Francisco Bertipaglia - “qui” e “non qui”






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Francesco Bertipaglia, artista italiano, presenta una pittura ad olio originale su tela intitolata “qui” e “non qui”, 2023, 100 × 70 cm, nello stile Surrealismo, raffigurante animali e fauna selvatica, firmata a mano, venduta con cornice, provenienza Italia, edizione Originale, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Su Bertipaglia
La tematica di Francisco Bertipaglia si sviluppa sempre nel trauma del disfacimento ecologico e morale.
Ponendoci il problema del mondo moderno e tecnologico che contribuisce ad un continuo e struggente isolamento. La violenza, la guerra, la droga, l'ecologia e l'AIDS sono argomenti che il Bertipaglia dipinge per denunciare violentemente la condizione triste e angosciosa dell'umano, nelle opere dedicate a questi temi il Bertipaglia non concede tregua, non dà senso di riscatto, denuncia il dramma irrisolvibile dell'io perso così disperatamente. I suoi quadri sembrano estrapolati dai terribili gironi danteschi; l'Inferno non è solo fantasia ma è la terribile condizione di vita che l'uomo ha prodotto per altri uomini. Il valore di queste opere sta nel fatto che Francisco Bertipaglia, pur denunciando apertamente queste situazioni, accarezza un arte tecnicamente ineccepibile questi personaggi così devastanti per sollevarli e aiutarci a considerarli vittime. Essendo lo stesso pittore sensibile e poetico si concede alcune alternative dipingendo altre tele, dove i rossi sangue si trasformano in tenui rosa dove i grigi freddi diventano blue, dove il suo disegno rabbioso trasforma in un delicato ricamo e sembra trasformarsi nell'altro miracoloso racconto dantesco: "il
Paradiso". Volti di donne, angeliche di farfalle libere, giuochi di lotte tra animali, sono altri temi che il Ber-tipaglia dipinge. E' in questi quadri intrisi di delicata sensibilità che il Bertipaglia vede con ottimismo il proseguimento della vita. (Pericle Fazzini)
Sull’opera
“qui” e “non qui”.
nei secoli dei secoli la donna è stata divinizzata nell’arte e nella letteratura e parallelamente sminuita o mortificata nella vita di tutti i giorni.
ci troviamo di fronte a tre simboli di fertilità: l’orchidea,la donna che si avvinghia a questo fiore come se facesse parte di lei e un cervo.
dare alla luce una nuova vita.
c’è forse qualcosa di più trascendente?
“il cervo selvaggio vagando il sentiero salva l’anima umana dal suo pensiero”William Blake
70x100 cm
olio su tela
Su Bertipaglia
La tematica di Francisco Bertipaglia si sviluppa sempre nel trauma del disfacimento ecologico e morale.
Ponendoci il problema del mondo moderno e tecnologico che contribuisce ad un continuo e struggente isolamento. La violenza, la guerra, la droga, l'ecologia e l'AIDS sono argomenti che il Bertipaglia dipinge per denunciare violentemente la condizione triste e angosciosa dell'umano, nelle opere dedicate a questi temi il Bertipaglia non concede tregua, non dà senso di riscatto, denuncia il dramma irrisolvibile dell'io perso così disperatamente. I suoi quadri sembrano estrapolati dai terribili gironi danteschi; l'Inferno non è solo fantasia ma è la terribile condizione di vita che l'uomo ha prodotto per altri uomini. Il valore di queste opere sta nel fatto che Francisco Bertipaglia, pur denunciando apertamente queste situazioni, accarezza un arte tecnicamente ineccepibile questi personaggi così devastanti per sollevarli e aiutarci a considerarli vittime. Essendo lo stesso pittore sensibile e poetico si concede alcune alternative dipingendo altre tele, dove i rossi sangue si trasformano in tenui rosa dove i grigi freddi diventano blue, dove il suo disegno rabbioso trasforma in un delicato ricamo e sembra trasformarsi nell'altro miracoloso racconto dantesco: "il
Paradiso". Volti di donne, angeliche di farfalle libere, giuochi di lotte tra animali, sono altri temi che il Ber-tipaglia dipinge. E' in questi quadri intrisi di delicata sensibilità che il Bertipaglia vede con ottimismo il proseguimento della vita. (Pericle Fazzini)
Sull’opera
“qui” e “non qui”.
nei secoli dei secoli la donna è stata divinizzata nell’arte e nella letteratura e parallelamente sminuita o mortificata nella vita di tutti i giorni.
ci troviamo di fronte a tre simboli di fertilità: l’orchidea,la donna che si avvinghia a questo fiore come se facesse parte di lei e un cervo.
dare alla luce una nuova vita.
c’è forse qualcosa di più trascendente?
“il cervo selvaggio vagando il sentiero salva l’anima umana dal suo pensiero”William Blake
70x100 cm
olio su tela
