Fabbriano (1936-2019) - Composizione Astratta

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Caterina Maffeis
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Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.

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Composizione Astratta, 1973, tecnica mista su tela (olio e collage), Italia, originale, cornice inclusa, 49 × 39 cm.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

AUTORE

Ivano Fabbri, noto con lo pseudonimo di Fabbriano (1936-2019) pittore italiano. Nacque a Ferrara, manifestò fin dall'infanzia una precoce inclinazione per la pittura a spatola, una passione che lo portò in seguito ad abbandonare un impiego sicuro in fabbrica per dedicarsi interamente alla vocazione artistica. Il suo percorso si snodò attraverso un'intensa stagione di viaggi in Europa, tra Austria, Germania, Francia e Spagna, dove entrò in contatto con i principali centri creativi e i musei internazionali. Negli anni '60 aderì inizialmente all'Azionismo viennese, ma la vera svolta arrivò grazie all'incontro con Oskar Kokoschka a Monaco di Baviera; il maestro espressionista ne intuì il talento, promuovendolo presso importanti gallerie e favorendo la sua prima personale nel 1970. In quegli anni l'artista approfondì lo studio di Modigliani e si inserì nel panorama spagnolo con il gruppo Sintesis informale, stringendo legami con il poeta Rafael Alberti e studiando i maestri del Siglo de Oro, pur mantenendo un solido legame affettivo e professionale con la moglie, l'artista ferrarese Adriana Mastellari.

A partire dagli anni '70, Fabbriano sviluppò un linguaggio colto che anticipava le correnti dell'anacronismo e del citazionismo, rielaborando icone manieriste e barocche attraverso una complessa tecnica mista che fondeva olio, pastello, collage, incisione ed emulsioni fotografiche. I suoi soggetti spaziavano dalle corride spagnole alle visioni della Divina Commedia, affrontando temi civili come il deterioramento del patrimonio artistico e confrontandosi con grandi contemporanei italiani quali Emilio Vedova, Ennio Calabria e Pietro Annigoni. La sua fama internazionale, suggellata dal prestigioso premio Juan Mirò nel 1984, lo portò a gestire contemporaneamente tre studi in Europa e ad esporre fino in Cina, Messico e Stati Uniti, prima di dedicarsi, alla fine del secolo, alla sperimentazione della computer art. Dopo il 2000 scelse di rinsaldare i legami con le sue radici ferraresi e padane, continuando la sua ricerca artistica nel territorio d'origine fino alla scomparsa avvenuta nel 2019 nella sua citta' natale.

DESCRIZIONE

"Composizione Astratta", tecnica mista di olio e collage su tela, 49*39cm con cornice, 35*25cm la sola tela, 1973, firma e data in basso a sinistra. Al verso, sul montante del telaio firma ed indirizzo dello studio dell'autore.

Nell'opera si mette in scena un nucleo centrale fortemente plastico che si staglia prepotentemente contro un orizzonte minimalista. La figura centrale, che richiama forme naturali o frammenti di materia primordiale, sembra galleggiare in uno spazio sospeso, diviso nettamente tra una terra scura e profonda e un cielo di un azzurro terso e piatto. Questa scelta compositiva conferisce spazialita' al soggetto, trasformando l'astrazione in una presenza concreta che invita l'osservatore a un'indagine visiva sui confini tra il reale e l'immaginato.

Dal punto di vista tecnico, l’opera rivela la straordinaria perizia di Fabbriano nell’uso della tecnica mista, fondendo la stesura a olio con la complessità del collage su carta. Il "segno", elemento che ha affascinato l'artista sin dall'infanzia, emerge prepotentemente nel cuore della composizione, dove texture grafiche e inserti materici si sovrappongono in un gioco di luci e ombre. I contrasti cromatici sono sapientemente bilanciati: la freddezza del cielo dialoga con le tonalità terrose del piano d'appoggio, mentre il nucleo centrale raccoglie in sé una varietà di sfumature neutre e grafismi neri, creando un dinamismo interno che rompe l’immobilità del paesaggio circostante.

L'opera si colloca nel cruciale decennio degli anni '70, periodo in cui l'artista, dopo l'esperienza con l'Azionismo viennese e l'incontro con Kokoschka, risente dell'influenza derivata dall'incontro con Emilio Vedova. Opera di colta esecuzione stilistica e tecnica, sofisticato l'impatto estetico.

CONDITION REPORT

Eccellente la condizione generale. Dipinto integro in ogni sua parte con materia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.

