Robida - Le Vingtième siècle - 1884





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Descrizione del venditore
Robida, Albert. Il ventesimo secolo.
Illustrazioni di Robida di cui molte a colori fuori testo
Parigi, Georges Decaux. 1884. 400 pagine. Grande ottava. Rilegatura in demi-chagrin rosso con dorso liscio ornato da quadrupli filet doré e dal titolo. Ex-libris stampato. Seconda guardia lacerata. Pagina del titolo e frontespizio mancanti.
Seconda edizione. Sfregature varie soprattutto alle testate. Macchie marone all'inizio dell'opera.
Romanzo maggiore di Robida che affronta il genere del meraviglioso scientifico trattando con humour i progressi scientifici e tecnologici. In questo romanzo, l’autore descrive la vita quotidiana dei Parigini dal 1952 al 1959 e espone molte invenzioni all’uso del télefonoscopio o ancora del Tubo, che rende obsoleta la locomotiva.
Un classico dei libri di anticipazione che prevede il telefono, la televisione, l’emancipazione delle donne occupanti posizioni di avvocato, di reporter di guerra… Albert Robida, come si sa, ha spinto l’anticipazione molto oltre Jules Verne: anticipazione sociale, culturale e tecnica.
"Fu il primo a mostrare un futuro in cui tutte le innovazioni tecniche, per folli che potessero sembrare ai contemporanei, siano perfettamente integrate e utilizzate da tutti, naturali in una parola, insomma una civiltà futura. Senza le conoscenze e gli aiuti scientifici di Verne, affidandosi alla sua fantasia e alla sua intuizione, egli è l’unico tra tutti gli anticipatori del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo ad aver presentato in anticipo una raffigurazione del nostro presente che non sia troppo lontana dalla realtà che viviamo oggi, e che ha datato con una certa precisione". Pierre Versins, Enciclopedia dell’utopia, dei viaggi straordinari e della fantascienza (1972).
Opere rara, sempre ricercata, di Robida che immagina qui un futuro fantastico in alcuni punti ma reale in altri… Pagina del titolo e frontespizio assenti.
Robida, Albert. Il ventesimo secolo.
Illustrazioni di Robida di cui molte a colori fuori testo
Parigi, Georges Decaux. 1884. 400 pagine. Grande ottava. Rilegatura in demi-chagrin rosso con dorso liscio ornato da quadrupli filet doré e dal titolo. Ex-libris stampato. Seconda guardia lacerata. Pagina del titolo e frontespizio mancanti.
Seconda edizione. Sfregature varie soprattutto alle testate. Macchie marone all'inizio dell'opera.
Romanzo maggiore di Robida che affronta il genere del meraviglioso scientifico trattando con humour i progressi scientifici e tecnologici. In questo romanzo, l’autore descrive la vita quotidiana dei Parigini dal 1952 al 1959 e espone molte invenzioni all’uso del télefonoscopio o ancora del Tubo, che rende obsoleta la locomotiva.
Un classico dei libri di anticipazione che prevede il telefono, la televisione, l’emancipazione delle donne occupanti posizioni di avvocato, di reporter di guerra… Albert Robida, come si sa, ha spinto l’anticipazione molto oltre Jules Verne: anticipazione sociale, culturale e tecnica.
"Fu il primo a mostrare un futuro in cui tutte le innovazioni tecniche, per folli che potessero sembrare ai contemporanei, siano perfettamente integrate e utilizzate da tutti, naturali in una parola, insomma una civiltà futura. Senza le conoscenze e gli aiuti scientifici di Verne, affidandosi alla sua fantasia e alla sua intuizione, egli è l’unico tra tutti gli anticipatori del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo ad aver presentato in anticipo una raffigurazione del nostro presente che non sia troppo lontana dalla realtà che viviamo oggi, e che ha datato con una certa precisione". Pierre Versins, Enciclopedia dell’utopia, dei viaggi straordinari e della fantascienza (1972).
Opere rara, sempre ricercata, di Robida che immagina qui un futuro fantastico in alcuni punti ma reale in altri… Pagina del titolo e frontespizio assenti.

