Spattini Claudio (1922-2010), Attrib. - Natura morta






Specializzata in dipinti e disegni di antichi maestri del XVII secolo con esperienza in aste.
| 3 € | ||
|---|---|---|
| 2 € | ||
| 1 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 125565 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Descrizione del venditore
Bella opera attribuita al pittore SPATTINI CLAUDIO (Modena 1922-Parma 2010) dipinta ad olio su tela in buono stato di conservazione.
La cornice è originale dell'epoca
Claudio Spattini (1922-2010) è una figura significativa nella pittura italiana fra gli anni trenta e il secondo dopoguerra. Allievo di Arcangelo Salvarani e di Renzo Ghiozzi. Poi di Virgilio Guidi, Ilario Rossi e Giorgio Morandi all’Accademia di Bologna.
Pittore affermato nelle mostre subito prima del conflitto bellico, dialoga con Modigliani e con la Scuola Romana, soprattutto con Mario Mafai.
Poi, dopo il periodo di prigionia in Germania perché aveva rifiutato di arruolarsi con i fascisti della Repubblica di Salò, matura un consapevole rapporto con Matisse e col paesaggio fra Cézanne, Carrà e Tosi.
Nei tardi anni quaranta e nei cinquanta il dialogo con il Picasso del cubismo sintetico gli appare un punto di riferimento e lo aiuta a comporre nuove immagini di natura morta come anche di figure negli interni.
Pittore sempre attento al nuovo, negli anni sessanta Spattini arricchisce la sua ricerca delle materie dell’informale e presto organizza complessi sistemi di nature morte, oppure nudi nello studio, che diventano paesaggi, composizioni sulle quali lavorerà negli ultimi decenni.
Per tutta la vita l’artista dialoga col naturale, a cominciare da quando, prigioniero dei tedeschi, schizzava sul treno, in un libretto, i tetti delle case dell’Alto Adige fino al Brennero, tetti tanto diversi da quelli della piana del Po.
Il dialogo con il paesaggio, sempre disegnato e dipinto dal vero, lo accompagna per una vita, un paesaggio denso delle memorie di luoghi amati, spesso felice sintesi di arte francese e tradizione italiana, di pittura post impressionista e di confronti fra realisti e astratti degli anni cinquanta.
La riscoperta di Claudio Spattini permette di illuminare un lungo, complesso, importante percorso di ricerca.
Provenienza mercato antiquario Italiano
Spedizione rapida con imballo sicuro
Il venditore si racconta
Bella opera attribuita al pittore SPATTINI CLAUDIO (Modena 1922-Parma 2010) dipinta ad olio su tela in buono stato di conservazione.
La cornice è originale dell'epoca
Claudio Spattini (1922-2010) è una figura significativa nella pittura italiana fra gli anni trenta e il secondo dopoguerra. Allievo di Arcangelo Salvarani e di Renzo Ghiozzi. Poi di Virgilio Guidi, Ilario Rossi e Giorgio Morandi all’Accademia di Bologna.
Pittore affermato nelle mostre subito prima del conflitto bellico, dialoga con Modigliani e con la Scuola Romana, soprattutto con Mario Mafai.
Poi, dopo il periodo di prigionia in Germania perché aveva rifiutato di arruolarsi con i fascisti della Repubblica di Salò, matura un consapevole rapporto con Matisse e col paesaggio fra Cézanne, Carrà e Tosi.
Nei tardi anni quaranta e nei cinquanta il dialogo con il Picasso del cubismo sintetico gli appare un punto di riferimento e lo aiuta a comporre nuove immagini di natura morta come anche di figure negli interni.
Pittore sempre attento al nuovo, negli anni sessanta Spattini arricchisce la sua ricerca delle materie dell’informale e presto organizza complessi sistemi di nature morte, oppure nudi nello studio, che diventano paesaggi, composizioni sulle quali lavorerà negli ultimi decenni.
Per tutta la vita l’artista dialoga col naturale, a cominciare da quando, prigioniero dei tedeschi, schizzava sul treno, in un libretto, i tetti delle case dell’Alto Adige fino al Brennero, tetti tanto diversi da quelli della piana del Po.
Il dialogo con il paesaggio, sempre disegnato e dipinto dal vero, lo accompagna per una vita, un paesaggio denso delle memorie di luoghi amati, spesso felice sintesi di arte francese e tradizione italiana, di pittura post impressionista e di confronti fra realisti e astratti degli anni cinquanta.
La riscoperta di Claudio Spattini permette di illuminare un lungo, complesso, importante percorso di ricerca.
Provenienza mercato antiquario Italiano
Spedizione rapida con imballo sicuro
