Enzo Spanò (1947) - Riflessi per una conchiglia





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Enzo Spanò, Riflessi per una conchiglia, originale del 2017, pittura acrilica su tavola con tecnica mista (cartoncino e conchiglia), 80 x 67 cm, in eccellenti condizioni, venduta con cornice.
Descrizione del venditore
L'opera appartiene al Maestro Enzo Spanò, residente in Reggio Calabria, dove dipinge giornalmente presso il suo Atelier di 500 metri quadrati.
Il suo Atelier è meta di numerosi turisti e studenti di Architettura, di Belle arti e del liceo artistico.
Dagli anni '90 ad oggi, ha realizzato centinaia di quadri, seguendo lo stesso filone e stile, ma evolvendosi e raffinandosi secondo canoni personali e universali.
I suoi quadri si trovano presso il suo atelier, altri invece sono stati venduti negli anni, altri ancora non sono "vendibili "per il maestro, in quanto legati a lui da un rapporto viscerale.
Noi siamo gli agenti che seguono la pubblicità e la vendita su questo sito e presso gallerie e mostre in tutta Europa. L'opera viene spedita direttamente dal maestro.
In questa opera, realizzata con cartoncino, conchiglia e acrilico su tavola, il maestro ha usato per la prima volta il cartoncino per i “profili”, ossia figure tecnicamente espresse tra astrattismo e geometrismo e simboleggianti un volto visto di profilo. Il materiale povero usato, poggiato su una base uniformemente colorata con pittura acrilica, ci rinvia alla vacuità e alla precarietà della vita dell’uomo moderno.
La forma geometrica utilizzata, un quadrilatero, un triangolo, un esagono, un rettangolo, tutti variamente colorati, presenta delle linee che vanno a confluire nella figura sottostante, quasi a legare la stessa.
I quadri , sul tema dei Profili sono i primi lavori che rappresentano il superamento
della pittura a tutto tondo ed escludendo definitivamente sfumature e trasparenze.
La terza dimensione è ora ottenuta per sovrapposizione di più strati di cartoncino e
compensato. Da ora in poi la pittura bidimensionale e la scultura tridimensionale si
completano e si ordinano ad ottenere un nuovo equilibrio formale sotto l' egida del
rigore geometrico e di un' equazione matematica
Brevi cenni sull'artista:
Enzo Spanò è nato a Reggio Calabria il 15 luglio 1947.
Laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria.
Nell’anno 1974, è stato assistente per la composizione architettonica fino all’anno 1979
Ha insegnato discipline geometriche e architettoniche presso gli Istituti Superiori.
E’ stato coautore della guida A piedi tra la Costa Viola e l’Aspromonte, Laruffa Editore – Reggio Calabria 2001. Autore del libro La Via Annia Popilia in Calabria. Rilievo e ricostruzione, Laruffa Editore, 2009.
Autodidatta, inizia la sua carriera di pittore nel 1962 esponendo in varie mostre personali e partecipando a diverse esposizioni nazionali ed internazionali.
Nell’anno 1965, trasferitosi a Roma ha frequentato l’ambiente artistico ed ha potuto, così, apprezzare le opere dei maggiori pittori italiani e stranieri contemporanei. Alcuni anni dopo è rientrato a Reggio Calabria dove, tuttora, vive ed opera.
Enzo Spanò, artista unico per la sua espressività concepita in un rigoroso quadro geometrico che rivela la sua natura riflessiva, ha coltivato la pittura per molti anni, avvicinandosi a un linguaggio aniconico che nasce dalle rivoluzioni del Neoplasticismo olandese e del Funzionalismo tedesco del Novecento, per proseguire poi la fitta rete di esperienze che ha caratterizzato gran parte dell’espressività aniconica europea, dal primo Novecento ad oggi, caratterizzata da connotazioni teoriche fortissime e dibattiti aperti tra concretismo puro e astrattismo lirico.
Nelle sue opere, fino ai nostri giorni, l’artista perviene a una struttura compositiva incentrata sull’equilibrio e sull’ordine, ma il colore trema per la qualità cromatica conferita alle superfici e alle forme geometriche rappresentate.
L’espressività di Enzo Spanò trova ragione nella geometria dell’equilibrio, che formano le superfici pittoriche delle sue opere, ma questa logica sembra ora aprirsi a fantasiose melodie all’interno di una partitura di segni geometrici, modulati in cadenze ritmiche, quasi musicali, che trasmettono un sentimento poetico e immaginifico. Linee ortogonali o percorsi diagonali indicano le direzioni del piano, riscrivono gli orizzonti e i confini dello spazio dell’immagine, in cui si collocano elementi minimi, forme umane stilizzate in dialogo con elementi geometrici puri, quadrati, rettangoli, triangoli, cubi, che creano una mappatura spaziale, sollecitando l’osservatore a ripercorrere il logos del costrutto pittorico.
