Etruria Firenze - Statuetta - Arlecchino - Placcato argento, Smalto






Ha conseguito una laurea in storia dell'arte e dell'architettura, con 12 anni di esperienza nelle arti decorative.
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Scultura decorativa in metallo placcato argento e smalto, realizzata da Etruria Firenze nel XX secolo, Italia, dimensioni 20 x 11 x 8 cm, peso 570 g, in ottime condizioni con lievi segni di usura e dell’età, cartellino di garanzia originale.
Descrizione del venditore
Scultura decorativa in argento laminato – Etruria Firenze (con cartellino di garanzia)
Elegante scultura decorativa in argento laminato fiorentino, realizzata dalla rinomata manifattura Etruria, punto di riferimento dell’argenteria artistica italiana.
L’opera raffigura una suggestiva figura teatrale ispirata alla Commedia dell’Arte, Arlecchino, con maschera espressiva in argento lucidato e raffinati inserti policromi a smalto che donano vivacità e forte impatto scenografico. Un oggetto dal gusto classico, ma al tempo stesso estremamente decorativo.
La realizzazione prevede un deposito di circa 30 grammi di argento fiorentino 925, applicato tramite tecnica di laminatura, procedimento tradizionale che assicura qualità estetica, resistenza e valore nel tempo.
Marchio ETRURIA presente e cartellino di garanzia originale, elemento importante che certifica autenticità, manifattura e provenienza fiorentina.
Condizioni: ottime, con lievi segni del tempo compatibili con l’età, che ne esaltano il fascino.
Storia di Arlecchino:
Arlecchino nasce nel cuore della Commedia dell’Arte, tra Cinquecento e Seicento, come servo affamato, scattante e imprevedibile. Arriva da Bergamo, terra che sul palcoscenico diventa sinonimo di furbizia rustica e lingua aspra.
All’inizio è quasi un folletto: agile, irriverente, sempre in bilico tra ingenuità e astuzia. Col tempo si trasforma nel servo scaltro per eccellenza, capace di ingannare i padroni, corteggiare Colombina e cavarsela in ogni pasticcio con salti, lazzi e capriole.
Il suo costume racconta la sua storia: prima stracci rattoppati, poi il celebre abito a losanghe colorate, simbolo di povertà trasformata in identità. La maschera nera, con naso schiacciato e sguardo furbo, lo rende immediatamente riconoscibile.
Da semplice servo diventa icona universale: Arlecchino è l’arte di arrangiarsi, la risata che smaschera il potere, il caos che scompiglia l’ordine. E ancora oggi, appena entra in scena, il mondo sembra un po’ meno serio e un po’ più vero.
Scultura decorativa in argento laminato – Etruria Firenze (con cartellino di garanzia)
Elegante scultura decorativa in argento laminato fiorentino, realizzata dalla rinomata manifattura Etruria, punto di riferimento dell’argenteria artistica italiana.
L’opera raffigura una suggestiva figura teatrale ispirata alla Commedia dell’Arte, Arlecchino, con maschera espressiva in argento lucidato e raffinati inserti policromi a smalto che donano vivacità e forte impatto scenografico. Un oggetto dal gusto classico, ma al tempo stesso estremamente decorativo.
La realizzazione prevede un deposito di circa 30 grammi di argento fiorentino 925, applicato tramite tecnica di laminatura, procedimento tradizionale che assicura qualità estetica, resistenza e valore nel tempo.
Marchio ETRURIA presente e cartellino di garanzia originale, elemento importante che certifica autenticità, manifattura e provenienza fiorentina.
Condizioni: ottime, con lievi segni del tempo compatibili con l’età, che ne esaltano il fascino.
Storia di Arlecchino:
Arlecchino nasce nel cuore della Commedia dell’Arte, tra Cinquecento e Seicento, come servo affamato, scattante e imprevedibile. Arriva da Bergamo, terra che sul palcoscenico diventa sinonimo di furbizia rustica e lingua aspra.
All’inizio è quasi un folletto: agile, irriverente, sempre in bilico tra ingenuità e astuzia. Col tempo si trasforma nel servo scaltro per eccellenza, capace di ingannare i padroni, corteggiare Colombina e cavarsela in ogni pasticcio con salti, lazzi e capriole.
Il suo costume racconta la sua storia: prima stracci rattoppati, poi il celebre abito a losanghe colorate, simbolo di povertà trasformata in identità. La maschera nera, con naso schiacciato e sguardo furbo, lo rende immediatamente riconoscibile.
Da semplice servo diventa icona universale: Arlecchino è l’arte di arrangiarsi, la risata che smaschera il potere, il caos che scompiglia l’ordine. E ancora oggi, appena entra in scena, il mondo sembra un po’ meno serio e un po’ più vero.
