Hans Werner Holzwarth - Julian Schnabel - 2022

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Descrizione del venditore


A proposito degli editori di Taschen /

Hans Werner Holzwarth progetta e cura la pubblicazione di libri sull’arte contemporanea e sulla fotografia. Ha pubblicato in particolare da TASCHEN le Éditions Collector Jeff Koons, Christopher Wool, Albert Oehlen, Beatriz Milhazes, Ai Weiwei, Georg Baselitz e Julian Schnabel, nonché il SUMO di David Hockney A Bigger Book e monografie come il titolo XXL Jean-Michel Basquiat.
Louise Kugelberg è un'architetta d'interni nata in Svezia che ha ristrutturato edifici del XVIII secolo ospitanti collezioni d'arte private, collaborato alla decorazione di boutique-hotel di lusso e progettato un enorme tendone mobile riciclando plastica recuperata dall'oceano per Parley for the Oceans. Negli ultimi cinque anni, ha collaborato molto con Julian Schnabel, per il quale ha in particolare progettato spazi espositivi e cataloghi, ma anche co-scritto e montato il film At Eternity’s Gate. Vive e lavora a New York.



A proposito dell'opera 'SCHNABEL' pubblicata da TASCHEN /

OPERA NUOVA - NON FEUILLETATA NE' CONSULTATA NEL SUO COFANETTO ORIGINALE CON SCATOLA DI RINFORZO PER TRASPORTO TERRESTRE - NUMERO DI EDIZIONE DELL'OPERA: N° 0546 - Ordinata il 30 dicembre 2022 sotto il N° 10191634 della bolletta e acquistata lo stesso giorno da me stesso presso la Galerie Taschen Store - Bruxelles, Place du Grand Sablon, 35 - 1000 Bruxelles - Belgio.
Edizione da collezione limitata a 1.000 esemplari numerati e firmati da Julian Schnabel
Rilegato in cofanetto di lusso, 33 x 44 cm, 7,83 kg, 570 pagine
ISBN 978-3-8365-8161-5
Edizione: Multilingue (Tedesco, Inglese, Francese)


La vita su una tela immensa / L'arte di Julian Schnabel

«Voglio che la mia vita sia nel mio lavoro, schiacciata nella pittura come un'auto compressa. Altrimenti le mie opere non sarebbero che cose.» Julian Schnabel ha pronunciato questa professione di fede nel 1979, la vigilia del suo improvviso successo a New York. Da quel giorno, egli incarna il ritorno della pittura nell'epoca, con una nuova pertinenza. Quella delle sue piatti dipinti, dove cocci di piatti e altri pezzi della quotidianità diventano un supporto improbabile e il suo materiale prediletto. Dipinge su velluto, teloni di mercato o dell’esercito, scenografie di teatro kabuki o tappeti da ring, spesso scoperti durante i suoi viaggi o negli ambienti esterni dove lavora, che prestano la loro storia alla sua esplorazione pittorica. Il luogo è importante per Schnabel; quello dove crea le sue opere e quello dove le installa. Luoghi particolari che aggiungono la loro ricca storia agli strati di senso dell’opera. La sua arte non stabilisce alcuna distinzione tra astratto e figurativo, ma le forme figurative a volte si animano di una vita propria, nelle sculture che trasportano la sua pittura nello spazio, grezze e come usurate dal tempo. Schnabel si è anche guadagnato una reputazione di regista. Finora ha firmato sei film. Nel 1996, Basquiat raccontava dall’interno la scena artistica newyorkese della fine degli anni Settanta e degli anni Ottanta e tratteggiava il ritratto intimo dell’artista omonimo. Lo scafandro e la farfalla, che ripercorre il destino di un uomo afflitto dalla sindrome di isolamento, determinato a non arrendersi, gli valse due Golden Globes nel 2007, e il suo ritratto di Van Gogh in At Eternity’s Gate (2018) è un omaggio allo spirito creativo.

La completezza dell’opera di Schnabel si esprime oggi con una profondità inedita in questa monografia in edizione limitata, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, che ha scelto le opere e progettato la copertina. I testi sono stati redatti da amici e collaboratori: Laurie Anderson delinea il suo ritratto intimo e tre saggi si attaccano al suo posto nella storia dell’arte: Éric de Chassey evoca i suoi dipinti, Bonnie Clearwater le sue sculture e Max Hollein le sue installazioni. Donatien Grau si occupa invece del Palazzo Chupi, il palazzo veneziano sognato dall’artista nel West Village di New York, mentre lo scrittore Daniel Kehlmann si concentra sulla sua opera cinematografica. Questa edizione in grande formato, molto appropriata, permette di studiare le superfici e i molteplici incidenti pittorici delle sue opere da vicino, a meno che non siate fortunati abbastanza da vederle di persona.


