Matthew Dubourg - Claudian Aqueduct






Specialista in libri antichi, con focus sulle dispute teologiche dal 1999.
| 20 € | ||
|---|---|---|
| 2 € | ||
| 1 € |
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 127451 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Claudian Aqueduct, tavola 23, acquatinta di Matthew Dubourg (non firmato), 1820, Londra, tratta dalla prima edizione Views of the Remains of Ancient Buildings in Rome.
Descrizione del venditore
VEDUTA DELL’ACQUEDOTTO CLAUDIO, TRA ARCHEOLOGIA IMPERIALE E PITTORESCO ANGLOSASSONE
Veduta dell’Acquedotto Claudio a Roma incisa all’acquatinta e finemente colorata a mano all’epoca, tratta dalla prima edizione della celebre raccolta di vedute archeologiche romane pubblicata a Londra nel 1820. L’immagine raffigura uno dei più monumentali complessi infrastrutturali dell’antichità romana, presentando una porzione delle arcate monumentali dell’Aqua Claudia con l’iscrizione imperiale ben leggibile sull’attico, inserita in un contesto paesaggistico animato da figure secondo il gusto pittoresco britannico di primo Ottocento. La composizione coniuga precisione antiquaria e sensibilità scenografica, trasformando l’opera ingegneristica romana in una veduta evocativa e colta.
MARKET VALUE
Le singole tavole sciolte tratte dalla prima edizione di raccolte britanniche di vedute archeologiche romane, soprattutto se incise all’acquatinta e colorate a mano all’epoca, sono stabilmente apprezzate dal mercato collezionistico. Il valore tra i 300 e i 500 euro è sostenuto dalla qualità della stampa, dalla freschezza della coloritura, dalla presenza di ampi margini e dalla forza iconica del soggetto, particolarmente ricercato nell’ambito delle rappresentazioni delle infrastrutture romane antiche.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Incisione all’acquatinta su carta, colorata a mano all’epoca. Foglio singolo in formato folio, circa 404 × 322 mm. Veduta architettonica dell’Acquedotto Claudio, con iscrizione imperiale incisa e piccole figure umane. Margini ampi; tagli dorati visibili lungo lo spessore del foglio. Alcune ondulazioni e bruniture. Nei libri e nelle stampe antiche, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 1.
FULL TITLE AND AUTHOR
Claudian Aqueduct. Plate 23.
Londra, J. Taylor, 1820.
Matthew Dubourg.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Matthew Dubourg (1703–1767) fu incisore e disegnatore attivo tra Irlanda e Inghilterra, noto per la produzione di vedute architettoniche e paesaggistiche destinate al pubblico colto del XVIII secolo. Le sue opere contribuirono alla diffusione dell’immaginario romano e classico nel mondo anglosassone, in particolare nel contesto culturale del Grand Tour. La sua produzione si distingue per l’equilibrio tra accuratezza descrittiva e resa pittorica, qualità che ne favorirono la fortuna editoriale e le riedizioni postume nel primo Ottocento.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La tavola si inserisce nella tradizione delle vedute archeologiche romane destinate al pubblico del Grand Tour, in cui le grandi opere dell’ingegneria imperiale vengono celebrate come testimonianze della grandezza tecnica e civile di Roma antica. L’Acquedotto Claudio, simbolo della capacità costruttiva romana e della continuità tra natura e architettura, è qui interpretato secondo un linguaggio visivo che unisce rigore antiquario e gusto pittoresco. La presenza delle figure e del paesaggio amplifica la dimensione narrativa della rovina, riflettendo la sensibilità storica e romantica della cultura britannica di primo Ottocento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Tavola incisa come parte della prima edizione dell’opera Views of the Remains of Ancient Buildings in Rome, and its Vicinity, pubblicata a Londra nel 1820.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Matthew Dubourg, Views of the Remains of Ancient Buildings in Rome, and its Vicinity, Londra, J. Taylor, 1820.
Confronti con raccolte britanniche di vedute archeologiche romane tra XVIII e XIX secolo.