AUTORE

Ivano Fabbri, noto con lo pseudonimo di Fabbriano (1936-2019) pittore italiano. Nacque a Ferrara, manifestò fin dall'infanzia una precoce inclinazione per la pittura a spatola, una passione che lo portò in seguito ad abbandonare un impiego sicuro in fabbrica per dedicarsi interamente alla vocazione artistica. Il suo percorso si snodò attraverso un'intensa stagione di viaggi in Europa, tra Austria, Germania, Francia e Spagna, dove entrò in contatto con i principali centri creativi e i musei internazionali. Negli anni '60 aderì inizialmente all'Azionismo viennese, ma la vera svolta arrivò grazie all'incontro con Oskar Kokoschka a Monaco di Baviera; il maestro espressionista ne intuì il talento, promuovendolo presso importanti gallerie e favorendo la sua prima personale nel 1970. In quegli anni l'artista approfondì lo studio di Modigliani e si inserì nel panorama spagnolo con il gruppo Sintesis informale, stringendo legami con il poeta Rafael Alberti e studiando i maestri del Siglo de Oro, pur mantenendo un solido legame affettivo e professionale con la moglie, l'artista ferrarese Adriana Mastellari.

A partire dagli anni '70, Fabbriano sviluppò un linguaggio colto che anticipava le correnti dell'anacronismo e del citazionismo, rielaborando icone manieriste e barocche attraverso una complessa tecnica mista che fondeva olio, pastello, collage, incisione ed emulsioni fotografiche. I suoi soggetti spaziavano dalle corride spagnole alle visioni della Divina Commedia, affrontando temi civili come il deterioramento del patrimonio artistico e confrontandosi con grandi contemporanei italiani quali Emilio Vedova, Ennio Calabria e Pietro Annigoni. La sua fama internazionale, suggellata dal prestigioso premio Juan Mirò nel 1984, lo portò a gestire contemporaneamente tre studi in Europa e ad esporre fino in Cina, Messico e Stati Uniti, prima di dedicarsi, alla fine del secolo, alla sperimentazione della computer art. Dopo il 2000 scelse di rinsaldare i legami con le sue radici ferraresi e padane, continuando la sua ricerca artistica nel territorio d'origine fino alla scomparsa avvenuta nel 2019 nella sua citta' natale.

DESCRIZIONE

"Composizione Astratta", tecnica mista di olio e collage su tela, 49*39cm con cornice, 35*25cm la sola tela, 1973, firma e data in basso a sinistra. Al verso, sul montante del telaio firma ed indirizzo dello studio dell'autore.

Nell'opera si mette in scena un nucleo centrale fortemente plastico che si staglia prepotentemente contro un orizzonte minimalista. La figura centrale, che richiama forme naturali o frammenti di materia primordiale, sembra galleggiare in uno spazio sospeso, diviso nettamente tra una terra scura e profonda e un cielo di un azzurro terso e piatto. Questa scelta compositiva conferisce spazialita' al soggetto, trasformando l'astrazione in una presenza concreta che invita l'osservatore a un'indagine visiva sui confini tra il reale e l'immaginato.

Dal punto di vista tecnico, l’opera rivela la straordinaria perizia di Fabbriano nell’uso della tecnica mista, fondendo la stesura a olio con la complessità del collage su carta. Il "segno", elemento che ha affascinato l'artista sin dall'infanzia, emerge prepotentemente nel cuore della composizione, dove texture grafiche e inserti materici si sovrappongono in un gioco di luci e ombre. I contrasti cromatici sono sapientemente bilanciati: la freddezza del cielo dialoga con le tonalità terrose del piano d'appoggio, mentre il nucleo centrale raccoglie in sé una varietà di sfumature neutre e grafismi neri, creando un dinamismo interno che rompe l’immobilità del paesaggio circostante.

L'opera si colloca nel cruciale decennio degli anni '70, periodo in cui l'artista, dopo l'esperienza con l'Azionismo viennese e l'incontro con Kokoschka, risente dell'influenza derivata dall'incontro con Emilio Vedova. Opera di colta esecuzione stilistica e tecnica, sofisticato l'impatto estetico.

CONDITION REPORT

Eccellente la condizione generale. Dipinto integro in ogni sua parte con materia e pennellata vivide e ben leggibili. La cornice e' da intendersi in omaggio.

Spedizione tracciata ed assicurata con adeguato imballo.

Dettagli

Artista
Fabbriano (1936-2019)
Venduto con cornice
Venduto da
Galleria
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Composizione Astratta
Tecnica
Tecnica mista
Firma
Firmato
Paese d’origine
Italia
Anno
1973
Condizione
Eccellenti condizioni
Altezza
49 cm
Larghezza
39 cm
Stile
Astratto
Periodo
1970-1980
Venduto da
ItaliaVerificato
982
Oggetti venduti
98,23%
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