Le Mostre
Personali
Biblioteca De Nava, Reggio Calabria – 1964
Galleria “L’Arco”, Macerata – 1965.
Ridotto del Teatro Comunale, Reggio Calabria – 1970
Galleria “Morabito”, Reggio Calabria -1984
Galleria “Il Triangolo”, Cosenza – 2011
Casa della Cultura “Leonida Repaci”, Palmi (RC) – 2013
Galleria “Vertigo Arte”, Cosenza – 2017
Teatro Vittorio Emanuele di Messina-2023
Collettive
Premio Villa San Giovanni 1963 e 1964
M.A.C.EM. Palazzo delle Esposizioni – Roma 1964
Premio Lecce 1965 e 1966
Premio B. Pendini – Padova 1965
Premio G.B. Salvi – Sassoferrato 1966
Triennale d’Arte Grafica – Civitanova Marche 1966
Premio internazionale Limen Arte – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia 2012
Premio La Forma Eletta – Nicosia 2012
Rotary Arte 2013 – Palazzo Arnone – Cosenza
Rotary Arte 2013 – Maca di Acri (CS)
Rotary Arte 2013 – Circolo Canottieri – Napoli
Artisti Calabresi al Castello – Corigliano Calabro 2015
42° Premio Sulmona, Sulmona 2015
Generazioni a Confronto 2015, Genzano di Roma
48° Premio Sulmona -2021
Premio Nazionale Chiaravalle Centrale-2022
Forme in superficie, Esperienze aniconiche nella Calabria contemporanea- Reggio Calabria,2023
Ars Et Caritas- Associazione Orizzonte7- APS Bovalino (Reggio Cal.) 2023-2024
Musei, Pinacoteche, Enti Pubblici
Galleria d’ arte del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina
Museo Musaba – Mammola (RC)
Museo Internazionale della Grafica “MIG” – Castronuovo di S. Andrea (PZ)
Casa della Cultura “Leonida Repaci” – Palmi (RC)
Complesso Monumentale “Valentianum” – Camera di Commercio – Vibo Valentia .
Museo San Paolo di Reggio Calabria.
Museo Civico di Taverna (CZ)
Biblioteca Nazionale – Cosenza
L'opera appartiene al Maestro Enzo Spanò, residente in Reggio Calabria, dove dipinge giornalmente presso il suo Atelier di 500 metri quadrati.
Il suo Atelier è meta di numerosi turisti e studenti di Architettura, di Belle arti e del liceo artistico.
Dagli anni '90 ad oggi, ha realizzato centinaia di quadri, seguendo lo stesso filone e stile, ma evolvendosi e raffinandosi secondo canoni personali e universali.
I suoi quadri si trovano presso il suo atelier, altri invece sono stati venduti negli anni, altri ancora non sono "vendibili "per il maestro, in quanto legati a lui da un rapporto viscerale.
Noi siamo gli agenti che seguono la pubblicità e la vendita su questo sito e presso gallerie e mostre in tutta Europa. L'opera viene spedita direttamente dal maestro.
In questa opera, realizzata con cartoncino, conchiglia e acrilico su tavola, il maestro ha usato per la prima volta il cartoncino per i “profili”, ossia figure tecnicamente espresse tra astrattismo e geometrismo e simboleggianti un volto visto di profilo. Il materiale povero usato, poggiato su una base uniformemente colorata con pittura acrilica, ci rinvia alla vacuità e alla precarietà della vita dell’uomo moderno.
La forma geometrica utilizzata, un quadrilatero, un triangolo, un esagono, un rettangolo, tutti variamente colorati, presenta delle linee che vanno a confluire nella figura sottostante, quasi a legare la stessa.
I quadri , sul tema dei Profili sono i primi lavori che rappresentano il superamento
della pittura a tutto tondo ed escludendo definitivamente sfumature e trasparenze.
La terza dimensione è ora ottenuta per sovrapposizione di più strati di cartoncino e
compensato. Da ora in poi la pittura bidimensionale e la scultura tridimensionale si
completano e si ordinano ad ottenere un nuovo equilibrio formale sotto l' egida del
rigore geometrico e di un' equazione matematica
Brevi cenni sull'artista:
Enzo Spanò è nato a Reggio Calabria il 15 luglio 1947.
Laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Reggio Calabria.