Il venditore si racconta
VEDUTA DELL’ACQUEDOTTO CLAUDIO, TRA ARCHEOLOGIA IMPERIALE E PITTORESCO ANGLOSASSONE
Veduta dell’Acquedotto Claudio a Roma incisa all’acquatinta e finemente colorata a mano all’epoca, tratta dalla prima edizione della celebre raccolta di vedute archeologiche romane pubblicata a Londra nel 1820. L’immagine raffigura uno dei più monumentali complessi infrastrutturali dell’antichità romana, presentando una porzione delle arcate monumentali dell’Aqua Claudia con l’iscrizione imperiale ben leggibile sull’attico, inserita in un contesto paesaggistico animato da figure secondo il gusto pittoresco britannico di primo Ottocento. La composizione coniuga precisione antiquaria e sensibilità scenografica, trasformando l’opera ingegneristica romana in una veduta evocativa e colta.
MARKET VALUE
Le singole tavole sciolte tratte dalla prima edizione di raccolte britanniche di vedute archeologiche romane, soprattutto se incise all’acquatinta e colorate a mano all’epoca, sono stabilmente apprezzate dal mercato collezionistico. Il valore tra i 300 e i 500 euro è sostenuto dalla qualità della stampa, dalla freschezza della coloritura, dalla presenza di ampi margini e dalla forza iconica del soggetto, particolarmente ricercato nell’ambito delle rappresentazioni delle infrastrutture romane antiche.
PHYSICAL DESCRIPTION AND CONDITION
Incisione all’acquatinta su carta, colorata a mano all’epoca. Foglio singolo in formato folio, circa 404 × 322 mm. Veduta architettonica dell’Acquedotto Claudio, con iscrizione imperiale incisa e piccole figure umane. Margini ampi; tagli dorati visibili lungo lo spessore del foglio. Alcune ondulazioni e bruniture. Nei libri e nelle stampe antiche, con una storia plurisecolare, possono essere presenti alcune imperfezioni non sempre rilevate nella descrizione. Pp. 1.
FULL TITLE AND AUTHOR
Claudian Aqueduct. Plate 23.
Londra, J. Taylor, 1820.
Matthew Dubourg.
BIOGRAPHY OF THE AUTHOR
Matthew Dubourg (1703–1767) fu incisore e disegnatore attivo tra Irlanda e Inghilterra, noto per la produzione di vedute architettoniche e paesaggistiche destinate al pubblico colto del XVIII secolo. Le sue opere contribuirono alla diffusione dell’immaginario romano e classico nel mondo anglosassone, in particolare nel contesto culturale del Grand Tour. La sua produzione si distingue per l’equilibrio tra accuratezza descrittiva e resa pittorica, qualità che ne favorirono la fortuna editoriale e le riedizioni postume nel primo Ottocento.
CONTEXT AND SIGNIFICANCE
La tavola si inserisce nella tradizione delle vedute archeologiche romane destinate al pubblico del Grand Tour, in cui le grandi opere dell’ingegneria imperiale vengono celebrate come testimonianze della grandezza tecnica e civile di Roma antica. L’Acquedotto Claudio, simbolo della capacità costruttiva romana e della continuità tra natura e architettura, è qui interpretato secondo un linguaggio visivo che unisce rigore antiquario e gusto pittoresco. La presenza delle figure e del paesaggio amplifica la dimensione narrativa della rovina, riflettendo la sensibilità storica e romantica della cultura britannica di primo Ottocento.
PRINTING HISTORY AND CIRCULATION
Tavola incisa come parte della prima edizione dell’opera Views of the Remains of Ancient Buildings in Rome, and its Vicinity, pubblicata a Londra nel 1820.
BIBLIOGRAPHY AND REFERENCES
Matthew Dubourg, Views of the Remains of Ancient Buildings in Rome, and its Vicinity, Londra, J. Taylor, 1820.
Confronti con raccolte britanniche di vedute archeologiche romane tra XVIII e XIX secolo.
