Gino Scarpa - L'antigrafico [with original print] - 1974

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Gino Scarpa, L'antigrafico, 1ª edizione, 1974, Italiano, brossura, 39 pagine, 21,5 x 15,5 cm, numerato 144/200 e firmato dall'autore.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Gino Scarpa (Venezia 1924 - Oslo 2022), L'antigrafico. Urbino, Edizioni Posterula, 1974. Con Una nota di Umbro Apollonio. Copia con una incisione originale dell'Autore. Edizione in 230 esemplari su carta delle cartiere Magnani di Pescia, di cui duecento numerati da 1 a 200 e trenta, fuori commercio, da I a XXX. Il nostro esemplare è numerato 144/200. Cm 21,5 x 15,5, brossura editoriale, pagine 39. L'incisione è firmata e numerata dall'Autore, tirata sui torchi a mano della Stamperia Posterula. In ottimo stato. In asta senza riserava!

Gino Luigi Ettore Scarpa (Venezia, 8 novembre 1924 – Oslo, 4 dicembre 2022) è stato un pittore, scultore e illustratore italiano naturalizzato norvegese.

Biografia
Gino Scarpa nacque a Venezia l'8 novembre 1924 da Silvio e Linda Gaggio. Gino visse i primi anni della sua vita nella sua città natale, dove studiò architettura dal 1945 al 1948. Dopo gli studi in architettura, per otto anni lavorò come guida alpina sulle Dolomiti mentre insegnava storia dell'arte a Bressanone. Nel 1958 si trasferì a Copenaghen, dove cominciò a dedicarsi a tempo pieno all'attività artistica, giungendo a esporre per la prima volta le sue opere a Oslo nel 1960; nel 1964 invece Scarpa era a Malmö come studente di incisione grafica sotto la guida del maestro Bertil Lundberg[1].

Nel 1970 Gino si trasferì definitivamente a Oslo, ottenendo la cittadinanza norvegese otto anni dopo, nel 1978[2].

Conclusosi il primo matrimonio, contratto nel 1950 a Venezia, nel 1970 sposò la sua segretaria Irene Eriksen. Nel 1977 fu il primo artista straniero a ottenere il reddito statale norvegese per meriti artistici.

Morì a Oslo il 4 dicembre 2022[1].

Stile
Le prime opere conosciute di Scarpa risalgono al 1946, ma fu solo dopo il trasferimento a Copenaghen che divenne un artista a tempo pieno. Le prime opere di Gino Scarpa furono dipinti astratti a olio in tecnica mista che, all'esposizione a Oslo del 1960, ottennero una reazione tiepida dalla critica, si ritiene perché considerate oggetti estranei all'ambiente artistico norvegese.

Con l'evoluzione del suo stile, passò da un linguaggio apparentemente casuale a un maggiore metodo e accuratezza, introducendo nelle sue opere nuovi materiali come plastica, poliestere e metalli.

A partire dagli anni settanta, alla palette cromatica che fino ad allora si era limitata a nero, grigio, bianco e rosso, si aggiunsero anche le tonalità calde e divennero evidenti le influenze rinascimentali nelle scelte cromatiche.

In questo periodo si manifestò anche l'interesse di Scarpa per la figura femminile, con ispirazione in particolare alla mitologia europea e norvegese e attenzione al lato sensuale ed erotico.

Nella scultura Scarpa fa uso soprattutto di acciaio e alluminio, dando forma a figure astratte dove il fulcro dell'opera è il movimento e il dinamismo.

Dal punto di vista delle illustrazioni, invece, Scarpa sviluppò una tecnica in cui il motivo è impresso in rilievo sulla carta che, con l'aggiunta di lamine metalliche, otteneva diversi effetti di luci e ombre[3].

Gino Scarpa (Venezia 1924 - Oslo 2022), L'antigrafico. Urbino, Edizioni Posterula, 1974. Con Una nota di Umbro Apollonio. Copia con una incisione originale dell'Autore. Edizione in 230 esemplari su carta delle cartiere Magnani di Pescia, di cui duecento numerati da 1 a 200 e trenta, fuori commercio, da I a XXX. Il nostro esemplare è numerato 144/200. Cm 21,5 x 15,5, brossura editoriale, pagine 39. L'incisione è firmata e numerata dall'Autore, tirata sui torchi a mano della Stamperia Posterula. In ottimo stato. In asta senza riserava!

Gino Luigi Ettore Scarpa (Venezia, 8 novembre 1924 – Oslo, 4 dicembre 2022) è stato un pittore, scultore e illustratore italiano naturalizzato norvegese.

Biografia
Gino Scarpa nacque a Venezia l'8 novembre 1924 da Silvio e Linda Gaggio. Gino visse i primi anni della sua vita nella sua città natale, dove studiò architettura dal 1945 al 1948. Dopo gli studi in architettura, per otto anni lavorò come guida alpina sulle Dolomiti mentre insegnava storia dell'arte a Bressanone. Nel 1958 si trasferì a Copenaghen, dove cominciò a dedicarsi a tempo pieno all'attività artistica, giungendo a esporre per la prima volta le sue opere a Oslo nel 1960; nel 1964 invece Scarpa era a Malmö come studente di incisione grafica sotto la guida del maestro Bertil Lundberg[1].

Nel 1970 Gino si trasferì definitivamente a Oslo, ottenendo la cittadinanza norvegese otto anni dopo, nel 1978[2].

Conclusosi il primo matrimonio, contratto nel 1950 a Venezia, nel 1970 sposò la sua segretaria Irene Eriksen. Nel 1977 fu il primo artista straniero a ottenere il reddito statale norvegese per meriti artistici.

Morì a Oslo il 4 dicembre 2022[1].

Stile
Le prime opere conosciute di Scarpa risalgono al 1946, ma fu solo dopo il trasferimento a Copenaghen che divenne un artista a tempo pieno. Le prime opere di Gino Scarpa furono dipinti astratti a olio in tecnica mista che, all'esposizione a Oslo del 1960, ottennero una reazione tiepida dalla critica, si ritiene perché considerate oggetti estranei all'ambiente artistico norvegese.

Con l'evoluzione del suo stile, passò da un linguaggio apparentemente casuale a un maggiore metodo e accuratezza, introducendo nelle sue opere nuovi materiali come plastica, poliestere e metalli.

A partire dagli anni settanta, alla palette cromatica che fino ad allora si era limitata a nero, grigio, bianco e rosso, si aggiunsero anche le tonalità calde e divennero evidenti le influenze rinascimentali nelle scelte cromatiche.

In questo periodo si manifestò anche l'interesse di Scarpa per la figura femminile, con ispirazione in particolare alla mitologia europea e norvegese e attenzione al lato sensuale ed erotico.

Nella scultura Scarpa fa uso soprattutto di acciaio e alluminio, dando forma a figure astratte dove il fulcro dell'opera è il movimento e il dinamismo.

Dal punto di vista delle illustrazioni, invece, Scarpa sviluppò una tecnica in cui il motivo è impresso in rilievo sulla carta che, con l'aggiunta di lamine metalliche, otteneva diversi effetti di luci e ombre[3].

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Arte
Titolo del Libro
L'antigrafico [with original print]
Autore/ Illustratore
Gino Scarpa
Condizione
Ottime
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
1974
Edizione
1° edizione
Lingua
Italiano
Lingua originale
Legatura
Brossura
Extra
Firmato dall'Autore
Numero di pagine
39
Venduto da
ItaliaVerificato
921
Oggetti venduti
100%
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