Lyne Seybel (1919-2009) - Giroflées





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Descrizione del venditore
Lyne SEYBEL (1919-2009)
Giroflée
Olio su tela
Formato della pittura: 46 x 38 cm
Firmato in basso a sinistra
In perfette condizioni di conservazione.
Dimensioni con la cornice: 47,5 x 40 cm.
Provenienza: Famiglia dell'artista
Opera originale consegnata con fattura e certificato di autenticità.
Spedizione rapida, accurata e assicurata.
Acquista con totale fiducia!
Lyne SEYBEL (1919-2009)
La sua vocazione al disegno è presente fin dall'infanzia, utilizzando quaderni che porta sempre con sé, catturando i movimenti della vita, i colori, la poesia del momento, l'umorismo delle persone. È una «Femme passant à bicyclette», «La rue Mouffetard», «Des enfants jouant au jardin», «Pêcheurs tirant les bateaux sur la plage», «Il balayeur nero», il «Bateau verde sur la mer»…
Lei segue allora, come studentessa libera, i corsi delle Belle Arti e dell’École du Louvre, disegna molto dall’Antico nelle gallerie del Museo del Louvre, percorre Parigi con il suo cavalletto in ogni tempo.
Nel corso di vari viaggi, incontra a Deauville Pierre BONNARD, che si interessa molto ai suoi taccuini e la incoraggia ardentemente a continuare.
Al Cannet, rivede ancora una volta quel grande maestro con cui ha lunghe conversazioni sui giochi di luce e di colori, sull'espressione della sua sensibilità, sulle risonanze dell'anima.
Lei dipinge allora « La piccola ragazza di luce », « Il pranzo di sole », « Lolita con chignon rosso », « Dal balcone di Eze-sur-Mer », « I bordi della Senna a Bougival », « Tempesta a Honfleur », « La chiesa di Auvers »…
Lei frequenta l’Académie FROCHOT a Pigalle, dove TOULOUSE-LAUTREC ha lavorato; vi perfeziona il suo disegno, affinché ogni opera in sé stessa diventi un vero e proprio piccolo quadro.
Tra le opere che realizza in quel periodo, si possono citare «Donna nuda su un divano», «La nera», «Alice con il chignon riccio»…
Lei lavora alla Grande Chaumière a Montparnasse e soprattutto nell’atelier di André LHOTE, dove Henri GOETZ le offre il suo sostegno. Egli comprende le sue vedute e il suo modo personale di dipingere, dove la materia ricca irradia la luce interiore di un soggetto costruito, in colori in armonie felici o talvolta audaci.
Durante i suoi soggiorni in Normandia, la nebbia che si apre a qualche raggio di sole prima di inondare il paesaggio la affascina. Essa dipinge «Bateaux à Barfleur», «Basse mer», «Bateau vert à Saint-Vaast», «Brume en Cotentin»…
In Auvergne e, più precisamente, nel Cantal, sono le macchie di colori vivaci che si sovrappongono e scandiscono il paesaggio: «Les monts», «Au-delà de St Urcize», «les champs», «Lever du jour en Auvergne»…
Durante questo periodo di lavoro, viene incoraggiata a mostrarsi nelle mostre di pittura a Parigi. Diventa socia degli Artistes Français e degli Artistes Indépendants.
Le sue opere sono notate e viene richiesta per esposizioni sia a Parigi che in provincia e all’estero. Durante le sue diverse esposizioni personali, è sempre molto emozionata nel constatare di portare un messaggio di gioia, felicità e profonda armonia a un pubblico di tutte le nazionalità.
Lei soggiorna sempre più spesso a Venezia, dove si impregna delle nebbie di luce in cui gli oro pallidi succedono e si mescolano alle nacre rosa dell’alba. Non è raro vederla, al mattino presto, con il cavalletto allestito, che punta sulla tela le sfumature fugaci, la leggerezza dell’aria, i colori diafani («Aube à Venise», «Lumière», «San Giorgio mattutino»…). Ora, per alcuni, i piccoli mattini non mancheranno di evocare le opere di Lyne.
Al contrario, i toni caldi e sfavillanti dei tramonti a Venezia suscitano in lei un’esplosione di colori in uno scenario quasi teatrale («Sera a Venezia», «il gondoliere viola», «Un camelia sulla laguna», «Mezzanotte Carnevale», «Sera d’estate sul Grande Canale», …)
In Auvergne, dove si recherà ogni anno, dialoga con la natura. I campi sono per lei fonte di emozioni profonde, attraverso la molteplicità, il movimento dei colori, la trasparenza dell'aria, la musicalità della luce. Percepisce ad ogni passo un immenso canto che si struttura e si eleva, intriso di tenerezza, risonanze, delle luci dell'anima. Dipinge «Paesaggio d'estate», «I campi in primavera», «Campi violetti», «Fine estate»…
Sulla costa Normanda, ritrova questa dolce musicalità dei colori, la trasparenza dell’aria, la luce iridescente.