Nell’anno 1974, è stato assistente per la composizione architettonica fino all’anno 1979
Ha insegnato discipline geometriche e architettoniche presso gli Istituti Superiori.
E’ stato coautore della guida A piedi tra la Costa Viola e l’Aspromonte, Laruffa Editore – Reggio Calabria 2001. Autore del libro La Via Annia Popilia in Calabria. Rilievo e ricostruzione, Laruffa Editore, 2009.
Autodidatta, inizia la sua carriera di pittore nel 1962 esponendo in varie mostre personali e partecipando a diverse esposizioni nazionali ed internazionali.
Nell’anno 1965, trasferitosi a Roma ha frequentato l’ambiente artistico ed ha potuto, così, apprezzare le opere dei maggiori pittori italiani e stranieri contemporanei. Alcuni anni dopo è rientrato a Reggio Calabria dove, tuttora, vive ed opera.
Enzo Spanò, artista unico per la sua espressività concepita in un rigoroso quadro geometrico che rivela la sua natura riflessiva, ha coltivato la pittura per molti anni, avvicinandosi a un linguaggio aniconico che nasce dalle rivoluzioni del Neoplasticismo olandese e del Funzionalismo tedesco del Novecento, per proseguire poi la fitta rete di esperienze che ha caratterizzato gran parte dell’espressività aniconica europea, dal primo Novecento ad oggi, caratterizzata da connotazioni teoriche fortissime e dibattiti aperti tra concretismo puro e astrattismo lirico.
Nelle sue opere, fino ai nostri giorni, l’artista perviene a una struttura compositiva incentrata sull’equilibrio e sull’ordine, ma il colore trema per la qualità cromatica conferita alle superfici e alle forme geometriche rappresentate.
L’espressività di Enzo Spanò trova ragione nella geometria dell’equilibrio, che formano le superfici pittoriche delle sue opere, ma questa logica sembra ora aprirsi a fantasiose melodie all’interno di una partitura di segni geometrici, modulati in cadenze ritmiche, quasi musicali, che trasmettono un sentimento poetico e immaginifico. Linee ortogonali o percorsi diagonali indicano le direzioni del piano, riscrivono gli orizzonti e i confini dello spazio dell’immagine, in cui si collocano elementi minimi, forme umane stilizzate in dialogo con elementi geometrici puri, quadrati, rettangoli, triangoli, cubi, che creano una mappatura spaziale, sollecitando l’osservatore a ripercorrere il logos del costrutto pittorico.
Le Mostre
Personali
Biblioteca De Nava, Reggio Calabria – 1964
Galleria “L’Arco”, Macerata – 1965.
Ridotto del Teatro Comunale, Reggio Calabria – 1970
Galleria “Morabito”, Reggio Calabria -1984
Galleria “Il Triangolo”, Cosenza – 2011
Casa della Cultura “Leonida Repaci”, Palmi (RC) – 2013
Galleria “Vertigo Arte”, Cosenza – 2017
Teatro Vittorio Emanuele di Messina-2023
Collettive
Premio Villa San Giovanni 1963 e 1964
M.A.C.EM. Palazzo delle Esposizioni – Roma 1964
Premio Lecce 1965 e 1966
Premio B. Pendini – Padova 1965
Premio G.B. Salvi – Sassoferrato 1966
Triennale d’Arte Grafica – Civitanova Marche 1966
Premio internazionale Limen Arte – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia 2012
Premio La Forma Eletta – Nicosia 2012
Rotary Arte 2013 – Palazzo Arnone – Cosenza
Rotary Arte 2013 – Maca di Acri (CS)
Rotary Arte 2013 – Circolo Canottieri – Napoli
Artisti Calabresi al Castello – Corigliano Calabro 2015
42° Premio Sulmona, Sulmona 2015
Generazioni a Confronto 2015, Genzano di Roma
48° Premio Sulmona -2021
Premio Nazionale Chiaravalle Centrale-2022
Forme in superficie, Esperienze aniconiche nella Calabria contemporanea- Reggio Calabria,2023
Ars Et Caritas- Associazione Orizzonte7- APS Bovalino (Reggio Cal.) 2023-2024
Musei, Pinacoteche, Enti Pubblici
Galleria d’ arte del Teatro “Vittorio Emanuele” di Messina
Museo Musaba – Mammola (RC)
Museo Internazionale della Grafica “MIG” – Castronuovo di S. Andrea (PZ)
Casa della Cultura “Leonida Repaci” – Palmi (RC)
Complesso Monumentale “Valentianum” – Camera di Commercio – Vibo Valentia .
Museo San Paolo di Reggio Calabria.
Museo Civico di Taverna (CZ)
Biblioteca Nazionale – Cosenza

