Anatol Weclawski - Warsovie 1934

05
giorni
17
ore
42
minuti
04
secondi
Offerta attuale
€ 1
Prezzo di riserva non raggiunto
Kai Brückner
Esperto
Selezionato da Kai Brückner

Oltre 35 anni di esperienza; ex proprietario di galleria e curatore al Museum Folkwang.

Stima  € 1.200 - € 1.500
2 persone stanno guardando questo oggetto
ESOfferente 3684
1 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 126498 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Descrizione del venditore

Stampa su carta fotografica baryté firmata e numerata 4/30.
Antoni Anatol Węcławski
(1891, Białystok -1985, Varsavia)
 
Celebre fotografo notturno polacco, docente, collezionista. Rappresentante di spicco del pictorialismo del periodo tra le due guerre in Polonia. Proveniva da una nobile dinastia decaduta, Wadwicz, dalle Kresy. Laureato alla scuola ufficiali russa (1917), soldato professionista dell’esercito russo e polacco, partecipante a tre guerre. A metà degli anni ’20, come tenente in riserva, che lavorava quotidianamente come funzionario bancario presso la Warszawska Towarzystwo Pożyczkowe, iniziò a coltivare le sue giovanili passioni. Nel 1925 partecipò a uno dei primi corsi di fotografia per principianti organizzati dalla Polskie Towarzystwo Miłośników Fotografii a Varsavia (dal 1931 rinominata in Polskie Towarzystwo Fotograficzne) e successivamente si formò nelle tecniche nobili. Inizialmente pianificando di diventare fotografo professionista, nel 1926 per alcuni mesi gestì il proprio studio fotografico stagionale a Druskieniki (trasmettendo tra l’altro scene ufficiali e private finora sconosciute della permanenza del maršall Józef Piłsudski nel sanatorio). Negli anni successivi praticò la fotografia artistica e si intensificò la sua partecipazione all’esposizione sia polacca sia internazionale. Negli anni 1929-1933 e 1935-1937 partecipò a decine di esposizioni collettive a Varsavia, in Polonia e all’estero. Fu vincitore di numerose onorificenze e premi in concorsi internazionali e nazionali (tra cui: IV Salon Internacional de Fotografia de Zaragoza, 1930; II Międzynarodowy Salon, Sopron, Ungheria, 1932; nel 1933 per gli Efetti delle luci conquistò: I premio all’Esposizione Pomeranian della Fotografia a Grudziądz e la medaglia di bronzo al Salone Internazionale di Koszyce; e nel 1937 nel concorso per la “Bellezza di Varsavia” - premio del ministro delle confessioni religiose e dell’illuminazione pubblica). Nel 1932, dopo una serie di successi nel campo della fotografia, fu invitato a entrare nel prestigioso gruppo dei più eminenti fotografi polacchi del Fotoklub Polski. Indipendentemente dal lavoro artistico collaborò con la rivista mensile «Fotograf Polski», «Miesięcznik Fotograficzny», «Polski Przegląd Fotograficzny» e «Moją Leicą». Su di esse pubblicarono spesso le loro fotografie premiate Węclawski. Durante la Seconda Guerra Mondiale soggiornò in campi di prigionia tedeschi (Oflag). Nel campo di Prenzlau tenne lezioni di fotografia per i compagni in miseria. Fu uno dei soci fondatori dell’associazione post-bellica degli Artisti Fotografi Polacchi (ZPAF, 1947). Negli anni 1946-1961 insegnò fototecnica e conoscenze sulla fotografia nelle scuole fototecniche in via Spokojna 13 a Varsavia. Tenne inoltre lezioni, conferenze, corsi di fotografia: negli anni ’30 nella Polskie Towarzystwo Fotograficzne, dopoguerra al Dom Harcerza e come responsabile della Sezione Fotografica MDK “Ognisko” sul Ceno a Varsavia e come insegnante in pensione presso il Pomaturalne Studium Fotograficzne a Varsavia.
A. Węcławski fotografò per gran parte della sua vita, ma la fama gli fu portata principalmente dai notturni poetici, melancholici, incompleti che nacquero nel suo periodo più prolifico (anni 1926-1935). In quel periodo creò le fotografie più preziose (ad es. Kamienne schodki. Nokturn; Wejście na wiadukt; Efekty świateł; Cienie mostu na Wiśle; Draga na Wiśle w nocy; Motyw z Ogrodu Saskiego w nocy). Oltre alle scene notturne ritraeva anche: ritratti, nudi, nature morte, scene di genere, folkloristiche, etnografiche, marittime, paesaggi urbani (tra cui: Kazimierza nad Wisłą, Inowrocławia, Krzemieńca, Gdańska, Helu), tra i quali spiccano i panorami della Varsavia Vecchia (Starówka) (ad es. Kamienne schodki; Kanonja; Na Starem Mieście). Sebbene sia classificato nel filone del pittorialismo polacco, ritraeva anche scene ritagliate in modo assolutamente moderno, segnate dall’influsso del costruttivismo, con un audace schema diagonale delle linee e uno sguardo non convenzionale (ad es. Słoneczna zapora; Kalafiory, kalafiory…).