A proposito degli editori di Taschen /

Hans Werner Holzwarth progetta e cura la pubblicazione di libri sull’arte contemporanea e sulla fotografia. Ha pubblicato in particolare da TASCHEN le Éditions Collector Jeff Koons, Christopher Wool, Albert Oehlen, Beatriz Milhazes, Ai Weiwei, Georg Baselitz e Julian Schnabel, nonché il SUMO di David Hockney A Bigger Book e monografie come il titolo XXL Jean-Michel Basquiat.
Louise Kugelberg è un'architetta d'interni nata in Svezia che ha ristrutturato edifici del XVIII secolo ospitanti collezioni d'arte private, collaborato alla decorazione di boutique-hotel di lusso e progettato un enorme tendone mobile riciclando plastica recuperata dall'oceano per Parley for the Oceans. Negli ultimi cinque anni, ha collaborato molto con Julian Schnabel, per il quale ha in particolare progettato spazi espositivi e cataloghi, ma anche co-scritto e montato il film At Eternity’s Gate. Vive e lavora a New York.



A proposito dell'opera 'SCHNABEL' pubblicata da TASCHEN /

OPERA NUOVA - NON FEUILLETATA NE' CONSULTATA NEL SUO COFANETTO ORIGINALE CON SCATOLA DI RINFORZO PER TRASPORTO TERRESTRE - NUMERO DI EDIZIONE DELL'OPERA: N° 0546 - Ordinata il 30 dicembre 2022 sotto il N° 10191634 della bolletta e acquistata lo stesso giorno da me stesso presso la Galerie Taschen Store - Bruxelles, Place du Grand Sablon, 35 - 1000 Bruxelles - Belgio.
Edizione da collezione limitata a 1.000 esemplari numerati e firmati da Julian Schnabel
Rilegato in cofanetto di lusso, 33 x 44 cm, 7,83 kg, 570 pagine
ISBN 978-3-8365-8161-5
Edizione: Multilingue (Tedesco, Inglese, Francese)


La vita su una tela immensa / L'arte di Julian Schnabel

«Voglio che la mia vita sia nel mio lavoro, schiacciata nella pittura come un'auto compressa. Altrimenti le mie opere non sarebbero che cose.» Julian Schnabel ha pronunciato questa professione di fede nel 1979, la vigilia del suo improvviso successo a New York. Da quel giorno, egli incarna il ritorno della pittura nell'epoca, con una nuova pertinenza. Quella delle sue piatti dipinti, dove cocci di piatti e altri pezzi della quotidianità diventano un supporto improbabile e il suo materiale prediletto. Dipinge su velluto, teloni di mercato o dell’esercito, scenografie di teatro kabuki o tappeti da ring, spesso scoperti durante i suoi viaggi o negli ambienti esterni dove lavora, che prestano la loro storia alla sua esplorazione pittorica. Il luogo è importante per Schnabel; quello dove crea le sue opere e quello dove le installa. Luoghi particolari che aggiungono la loro ricca storia agli strati di senso dell’opera. La sua arte non stabilisce alcuna distinzione tra astratto e figurativo, ma le forme figurative a volte si animano di una vita propria, nelle sculture che trasportano la sua pittura nello spazio, grezze e come usurate dal tempo. Schnabel si è anche guadagnato una reputazione di regista. Finora ha firmato sei film. Nel 1996, Basquiat raccontava dall’interno la scena artistica newyorkese della fine degli anni Settanta e degli anni Ottanta e tratteggiava il ritratto intimo dell’artista omonimo. Lo scafandro e la farfalla, che ripercorre il destino di un uomo afflitto dalla sindrome di isolamento, determinato a non arrendersi, gli valse due Golden Globes nel 2007, e il suo ritratto di Van Gogh in At Eternity’s Gate (2018) è un omaggio allo spirito creativo.

La completezza dell’opera di Schnabel si esprime oggi con una profondità inedita in questa monografia in edizione limitata, realizzata in stretta collaborazione con l’artista, che ha scelto le opere e progettato la copertina. I testi sono stati redatti da amici e collaboratori: Laurie Anderson delinea il suo ritratto intimo e tre saggi si attaccano al suo posto nella storia dell’arte: Éric de Chassey evoca i suoi dipinti, Bonnie Clearwater le sue sculture e Max Hollein le sue installazioni. Donatien Grau si occupa invece del Palazzo Chupi, il palazzo veneziano sognato dall’artista nel West Village di New York, mentre lo scrittore Daniel Kehlmann si concentra sulla sua opera cinematografica. Questa edizione in grande formato, molto appropriata, permette di studiare le superfici e i molteplici incidenti pittorici delle sue opere da vicino, a meno che non siate fortunati abbastanza da vederle di persona.

Dettagli

Numero di Libri
1
Soggetto
Arte, Illustrazione originale
Titolo del Libro
Julian Schnabel
Autore/ Illustratore
Hans Werner Holzwarth
Condizione
Come nuovo
Artista
Julian Schnabel
Anno di pubblicazione dell’oggetto più vecchio
2022
Altezza
33 cm
Edizione
1° edizione, Edizione limitata, Edizione numerata, Edizione speciale, Stampa speciale
Larghezza
44 cm
Lingua
Francese, Inglese, Tedesco
Lingua originale
Editore
Taschen - Limited Edition - Sold Out - N° 0546
Legatura
Copertina rigida
Extra
Custodia, Firmato dall'Autore
Numero di pagine
570
Stile
Astratto, Contemporaneo, Espressionismo, Espressionismo astratto, Fauvismo, Impressionismo, Moderno
FranciaVerificato
40
Oggetti venduti
100%
Privato

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