Giuseppe Diotti (1779-1846) - Ritratto di giovinetto





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Ritratto di giovinetto, ritratto italiano del XVIII secolo in gesso, firmato a mano da Giuseppe Diotti, 40 × 30 cm, venduto con cornice.
Descrizione del venditore
Si richiede l’inserimento dell’opera nell’asta del 2 febbraio “Ritratti nei secoli”.
Giuseppe Diotti
(Casale di Moggina 1779 – Bergamo 1846)
Testa virile barbuta, studio accademico
Prima metà del XIX secolo
Gesso nero e lavis su carta
Dimensioni del foglio: ca. 30 × 24 cm
Montato in cornice moderna
Importante studio di testa maschile attribuibile a Giuseppe Diotti, figura centrale del Neoclassicismo lombardo e fondatore nonché direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo. L’opera si presenta come un esercizio di alto livello accademico, verosimilmente eseguito dallo studio di un modello classico o scultoreo, secondo la prassi formativa dell’epoca.
Il disegno evidenzia una notevole padronanza anatomica e un uso raffinato del chiaroscuro, ottenuto attraverso il gesso nero e delicati passaggi di lavis, che conferiscono profondità e solidità plastica al volto. La resa della barba e dei volumi facciali richiama direttamente la cultura neoclassica e l’insegnamento accademico promosso da Diotti.
Opera di grande interesse storico e didattico, rappresentativa della produzione grafica dell’artista e perfettamente coerente con il tema dell’asta dedicata al ritratto nei secoli.
Stato di conservazione: buono, con normali segni del tempo coerenti con l’età dell’opera.
Si richiede l’inserimento dell’opera nell’asta del 2 febbraio “Ritratti nei secoli”.
Giuseppe Diotti
(Casale di Moggina 1779 – Bergamo 1846)
Testa virile barbuta, studio accademico
Prima metà del XIX secolo
Gesso nero e lavis su carta
Dimensioni del foglio: ca. 30 × 24 cm
Montato in cornice moderna
Importante studio di testa maschile attribuibile a Giuseppe Diotti, figura centrale del Neoclassicismo lombardo e fondatore nonché direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo. L’opera si presenta come un esercizio di alto livello accademico, verosimilmente eseguito dallo studio di un modello classico o scultoreo, secondo la prassi formativa dell’epoca.
Il disegno evidenzia una notevole padronanza anatomica e un uso raffinato del chiaroscuro, ottenuto attraverso il gesso nero e delicati passaggi di lavis, che conferiscono profondità e solidità plastica al volto. La resa della barba e dei volumi facciali richiama direttamente la cultura neoclassica e l’insegnamento accademico promosso da Diotti.
Opera di grande interesse storico e didattico, rappresentativa della produzione grafica dell’artista e perfettamente coerente con il tema dell’asta dedicata al ritratto nei secoli.
Stato di conservazione: buono, con normali segni del tempo coerenti con l’età dell’opera.

