Petra Fernandes - ECOS






Ha una laurea magistrale in mediazione artistica e culturale con esperienza in gallerie.
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ECOS, pittura acrilica originale di Petra Fernandes (2023), ritratto in nero e marrone, 90 × 60 cm, firmata, proveniente dal Portogallo, edizione Original, stato eccellente.
Descrizione del venditore
Sono nata nel 1988, portoghese con mescolanza di radici angolane. Presto ho capito che creare era più che un piacere, è diventata una necessità.
Il mio lavoro riflette una profonda connessione con le mie origini ed emozioni, ho una curiosità inesauribile per il mondo, soprattutto per le persone e i loro comportamenti.
Autodidatta. Esploro l'identità, il carattere, l'emozione. Ciò che sta oltre ciò che gli occhi vedono. Il senso, il sentire. La percezione sensoriale del reale umano.
Per me, l'arte è vita. Perché mentre viviamo creiamo e non ce ne accorgiamo. Creare è non forzare un'intenzione, è essere liberi. È vivere. E io vivo creando…
L'opera “Ecos” sono repliche di sensi ed emozioni che logorano. tormentano. Quasi un'Idra dalle molte teste, in ciascuna delle quali si rivela un terrore diverso. Una agonia, una disperazione dell'esistenza e della paura. Quel grido nel buio, soffocato, che nessuno sente. Il silenzio più udibile, che nasconde una sofferenza medievale, grottesca, di una mente perturbata dall'eccesso di informazione. È coscienza intrappolata in te. E un corpo limitato da paure e sensi che articolano una nuova dimensione di sofferenza. Il disperato che è voler agire di più, il corpo si blocca e inibisce il desiderio. La frustrazione dell'essere che si sente capace e, allo stesso tempo, il più desolante mostro di sé stesso. Il miscredente che vive immerso in sogni che non realizzerà mai, per paura. Dove vivere è sopravvivere a questa condizione. Sono ecos dell'esistenza di un ansioso.
Sono nata nel 1988, portoghese con mescolanza di radici angolane. Presto ho capito che creare era più che un piacere, è diventata una necessità.
Il mio lavoro riflette una profonda connessione con le mie origini ed emozioni, ho una curiosità inesauribile per il mondo, soprattutto per le persone e i loro comportamenti.
Autodidatta. Esploro l'identità, il carattere, l'emozione. Ciò che sta oltre ciò che gli occhi vedono. Il senso, il sentire. La percezione sensoriale del reale umano.
Per me, l'arte è vita. Perché mentre viviamo creiamo e non ce ne accorgiamo. Creare è non forzare un'intenzione, è essere liberi. È vivere. E io vivo creando…
L'opera “Ecos” sono repliche di sensi ed emozioni che logorano. tormentano. Quasi un'Idra dalle molte teste, in ciascuna delle quali si rivela un terrore diverso. Una agonia, una disperazione dell'esistenza e della paura. Quel grido nel buio, soffocato, che nessuno sente. Il silenzio più udibile, che nasconde una sofferenza medievale, grottesca, di una mente perturbata dall'eccesso di informazione. È coscienza intrappolata in te. E un corpo limitato da paure e sensi che articolano una nuova dimensione di sofferenza. Il disperato che è voler agire di più, il corpo si blocca e inibisce il desiderio. La frustrazione dell'essere che si sente capace e, allo stesso tempo, il più desolante mostro di sé stesso. Il miscredente che vive immerso in sogni che non realizzerà mai, per paura. Dove vivere è sopravvivere a questa condizione. Sono ecos dell'esistenza di un ansioso.
