Marino Faliero (1948) - Patatrac





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olio su tela intitolato Patatrac di Marino Faliero (Napoli, 1948), periodo 1970–1980, dimensioni 40 × 60 cm, originale, firmato a mano, Italia, buone condizioni.
Descrizione del venditore
Il dipinto olio su tela firmato Marino Faliero (Napoli, 1948) raffigura una vivace scena di genere domestico, ispirata al celebre “Patatrac” di Gaetano Chierici, maestro dell’Ottocento noto per la sua pittura narrativa di gusto verista e aneddotico.
L’opera racconta con ironia e vivacità un episodio di vita quotidiana in cui un bambino si trova coinvolto in un improvviso caos domestico causato dall’attacco di un gruppo di oche. Le oche, animate da un movimento rapido e sorprendente, si avventano sui piccoli protagonisti, facendo rovesciare oggetti, stoviglie e l’assetto dell’ambiente.
La scena è caratterizzata da un forte dinamismo compositivo: il corpo del bambino, i volti stupiti e le ali delle oche in movimento creano un effetto di “patatrac” — un’azione improvvisa e imprevedibile, colta in un istante di forte emotività e comicità.
Le figure infantili, rese con particolare attenzione alla mimica facciale e alla gestualità, esprimono sorpresa, paura e divertimento, elementi tipici della tradizione pittorica di Chierici, qui reinterpretata con fedeltà compositiva.
La pennellata a olio è fluida e descrittiva, con una gamma cromatica calda e terrosa che contribuisce a creare un’atmosfera intima e quotidiana. La costruzione spaziale è equilibrata, mentre la disposizione diagonale dei corpi e degli animali accentua la sensazione di movimento improvviso. Notevole è la resa dei dettagli – dagli abiti dei bambini agli oggetti domestici – che arricchisce la scena senza appesantirla.
Il dipinto olio su tela firmato Marino Faliero (Napoli, 1948) raffigura una vivace scena di genere domestico, ispirata al celebre “Patatrac” di Gaetano Chierici, maestro dell’Ottocento noto per la sua pittura narrativa di gusto verista e aneddotico.
L’opera racconta con ironia e vivacità un episodio di vita quotidiana in cui un bambino si trova coinvolto in un improvviso caos domestico causato dall’attacco di un gruppo di oche. Le oche, animate da un movimento rapido e sorprendente, si avventano sui piccoli protagonisti, facendo rovesciare oggetti, stoviglie e l’assetto dell’ambiente.
La scena è caratterizzata da un forte dinamismo compositivo: il corpo del bambino, i volti stupiti e le ali delle oche in movimento creano un effetto di “patatrac” — un’azione improvvisa e imprevedibile, colta in un istante di forte emotività e comicità.
Le figure infantili, rese con particolare attenzione alla mimica facciale e alla gestualità, esprimono sorpresa, paura e divertimento, elementi tipici della tradizione pittorica di Chierici, qui reinterpretata con fedeltà compositiva.
La pennellata a olio è fluida e descrittiva, con una gamma cromatica calda e terrosa che contribuisce a creare un’atmosfera intima e quotidiana. La costruzione spaziale è equilibrata, mentre la disposizione diagonale dei corpi e degli animali accentua la sensazione di movimento improvviso. Notevole è la resa dei dettagli – dagli abiti dei bambini agli oggetti domestici – che arricchisce la scena senza appesantirla.

