Ninni Pagano (1969) - Anelli di memoria






Laureata commissario d’asta francese, ha lavorato nel reparto valutazioni di Sotheby’s Parigi.
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« Anelli di memoria » è un ritratto olio su tela dall’Italia, 50×50 cm, 2020+, firmato a mano, originale, di Ninni Pagano (1969), venduto direttamente dall’artista.
Descrizione del venditore
Ninni Pagano nasce a Catania,da sempre appassionato di Wunderkammer e di tutto ciò che la natura offre nella sua bellezza, questa sua passione lo porta a frequentare lo studio del maestro Antonio Sciacca,suo maestro.Era il 2011ed è da questo momento che inizia la sua carriera artistica che lo porta sempre più in auge e ad avere la stima di critici come Aldo Albani ,Roberta Filippi della galleria Orler, Philippe Daverio e Daniele Radini Tedeschi.Nel 2016 il suo nome è presente sulla prestigiosa guida americana Guide Museums Galleries Artists.Dopo aver partecipato a 2 Triennali di arte contemporanea a Roma con le sue opere pubblicate sui cataloghi Mondadori,nel 2020 il suo nome è presente sul prestigioso Atlante dell'arte contemporanea della De Agostini
L'opera è un olio su tela,firmato ed accompagnato da un certificato di autenticità con logo dell’artista, caratteristiche dell'opera e firma in calce dell’artista.
I colori del dipinto possono variare leggermente dalla foto a causa delle impostazioni della fotocamera e dello schermo.
L'opera viene imballata con cura con pluriball e cartone.
Anelli di memoria
In quest' opera il corpo della donna emerge da uno sfondo scuro e profondo, quasi teatrale, che concentra tutta l'attenzione sulla figura. C'è un'eleganza aristocratica, ma anche una sorta di malinconia sospesa
L'elemento centrale, che dà il nome all'opera, è la serie di anelli dorati che avvolgono il collo della donna. Il titolo suggerisce che quegli anelli non siano solo ornamenti, ma rappresentino stratificazioni di ricordi, esperienze o tradizioni. Come gli anelli di un albero raccontano la sua età, questi "anelli di memoria" sembrano sostenere (o forse costringere) il volto della protagonista verso l'alto.
La figura evoca le tradizioni di popoli lontani (come le donne Kayan), ma qui vengono decontestualizzate e inserite in un ambiente moderno e minimale (notiamo il body scuro e i gioielli contemporanei alle dita).
Pagano adotta un'estetica che ricorda il Manierismo, con proporzioni allungate (collo, dita, busto) che conferiscono alla donna un aspetto ultraterreno e fragile. Questa "deformazione" ricercata accentua la sensazione di una bellezza nobile ma sofferta, quasi statuaria.( Donne cigno)
La donna non guarda l'osservatore; il suo profilo è rivolto verso un punto lontano, fuori dall'inquadratura. Questo crea un senso di distacco e introspezione. Le mani, nodose e affusolate, sono intrecciate sulle ginocchia in una posa di attesa o di rassegnazione, rendendo l'opera profondamente psicologica.
In sintesi: "Anelli di Memoria" sembra riflettere sul peso del passato e su come la nostra identità (la testa) sia sorretta da una struttura fatta di ricordi accumulati, che al tempo stesso ci elevano e ci vincolano verso un universo a noi sconosciuto.
Instagram:@ninnipagano
Ninni Pagano nasce a Catania,da sempre appassionato di Wunderkammer e di tutto ciò che la natura offre nella sua bellezza, questa sua passione lo porta a frequentare lo studio del maestro Antonio Sciacca,suo maestro.Era il 2011ed è da questo momento che inizia la sua carriera artistica che lo porta sempre più in auge e ad avere la stima di critici come Aldo Albani ,Roberta Filippi della galleria Orler, Philippe Daverio e Daniele Radini Tedeschi.Nel 2016 il suo nome è presente sulla prestigiosa guida americana Guide Museums Galleries Artists.Dopo aver partecipato a 2 Triennali di arte contemporanea a Roma con le sue opere pubblicate sui cataloghi Mondadori,nel 2020 il suo nome è presente sul prestigioso Atlante dell'arte contemporanea della De Agostini
L'opera è un olio su tela,firmato ed accompagnato da un certificato di autenticità con logo dell’artista, caratteristiche dell'opera e firma in calce dell’artista.
I colori del dipinto possono variare leggermente dalla foto a causa delle impostazioni della fotocamera e dello schermo.
L'opera viene imballata con cura con pluriball e cartone.
Anelli di memoria
In quest' opera il corpo della donna emerge da uno sfondo scuro e profondo, quasi teatrale, che concentra tutta l'attenzione sulla figura. C'è un'eleganza aristocratica, ma anche una sorta di malinconia sospesa
L'elemento centrale, che dà il nome all'opera, è la serie di anelli dorati che avvolgono il collo della donna. Il titolo suggerisce che quegli anelli non siano solo ornamenti, ma rappresentino stratificazioni di ricordi, esperienze o tradizioni. Come gli anelli di un albero raccontano la sua età, questi "anelli di memoria" sembrano sostenere (o forse costringere) il volto della protagonista verso l'alto.
La figura evoca le tradizioni di popoli lontani (come le donne Kayan), ma qui vengono decontestualizzate e inserite in un ambiente moderno e minimale (notiamo il body scuro e i gioielli contemporanei alle dita).
Pagano adotta un'estetica che ricorda il Manierismo, con proporzioni allungate (collo, dita, busto) che conferiscono alla donna un aspetto ultraterreno e fragile. Questa "deformazione" ricercata accentua la sensazione di una bellezza nobile ma sofferta, quasi statuaria.( Donne cigno)
La donna non guarda l'osservatore; il suo profilo è rivolto verso un punto lontano, fuori dall'inquadratura. Questo crea un senso di distacco e introspezione. Le mani, nodose e affusolate, sono intrecciate sulle ginocchia in una posa di attesa o di rassegnazione, rendendo l'opera profondamente psicologica.
In sintesi: "Anelli di Memoria" sembra riflettere sul peso del passato e su come la nostra identità (la testa) sia sorretta da una struttura fatta di ricordi accumulati, che al tempo stesso ci elevano e ci vincolano verso un universo a noi sconosciuto.
Instagram:@ninnipagano
