Francisco Bertipaglia - Geometria dell’incontro





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"Geometria dell’incontro", 2024, pittura ad olio, 50 x 70 cm, Italia, astratto, originale, firmato a mano, venduto con cornice, direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Su Bertipaglia
La tematica di Francisco Bertipaglia si sviluppa sempre nel trauma del disfacimento ecologico e morale.
Ponendoci il problema del mondo moderno e tecnologico che contribuisce ad un continuo e struggente isolamento. La violenza, la guerra, la droga, l'ecologia e l'AIDS sono argomenti che il Bertipaglia dipinge per denunciare violentemente la condizione triste e angosciosa dell'umano, nelle opere dedicate a questi temi il Bertipaglia non concede tregua, non dà senso di riscatto, denuncia il dramma irrisolvibile dell'io perso così disperatamente. I suoi quadri sembrano estrapolati dai terribili gironi danteschi; l'Inferno non è solo fantasia ma è la terribile condizione di vita che l'uomo ha prodotto per altri uomini. Il valore di queste opere sta nel fatto che Francisco Bertipaglia, pur denunciando apertamente queste situazioni, accarezza un arte tecnicamente ineccepibile questi personaggi così devastanti per sollevarli e aiutarci a considerarli vittime. Essendo lo stesso pittore sensibile e poetico si concede alcune alternative dipingendo altre tele, dove i rossi sangue si trasformano in tenui rosa dove i grigi freddi diventano blue, dove il suo disegno rabbioso trasforma in un delicato ricamo e sembra trasformarsi nell'altro miracoloso racconto dantesco: "il
Paradiso". Volti di donne, angeliche di farfalle libere, giuochi di lotte tra animali, sono altri temi che il Ber-tipaglia dipinge. E' in questi quadri intrisi di delicata sensibilità che il Bertipaglia vede con ottimismo il proseguimento della vita. (Pericle Fazzini)
Sull’opera
Questo quadro parla per urti, attraversamenti, contenimenti imperfetti.
Le forme sembrano volumi che cercano di stare insieme senza mai coincidere davvero: si sfiorano, si sovrappongono, si attraversano con linee nere che non chiudono ma insistono, come pensieri ricorrenti.
Il rosso dominante fa da campo emotivo: non è solo sfondo, è tensione, calore, urgenza. Dentro, i blocchi arancioni e rosati sembrano nuclei affettivi o identitari, mentre le trasparenze suggeriscono permeabilità, confini instabili.
È un equilibrio dinamico, quasi precario: una composizione che non vuole risolversi, ma restare in movimento.
Su Bertipaglia
La tematica di Francisco Bertipaglia si sviluppa sempre nel trauma del disfacimento ecologico e morale.
Ponendoci il problema del mondo moderno e tecnologico che contribuisce ad un continuo e struggente isolamento. La violenza, la guerra, la droga, l'ecologia e l'AIDS sono argomenti che il Bertipaglia dipinge per denunciare violentemente la condizione triste e angosciosa dell'umano, nelle opere dedicate a questi temi il Bertipaglia non concede tregua, non dà senso di riscatto, denuncia il dramma irrisolvibile dell'io perso così disperatamente. I suoi quadri sembrano estrapolati dai terribili gironi danteschi; l'Inferno non è solo fantasia ma è la terribile condizione di vita che l'uomo ha prodotto per altri uomini. Il valore di queste opere sta nel fatto che Francisco Bertipaglia, pur denunciando apertamente queste situazioni, accarezza un arte tecnicamente ineccepibile questi personaggi così devastanti per sollevarli e aiutarci a considerarli vittime. Essendo lo stesso pittore sensibile e poetico si concede alcune alternative dipingendo altre tele, dove i rossi sangue si trasformano in tenui rosa dove i grigi freddi diventano blue, dove il suo disegno rabbioso trasforma in un delicato ricamo e sembra trasformarsi nell'altro miracoloso racconto dantesco: "il
Paradiso". Volti di donne, angeliche di farfalle libere, giuochi di lotte tra animali, sono altri temi che il Ber-tipaglia dipinge. E' in questi quadri intrisi di delicata sensibilità che il Bertipaglia vede con ottimismo il proseguimento della vita. (Pericle Fazzini)
Sull’opera
Questo quadro parla per urti, attraversamenti, contenimenti imperfetti.
Le forme sembrano volumi che cercano di stare insieme senza mai coincidere davvero: si sfiorano, si sovrappongono, si attraversano con linee nere che non chiudono ma insistono, come pensieri ricorrenti.
Il rosso dominante fa da campo emotivo: non è solo sfondo, è tensione, calore, urgenza. Dentro, i blocchi arancioni e rosati sembrano nuclei affettivi o identitari, mentre le trasparenze suggeriscono permeabilità, confini instabili.
È un equilibrio dinamico, quasi precario: una composizione che non vuole risolversi, ma restare in movimento.

