Una maschera di legno - Dan - Liberia (Senza prezzo di riserva)

00
giorni
15
ore
20
minuti
42
secondi
Offerta attuale
€ 2
Nessun prezzo di riserva
Julien Gauthier
Esperto
Selezionato da Julien Gauthier

Con quasi un decennio di esperienza nel collegare scienza, curatela di musei e fabbro tradizionale, Julien ha sviluppato una competenza unica in armi storiche, armature e arte africana.

Stima  € 150 - € 200
22 persone stanno guardando questo oggetto
ITOfferente 7321
2 €

Tutela degli acquirenti Catawiki

Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli

Trustpilot 4.4 | 126842 recensioni

Valutato Eccellente su Trustpilot.

Una maschera in legno originaria della Liberia, realizzata dal popolo Dan, peso 60 g e altezza 6 cm, in buone condizioni.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Una mascheretta di uccello Dan, Liberia. Patina incrostata; segni di uso rituale e invecchiamento.

Le maskette Dan sono piccoli oggetti scultorei prodotti dal popolo Dan in Liberia e nell'ovest della Côte d’Ivoire e occupano una posizione distinta all'interno delle tradizioni mascheranti Dan. A differenza delle maschere facciali a grandezza naturale destinate al masquerade pubblico, le maskette sono tipicamente rappresentazioni in miniatura delle forme delle maschere, spesso scolpite con le stesse concezioni stilistiche delle maschere di performance più grandi ma destinate a funzioni sociali, rituali o pedagogiche differenti. Nella letteratura accademica, sono intese come parte di un sistema materiale e simbolico più ampio piuttosto che come semplici riduzioni o oggetti decorativi.

Nella cultura Dan, la mascherazione è strettamente associata al concetto di ge, una categoria complessa che comprende forze spirituali, travestimenti e le istituzioni sociali che li regolano. Le maschere a grandezza naturale sono manifestazioni del ge in esibizione, attivate tramite danza, costume e musica. Le mascherine, al contrario, non funzionano generalmente come oggetti di masquerade indipendenti. Spesso, infatti, sono associate a proprietà personali e contesti controllati, quali istruzione, divinazione, commemorazione o pratica rituale privata. La loro piccola dimensione permette loro di circolare in spazi dove masquerade complete sarebbero impraticabili o socialmente inappropriati.

Formalmente, le mascherine Dan spesso riproducono caratteristiche estetiche chiave presenti nelle maschere Dan di maggiori dimensioni, come superfici lisce e lucide di tonalità scura, volti ovoidali o a forma di cuore, occhi a fessura stretta e bocche finemente modellate. Queste caratteristiche riflettono i valori estetici Dan centrati su temperanza, compostezza e chiarezza morale. Gli storici dell’arte hanno osservato che la raffinazione e la finitura delle mascherine possono essere altrettanto accurate quanto quelle delle maschere grandi, suggerendo che la scala non corrisponda a una minore importanza simbolica o artistica. In alcuni casi, le mascherine sono scolpite da specialisti riconosciuti e trattate con sostanze rituali che ne esaltano l’efficacia o la presenza.

Interpretazioni antropologiche delle maskette Dan enfatizzano il loro ruolo nella trasmissione della conoscenza e nella memoria sociale. Possono servire da strumenti didattici per gli iniziati che apprendono sui tipi di maschera, sui ruoli di performance o sulle qualità etiche associate a particolari ge. In altri contesti, funzionano come dispositivi mnemonici, preservando l'identità visiva di una maschera che non è più attivamente rappresentata o commemorando una figura importante della mascherata. Poiché l'accesso alla conoscenza della mascheratura è spesso limitato dall'età, dal genere o dallo stato di iniziato, le maskette possono funzionare come oggetti controllati attraverso i quali l'autorità e l'esperienza vengono negoziate.

Nelle storie museali e di collezionismo, le maskette Dan sono state spesso categorizzate in modo ambiguo, a volte etichettate come bambole, amuleti o curiosità.

Questa ambiguità riflette le più ampie sfide nell'interpretare la cultura materiale africana al di fuori del suo contesto originario.

La ricerca contemporanea inserisce sempre più le maskette nei sistemi Dan di performance, segretezza e pedagogia, sostenendo che la loro significatività non risiede solo nella forma ma nel loro uso relazionale.

Così, le maskette Dan contribuiscono a una comprensione più sfumata delle tradizioni di mascheramento, evidenziando la molteplicità di oggetti e scale attraverso cui il sapere culturale viene incarnato e mantenuto.

