Ninni Pagano (1969) - Frequenze remote






Laureata commissario d’asta francese, ha lavorato nel reparto valutazioni di Sotheby’s Parigi.
| 77 € | ||
|---|---|---|
| 72 € | ||
| 65 € | ||
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 126842 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Frequenze remote, olio su tela di Ninni Pagano (1969), Italia, 2025, arte concettuale, 27,5 × 27,5 cm, firmato a mano, originale, condizioni eccellenti, venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Ninni Pagano nasce a Catania,da sempre appassionato di Wunderkammer e di tutto ciò che la natura offre nella sua bellezza, questa sua passione lo porta a frequentare lo studio del maestro Antonio Sciacca,suo maestro.Era il 2011ed è da questo momento che inizia la sua carriera artistica che lo porta sempre più in auge e ad avere la stima di critici come Aldo Albani ,Roberta Filippi della galleria Orler, Philippe Daverio e Daniele Radini Tedeschi.Nel 2016 il suo nome è presente sulla prestigiosa guida americana Guide Museums Galleries Artists.Dopo aver partecipato a 2 Triennali di arte contemporanea a Roma con le sue opere pubblicate sui cataloghi Mondadori,nel 2020 il suo nome è presente sul prestigioso Atlante dell'arte contemporanea della De Agostini
L'opera è un olio su tela,firmato ed accompagnato da un certificato di autenticità con logo dell’artista, caratteristiche dell'opera e firma in calce dell’artista.
I colori del dipinto possono variare leggermente dalla foto a causa delle impostazioni della fotocamera e dello schermo.
L'opera viene imballata con cura con pluriball e cartone , naturalmente spedita con telaio.
Frequenze remote
L'opera è il primo piano di una figura giovane dallo sguardo intenso e malinconico. La pelle è resa con una tecnica che ricorda la pittura rinascimentale (sfumato e chiaroscuro), creando un contrasto netto con gli accessori tecnologici anacronistici che indossa. L'espressione suggerisce un senso di attesa o di ascolto profondo, come se stesse captando segnali da una dimensione lontana.
Il titolo "Frequenze Remote" viene esplicitato dagli oggetti che adornano il volto:
una cuffia in tessuto viola/lavanda che incornicia il viso, evocando l'epoca dei pionieri del volo. Sulle orecchie e sulla fronte sono montati ingranaggi, lenti e valvole in metallo dorato e ottone. Questi elementi sono strumenti di comunicazione tipici dell'estetica che immagina un futuro basato sulla tecnologia meccanica anziché su quella digitale. La mano della figura sfiora uno di questi dispositivi laterali, enfatizzando il tema della connessione e della ricezione di messaggi invisibili.
Lo scopo dell' opera è quello di esplorare il confine tra l'essere umano e la macchina, non come un'integrazione fredda, ma come un'estensione poetica dei sensi. È un viaggio nostalgico verso un futuro mai avvenuto.
Instagram:@ninnipagano
Ninni Pagano nasce a Catania,da sempre appassionato di Wunderkammer e di tutto ciò che la natura offre nella sua bellezza, questa sua passione lo porta a frequentare lo studio del maestro Antonio Sciacca,suo maestro.Era il 2011ed è da questo momento che inizia la sua carriera artistica che lo porta sempre più in auge e ad avere la stima di critici come Aldo Albani ,Roberta Filippi della galleria Orler, Philippe Daverio e Daniele Radini Tedeschi.Nel 2016 il suo nome è presente sulla prestigiosa guida americana Guide Museums Galleries Artists.Dopo aver partecipato a 2 Triennali di arte contemporanea a Roma con le sue opere pubblicate sui cataloghi Mondadori,nel 2020 il suo nome è presente sul prestigioso Atlante dell'arte contemporanea della De Agostini
L'opera è un olio su tela,firmato ed accompagnato da un certificato di autenticità con logo dell’artista, caratteristiche dell'opera e firma in calce dell’artista.
I colori del dipinto possono variare leggermente dalla foto a causa delle impostazioni della fotocamera e dello schermo.
L'opera viene imballata con cura con pluriball e cartone , naturalmente spedita con telaio.
Frequenze remote
L'opera è il primo piano di una figura giovane dallo sguardo intenso e malinconico. La pelle è resa con una tecnica che ricorda la pittura rinascimentale (sfumato e chiaroscuro), creando un contrasto netto con gli accessori tecnologici anacronistici che indossa. L'espressione suggerisce un senso di attesa o di ascolto profondo, come se stesse captando segnali da una dimensione lontana.
Il titolo "Frequenze Remote" viene esplicitato dagli oggetti che adornano il volto:
una cuffia in tessuto viola/lavanda che incornicia il viso, evocando l'epoca dei pionieri del volo. Sulle orecchie e sulla fronte sono montati ingranaggi, lenti e valvole in metallo dorato e ottone. Questi elementi sono strumenti di comunicazione tipici dell'estetica che immagina un futuro basato sulla tecnologia meccanica anziché su quella digitale. La mano della figura sfiora uno di questi dispositivi laterali, enfatizzando il tema della connessione e della ricezione di messaggi invisibili.
Lo scopo dell' opera è quello di esplorare il confine tra l'essere umano e la macchina, non come un'integrazione fredda, ma come un'estensione poetica dei sensi. È un viaggio nostalgico verso un futuro mai avvenuto.
Instagram:@ninnipagano