Stampa su carta fotografica baryté firmata e numerata 4/30.
Antoni Anatol Węcławski
(1891, Białystok -1985, Varsavia)
 
Celebre fotografo notturno polacco, docente, collezionista. Rappresentante di spicco del pictorialismo del periodo tra le due guerre in Polonia. Proveniva da una nobile dinastia decaduta, Wadwicz, dalle Kresy. Laureato alla scuola ufficiali russa (1917), soldato professionista dell’esercito russo e polacco, partecipante a tre guerre. A metà degli anni ’20, come tenente in riserva, che lavorava quotidianamente come funzionario bancario presso la Warszawska Towarzystwo Pożyczkowe, iniziò a coltivare le sue giovanili passioni. Nel 1925 partecipò a uno dei primi corsi di fotografia per principianti organizzati dalla Polskie Towarzystwo Miłośników Fotografii a Varsavia (dal 1931 rinominata in Polskie Towarzystwo Fotograficzne) e successivamente si formò nelle tecniche nobili. Inizialmente pianificando di diventare fotografo professionista, nel 1926 per alcuni mesi gestì il proprio studio fotografico stagionale a Druskieniki (trasmettendo tra l’altro scene ufficiali e private finora sconosciute della permanenza del maršall Józef Piłsudski nel sanatorio). Negli anni successivi praticò la fotografia artistica e si intensificò la sua partecipazione all’esposizione sia polacca sia internazionale. Negli anni 1929-1933 e 1935-1937 partecipò a decine di esposizioni collettive a Varsavia, in Polonia e all’estero. Fu vincitore di numerose onorificenze e premi in concorsi internazionali e nazionali (tra cui: IV Salon Internacional de Fotografia de Zaragoza, 1930; II Międzynarodowy Salon, Sopron, Ungheria, 1932; nel 1933 per gli Efetti delle luci conquistò: I premio all’Esposizione Pomeranian della Fotografia a Grudziądz e la medaglia di bronzo al Salone Internazionale di Koszyce; e nel 1937 nel concorso per la “Bellezza di Varsavia” - premio del ministro delle confessioni religiose e dell’illuminazione pubblica). Nel 1932, dopo una serie di successi nel campo della fotografia, fu invitato a entrare nel prestigioso gruppo dei più eminenti fotografi polacchi del Fotoklub Polski. Indipendentemente dal lavoro artistico collaborò con la rivista mensile «Fotograf Polski», «Miesięcznik Fotograficzny», «Polski Przegląd Fotograficzny» e «Moją Leicą». Su di esse pubblicarono spesso le loro fotografie premiate Węclawski. Durante la Seconda Guerra Mondiale soggiornò in campi di prigionia tedeschi (Oflag). Nel campo di Prenzlau tenne lezioni di fotografia per i compagni in miseria. Fu uno dei soci fondatori dell’associazione post-bellica degli Artisti Fotografi Polacchi (ZPAF, 1947). Negli anni 1946-1961 insegnò fototecnica e conoscenze sulla fotografia nelle scuole fototecniche in via Spokojna 13 a Varsavia. Tenne inoltre lezioni, conferenze, corsi di fotografia: negli anni ’30 nella Polskie Towarzystwo Fotograficzne, dopoguerra al Dom Harcerza e come responsabile della Sezione Fotografica MDK “Ognisko” sul Ceno a Varsavia e come insegnante in pensione presso il Pomaturalne Studium Fotograficzne a Varsavia.
A. Węcławski fotografò per gran parte della sua vita, ma la fama gli fu portata principalmente dai notturni poetici, melancholici, incompleti che nacquero nel suo periodo più prolifico (anni 1926-1935). In quel periodo creò le fotografie più preziose (ad es. Kamienne schodki. Nokturn; Wejście na wiadukt; Efekty świateł; Cienie mostu na Wiśle; Draga na Wiśle w nocy; Motyw z Ogrodu Saskiego w nocy). Oltre alle scene notturne ritraeva anche: ritratti, nudi, nature morte, scene di genere, folkloristiche, etnografiche, marittime, paesaggi urbani (tra cui: Kazimierza nad Wisłą, Inowrocławia, Krzemieńca, Gdańska, Helu), tra i quali spiccano i panorami della Varsavia Vecchia (Starówka) (ad es. Kamienne schodki; Kanonja; Na Starem Mieście). Sebbene sia classificato nel filone del pittorialismo polacco, ritraeva anche scene ritagliate in modo assolutamente moderno, segnate dall’influsso del costruttivismo, con un audace schema diagonale delle linee e uno sguardo non convenzionale (ad es. Słoneczna zapora; Kalafiory, kalafiory…).

Dettagli

Artista
Anatol Weclawski
Titolo dell'opera
Warsovie 1934
Condizione
SPL (Splendido)
Tecnica
Stampa C
Altezza
50 cm
Edizione
April 30
Larghezza
36 cm
Firma
Firmato
Venduto da
FranciaVerificato
1325
Oggetti venduti
100%
Privato

Oggetti simili

Per te in

Fotografia