Il venditore si racconta
Lyne SEYBEL (1919-2009)
Giroflée
Olio su tela
Formato della pittura: 46 x 38 cm
Firmato in basso a sinistra
In perfette condizioni di conservazione.
Dimensioni con la cornice: 47,5 x 40 cm.
Provenienza: Famiglia dell'artista
Opera originale consegnata con fattura e certificato di autenticità.
Spedizione rapida, accurata e assicurata.
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Lyne SEYBEL (1919-2009)
La sua vocazione al disegno è presente fin dall'infanzia, utilizzando quaderni che porta sempre con sé, catturando i movimenti della vita, i colori, la poesia del momento, l'umorismo delle persone. È una «Femme passant à bicyclette», «La rue Mouffetard», «Des enfants jouant au jardin», «Pêcheurs tirant les bateaux sur la plage», «Il balayeur nero», il «Bateau verde sur la mer»…
Lei segue allora, come studentessa libera, i corsi delle Belle Arti e dell’École du Louvre, disegna molto dall’Antico nelle gallerie del Museo del Louvre, percorre Parigi con il suo cavalletto in ogni tempo.
Nel corso di vari viaggi, incontra a Deauville Pierre BONNARD, che si interessa molto ai suoi taccuini e la incoraggia ardentemente a continuare.
Al Cannet, rivede ancora una volta quel grande maestro con cui ha lunghe conversazioni sui giochi di luce e di colori, sull'espressione della sua sensibilità, sulle risonanze dell'anima.
Lei dipinge allora « La piccola ragazza di luce », « Il pranzo di sole », « Lolita con chignon rosso », « Dal balcone di Eze-sur-Mer », « I bordi della Senna a Bougival », « Tempesta a Honfleur », « La chiesa di Auvers »…
Lei frequenta l’Académie FROCHOT a Pigalle, dove TOULOUSE-LAUTREC ha lavorato; vi perfeziona il suo disegno, affinché ogni opera in sé stessa diventi un vero e proprio piccolo quadro.
Tra le opere che realizza in quel periodo, si possono citare «Donna nuda su un divano», «La nera», «Alice con il chignon riccio»…
Lei lavora alla Grande Chaumière a Montparnasse e soprattutto nell’atelier di André LHOTE, dove Henri GOETZ le offre il suo sostegno. Egli comprende le sue vedute e il suo modo personale di dipingere, dove la materia ricca irradia la luce interiore di un soggetto costruito, in colori in armonie felici o talvolta audaci.
Durante i suoi soggiorni in Normandia, la nebbia che si apre a qualche raggio di sole prima di inondare il paesaggio la affascina. Essa dipinge «Bateaux à Barfleur», «Basse mer», «Bateau vert à Saint-Vaast», «Brume en Cotentin»…
In Auvergne e, più precisamente, nel Cantal, sono le macchie di colori vivaci che si sovrappongono e scandiscono il paesaggio: «Les monts», «Au-delà de St Urcize», «les champs», «Lever du jour en Auvergne»…
Durante questo periodo di lavoro, viene incoraggiata a mostrarsi nelle mostre di pittura a Parigi. Diventa socia degli Artistes Français e degli Artistes Indépendants.
Le sue opere sono notate e viene richiesta per esposizioni sia a Parigi che in provincia e all’estero. Durante le sue diverse esposizioni personali, è sempre molto emozionata nel constatare di portare un messaggio di gioia, felicità e profonda armonia a un pubblico di tutte le nazionalità.
Lei soggiorna sempre più spesso a Venezia, dove si impregna delle nebbie di luce in cui gli oro pallidi succedono e si mescolano alle nacre rosa dell’alba. Non è raro vederla, al mattino presto, con il cavalletto allestito, che punta sulla tela le sfumature fugaci, la leggerezza dell’aria, i colori diafani («Aube à Venise», «Lumière», «San Giorgio mattutino»…). Ora, per alcuni, i piccoli mattini non mancheranno di evocare le opere di Lyne.
Al contrario, i toni caldi e sfavillanti dei tramonti a Venezia suscitano in lei un’esplosione di colori in uno scenario quasi teatrale («Sera a Venezia», «il gondoliere viola», «Un camelia sulla laguna», «Mezzanotte Carnevale», «Sera d’estate sul Grande Canale», …)
In Auvergne, dove si recherà ogni anno, dialoga con la natura. I campi sono per lei fonte di emozioni profonde, attraverso la molteplicità, il movimento dei colori, la trasparenza dell'aria, la musicalità della luce. Percepisce ad ogni passo un immenso canto che si struttura e si eleva, intriso di tenerezza, risonanze, delle luci dell'anima. Dipinge «Paesaggio d'estate», «I campi in primavera», «Campi violetti», «Fine estate»…
Sulla costa Normanda, ritrova questa dolce musicalità dei colori, la trasparenza dell’aria, la luce iridescente.
