Montanaro - BANANA UNCHAINED #9






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Montanaro presenta BANANA UNCHAINED #9, originale del 2026 realizzata in tecnica mista e pittura acrilica, 31 × 25 cm, con cornice blu, venduta con cornice direttamente dall’artista in eccellenti condizioni.
Descrizione del venditore
Questa opera di Montanaro è un esempio vibrante di Pop Art materica contemporanea, che agisce come un sofisticato gioco di citazioni e meta-narrazione. L'artista non si limita a rappresentare un oggetto, ma mette in scena un vero e proprio "corto circuito" tra icone storiche del Novecento e provocazioni del mercato dell'arte contemporane
L'opera rompe i confini della bidimensionalità classica. L'elemento centrale — la banana antropomorfizzata con braccia muscolose — emerge prepotentemente dal fondo, creando un forte dinamismo plastico. La scelta del frame blu elettrico profondo funge da perimetro teatrale, trasformando il quadro in una sorta di "scatola scenica" o shadow box.
La tecnica materica è evidente nell'uso di diversi elementi:
La scultura centrale: Rifinita con una vernice lucida che richiama la finitura delle plastiche industriali o del vinile.
Il "Duct Tape" (Nastro adesivo): Un elemento materico fondamentale che attraversa la composizione.
L'oggetto nell'oggetto: Il piccolo disco in vinile con la copertina dei Velvet Underground & Nico tenuto tra le mani della banana.
Interpretazione Iconografica: Il "Banana-Inception"
L'opera è un trionfo di semiotica pop. Montanaro intreccia tre livelli temporali e concettuali:
Il riferimento diretto alla copertina disegnata da Andy Warhol per i Velvet Underground. La banana "più famosa dell'arte" diventa qui un soggetto senziente che "possiede" la sua stessa immagine.
I pezzi di nastro adesivo grigio sul fondo sono una chiara citazione di Comedian, la banana di Maurizio Cattelan attaccata al muro con lo scotch. Montanaro sembra suggerire che la banana si sia "liberata" dal nastro adesivo di Cattelan, acquisendo muscoli e volontà propria.
L'antropomorfismo muscolare: Le braccia che reggono il disco suggeriscono una forza vitale, quasi a voler difendere l'identità dell'opera d'arte dall'essere ridotta a mero bene di consumo o scherzo virale.
L'opera di Montanaro è ironica e dissacrante. Utilizza un linguaggio visivo pulito, quasi "cartoonesco", per veicolare una riflessione profonda sul concetto di Ready-made.
Mentre Warhol rendeva l'oggetto quotidiano un'icona e Cattelan rendeva l'icona un oggetto deperibile, Montanaro reifica la citazione: la sua banana non è né frutta vera né semplice stampa, ma una presenza fisica, muscolare, che rivendica il suo posto nella storia del rock e dell'arte figurativa. È un'opera che parla a chi conosce la storia dell'arte, ma che cattura lo sguardo di chiunque per la sua vivacità cromatica e la sua forza plastica.
Questa opera di Montanaro è un esempio vibrante di Pop Art materica contemporanea, che agisce come un sofisticato gioco di citazioni e meta-narrazione. L'artista non si limita a rappresentare un oggetto, ma mette in scena un vero e proprio "corto circuito" tra icone storiche del Novecento e provocazioni del mercato dell'arte contemporane
L'opera rompe i confini della bidimensionalità classica. L'elemento centrale — la banana antropomorfizzata con braccia muscolose — emerge prepotentemente dal fondo, creando un forte dinamismo plastico. La scelta del frame blu elettrico profondo funge da perimetro teatrale, trasformando il quadro in una sorta di "scatola scenica" o shadow box.
La tecnica materica è evidente nell'uso di diversi elementi:
La scultura centrale: Rifinita con una vernice lucida che richiama la finitura delle plastiche industriali o del vinile.
Il "Duct Tape" (Nastro adesivo): Un elemento materico fondamentale che attraversa la composizione.
L'oggetto nell'oggetto: Il piccolo disco in vinile con la copertina dei Velvet Underground & Nico tenuto tra le mani della banana.
Interpretazione Iconografica: Il "Banana-Inception"
L'opera è un trionfo di semiotica pop. Montanaro intreccia tre livelli temporali e concettuali:
Il riferimento diretto alla copertina disegnata da Andy Warhol per i Velvet Underground. La banana "più famosa dell'arte" diventa qui un soggetto senziente che "possiede" la sua stessa immagine.
I pezzi di nastro adesivo grigio sul fondo sono una chiara citazione di Comedian, la banana di Maurizio Cattelan attaccata al muro con lo scotch. Montanaro sembra suggerire che la banana si sia "liberata" dal nastro adesivo di Cattelan, acquisendo muscoli e volontà propria.
L'antropomorfismo muscolare: Le braccia che reggono il disco suggeriscono una forza vitale, quasi a voler difendere l'identità dell'opera d'arte dall'essere ridotta a mero bene di consumo o scherzo virale.
L'opera di Montanaro è ironica e dissacrante. Utilizza un linguaggio visivo pulito, quasi "cartoonesco", per veicolare una riflessione profonda sul concetto di Ready-made.
Mentre Warhol rendeva l'oggetto quotidiano un'icona e Cattelan rendeva l'icona un oggetto deperibile, Montanaro reifica la citazione: la sua banana non è né frutta vera né semplice stampa, ma una presenza fisica, muscolare, che rivendica il suo posto nella storia del rock e dell'arte figurativa. È un'opera che parla a chi conosce la storia dell'arte, ma che cattura lo sguardo di chiunque per la sua vivacità cromatica e la sua forza plastica.
