Martin Eberle - Temporary Spaces - 2001





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Temporary Spaces di Martin Eberle, prima edizione in inglese, 2001, copertina rigida, 144 pagine, 27,5 × 21,5 cm, pubblicato da Die Gestalte Verlag Berlin, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Spazi temporanei - Martin EBERLE - 2001
Libro rilegato con copertina in skaii bianco di 144 pagine, 1ª edizione
Formato 27,5 x 21,5 cm
testo di Heinrich Dubel
Edito da die Gestalte Verlag Berlin nel 2001
Raro ormai, esemplare in ottimo stato.
La scena club berlinese è un punto di riferimento internazionale per l'improvvisazione e il cool, definita dalla sua stessa essenza: le persone, la moda, la musica, le performance e il teatro. Che si estende su un arco di dieci anni, le fotografie sorprendenti di Martin Eberle sono le prime a documentare questi luoghi com'erano realmente. Riducendoli radicalmente alla loro essenza, lo spazio vuoto, giustapponendo facciate fatiscenti e interni accuratamente curati (dall'improvvisato al glamour esuberante) a una brutalità architettonale, cattura alla perfezione la loro leggendaria e trasandata modernità.
Aneddoti personali di promotori e di proprietari di club rinomati, le cui esperienze hanno già « fatto strage in tutti gli angoli della città », vengono a colmare e contrapporsi a questo vuoto vago e irreale.
Ricoperto da una carta da parati bianca testurizzata con motivo rettile, «Temporary Spaces» è allo stesso tempo la testimonianza nostalgica di un’epoca spettacolare, un album fotografico personale e una dichiarazione d’amore sincera verso la fugacità e l’entusiasmo che traspaiono dalla precisione sorprendente di queste immagini.
Spazi temporanei - Martin EBERLE - 2001
Libro rilegato con copertina in skaii bianco di 144 pagine, 1ª edizione
Formato 27,5 x 21,5 cm
testo di Heinrich Dubel
Edito da die Gestalte Verlag Berlin nel 2001
Raro ormai, esemplare in ottimo stato.
La scena club berlinese è un punto di riferimento internazionale per l'improvvisazione e il cool, definita dalla sua stessa essenza: le persone, la moda, la musica, le performance e il teatro. Che si estende su un arco di dieci anni, le fotografie sorprendenti di Martin Eberle sono le prime a documentare questi luoghi com'erano realmente. Riducendoli radicalmente alla loro essenza, lo spazio vuoto, giustapponendo facciate fatiscenti e interni accuratamente curati (dall'improvvisato al glamour esuberante) a una brutalità architettonale, cattura alla perfezione la loro leggendaria e trasandata modernità.
Aneddoti personali di promotori e di proprietari di club rinomati, le cui esperienze hanno già « fatto strage in tutti gli angoli della città », vengono a colmare e contrapporsi a questo vuoto vago e irreale.
Ricoperto da una carta da parati bianca testurizzata con motivo rettile, «Temporary Spaces» è allo stesso tempo la testimonianza nostalgica di un’epoca spettacolare, un album fotografico personale e una dichiarazione d’amore sincera verso la fugacità e l’entusiasmo che traspaiono dalla precisione sorprendente di queste immagini.

