzione delle brocche romane fu influenzata sia dalle tradizioni etrusche che greche, ma i recipienti furono adattati alla consuetudine romana di mangiare e bere in comune. Le brocche di terracotta, specialmente quelle prodotte in grandi quantità in tutto l'impero, erano essenziali per il commercio locale e la fornitura militare. L'accento romano sull'igiene e la vasta disponibilità di vetro soffiato dal I secolo d.C. in poi portarono a una proliferazione di brocche di vetro. Queste erano apprezzate per la loro natura non porosa e la trasparenza, che permetteva di vedere il contenuto. Le brocche di vetro, spesso trovate in contesti domestici e funerari, presentavano tipicamente una maniglia singola, un ventre ampio e un bordo leggermente svasato o pizzicato, progettato per versare facilmente e minimizzare le fuoriuscite.
Oltre al loro uso pratico nella taverna o nella sala da pranzo, le brocche romane avevano un significato rituale e simbolico. Nei riti religiosi, venivano usate per versare libazioni agli dèi, rendendole reperti comuni vicino ad altari e templi. In contesti funerari, le brocche erano spesso incluse come beni funerari — talvolta anche intenzionalmente rotte — simbolizzando il consumo di bevande nell’aldilà o fornendo sostentamento per il viaggio del defunto. Indipendentemente dal materiale, le brocche romane testimoniano le avanzate capacità di produzione e le reti commerciali diffuse dell’epoca imperiale, riflettendo le abitudini quotidiane, le credenze religiose e la stratificazione sociale delle persone che le utilizzavano.
Il venditore si racconta
Dettagli
Disclaimer
Il venditore è stato informato da Catawiki dei requisiti di documentazione e garantisce quanto segue: - l’oggetto è stato ottenuto legalmente - il venditore ha diritto a vendere e/o esportare l’oggetto, se del caso - il venditore fornirà le informazioni di provenienza necessarie e predisporrà documentazione e licenze/permessi richiesti, se del caso e in base alle leggi locali - il venditore comunicherà all’acquirente eventuali ritardi nell’ottenimento di permessi/licenze Facendo offerte, dichiari di essere a conoscenza della possibilità che siano richiesti documenti d’importazione in base al tuo Paese di residenza e che l’ottenimento di permessi/licenze potrebbe causare ritardi nella consegna del tuo oggetto.
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