Angelo Scardino - Custode della Trasformazione






Ha studiato Storia dell'Arte all'École du Louvre e si è specializzata in arte contemporanea da oltre 25 anni.
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Angelo Scardino presenta 'Custode della Trasformazione', pezzo unico scultoreo contemporaneo realizzato in PLA e resina, dimensioni 30 × 30 × 15 cm, peso 1 kg, firmato a mano, anno 2026, origine Italia, condizioni eccellenti.
Descrizione del venditore
Opera scultorea contemporanea di Angelo Scardino, realizzata in PLA e resina, che fonde iconografia classica e immaginario simbolico.
La scultura raffigura uno scarabeo archetipo di rinascita e trasformazione il cui carapace, decorato con motivi che richiamano la porcellana tradizionale blu e bianca, si apre rivelando un volto umano in resina traslucida ambrata.
Il contrasto tra la superficie ornamentale e l’interno organico crea una tensione visiva tra identità, protezione e vulnerabilità.
L’opera è montata su una base circolare blu, che amplifica la sensazione di sospensione e centralità rituale dell’oggetto, rendendolo simile a una reliquia contemporanea o a un ex voto laico.
L’opera esplora il tema della metamorfosi e del rapporto tra involucro e identità, tra decorazione culturale e natura interiore. Un lavoro che dialoga con simbolismi antichi reinterpretati attraverso materiali e tecniche contemporanee.
Un pezzo unico di arte contemporanea italiana, simbolo del dialogo tra innovazione tecnologica e sensibilità umana.
Spedizione assicurata e tracciabile, con imballaggio professionale e certificato di autenticità firmato dall’artista.
Biografia dell’artista
Angelo Scardino nasce nel 1986 a Grottaglie (TA), terra della ceramica, dove muove i primi passi della sua carriera artistica.
Presso il Liceo Artistico “Lisippo” di Manduria si forma in ambito plastico e scultoreo, per poi conseguire nel 2007–2008 il titolo accademico di primo livello con il massimo dei voti (110/110 e Lode) presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Nel 2009–2010 ottiene la laurea di secondo livello, sempre con 110 e Lode, con una tesi teorica dal titolo “La scultura del vuoto”, dedicata allo studio e alla realizzazione di modelli scultorei basati sulla spazialità negativa.
Nel 2012 si trasferisce a Mantova, e attualmente vive e lavora come docente a Verona.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
Opera scultorea contemporanea di Angelo Scardino, realizzata in PLA e resina, che fonde iconografia classica e immaginario simbolico.
La scultura raffigura uno scarabeo archetipo di rinascita e trasformazione il cui carapace, decorato con motivi che richiamano la porcellana tradizionale blu e bianca, si apre rivelando un volto umano in resina traslucida ambrata.
Il contrasto tra la superficie ornamentale e l’interno organico crea una tensione visiva tra identità, protezione e vulnerabilità.
L’opera è montata su una base circolare blu, che amplifica la sensazione di sospensione e centralità rituale dell’oggetto, rendendolo simile a una reliquia contemporanea o a un ex voto laico.
L’opera esplora il tema della metamorfosi e del rapporto tra involucro e identità, tra decorazione culturale e natura interiore. Un lavoro che dialoga con simbolismi antichi reinterpretati attraverso materiali e tecniche contemporanee.
Un pezzo unico di arte contemporanea italiana, simbolo del dialogo tra innovazione tecnologica e sensibilità umana.
Spedizione assicurata e tracciabile, con imballaggio professionale e certificato di autenticità firmato dall’artista.
Biografia dell’artista
Angelo Scardino nasce nel 1986 a Grottaglie (TA), terra della ceramica, dove muove i primi passi della sua carriera artistica.
Presso il Liceo Artistico “Lisippo” di Manduria si forma in ambito plastico e scultoreo, per poi conseguire nel 2007–2008 il titolo accademico di primo livello con il massimo dei voti (110/110 e Lode) presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce.
Nel 2009–2010 ottiene la laurea di secondo livello, sempre con 110 e Lode, con una tesi teorica dal titolo “La scultura del vuoto”, dedicata allo studio e alla realizzazione di modelli scultorei basati sulla spazialità negativa.
Nel 2012 si trasferisce a Mantova, e attualmente vive e lavora come docente a Verona.
Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero.