Riferimenti
Boone, S. Arte africana in movimento: icona e atto. University of California Press.
Fischer, E. Dan. Maschere: arte liberiana e ivoriana. Museo Rietberg.
Harley, G. W. Medicina africana nativa: con particolare riferimento alla sua pratica nella tribù Mano in Liberia. Frank Cass.
Visonà, M. B., Poynor, R., Cole, H. M., e Harris, M. Arte dell'Africa subsahariana. Pearson.

CAB31366

Il venditore si racconta

Tradotto con Google Traduttore

Una mascheretta di uccello Dan, Liberia. Patina incrostata; segni di uso rituale e invecchiamento.

Le maskette Dan sono piccoli oggetti scultorei prodotti dal popolo Dan in Liberia e nell'ovest della Côte d’Ivoire e occupano una posizione distinta all'interno delle tradizioni mascheranti Dan. A differenza delle maschere facciali a grandezza naturale destinate al masquerade pubblico, le maskette sono tipicamente rappresentazioni in miniatura delle forme delle maschere, spesso scolpite con le stesse concezioni stilistiche delle maschere di performance più grandi ma destinate a funzioni sociali, rituali o pedagogiche differenti. Nella letteratura accademica, sono intese come parte di un sistema materiale e simbolico più ampio piuttosto che come semplici riduzioni o oggetti decorativi.

Nella cultura Dan, la mascherazione è strettamente associata al concetto di ge, una categoria complessa che comprende forze spirituali, travestimenti e le istituzioni sociali che li regolano. Le maschere a grandezza naturale sono manifestazioni del ge in esibizione, attivate tramite danza, costume e musica. Le mascherine, al contrario, non funzionano generalmente come oggetti di masquerade indipendenti. Spesso, infatti, sono associate a proprietà personali e contesti controllati, quali istruzione, divinazione, commemorazione o pratica rituale privata. La loro piccola dimensione permette loro di circolare in spazi dove masquerade complete sarebbero impraticabili o socialmente inappropriati.

Formalmente, le mascherine Dan spesso riproducono caratteristiche estetiche chiave presenti nelle maschere Dan di maggiori dimensioni, come superfici lisce e lucide di tonalità scura, volti ovoidali o a forma di cuore, occhi a fessura stretta e bocche finemente modellate. Queste caratteristiche riflettono i valori estetici Dan centrati su temperanza, compostezza e chiarezza morale. Gli storici dell’arte hanno osservato che la raffinazione e la finitura delle mascherine possono essere altrettanto accurate quanto quelle delle maschere grandi, suggerendo che la scala non corrisponda a una minore importanza simbolica o artistica. In alcuni casi, le mascherine sono scolpite da specialisti riconosciuti e trattate con sostanze rituali che ne esaltano l’efficacia o la presenza.

Interpretazioni antropologiche delle maskette Dan enfatizzano il loro ruolo nella trasmissione della conoscenza e nella memoria sociale. Possono servire da strumenti didattici per gli iniziati che apprendono sui tipi di maschera, sui ruoli di performance o sulle qualità etiche associate a particolari ge. In altri contesti, funzionano come dispositivi mnemonici, preservando l'identità visiva di una maschera che non è più attivamente rappresentata o commemorando una figura importante della mascherata. Poiché l'accesso alla conoscenza della mascheratura è spesso limitato dall'età, dal genere o dallo stato di iniziato, le maskette possono funzionare come oggetti controllati attraverso i quali l'autorità e l'esperienza vengono negoziate.

Nelle storie museali e di collezionismo, le maskette Dan sono state spesso categorizzate in modo ambiguo, a volte etichettate come bambole, amuleti o curiosità.

Questa ambiguità riflette le più ampie sfide nell'interpretare la cultura materiale africana al di fuori del suo contesto originario.

La ricerca contemporanea inserisce sempre più le maskette nei sistemi Dan di performance, segretezza e pedagogia, sostenendo che la loro significatività non risiede solo nella forma ma nel loro uso relazionale.

Così, le maskette Dan contribuiscono a una comprensione più sfumata delle tradizioni di mascheramento, evidenziando la molteplicità di oggetti e scale attraverso cui il sapere culturale viene incarnato e mantenuto.

Riferimenti
Boone, S. Arte africana in movimento: icona e atto. University of California Press.
Fischer, E. Dan. Maschere: arte liberiana e ivoriana. Museo Rietberg.
Harley, G. W. Medicina africana nativa: con particolare riferimento alla sua pratica nella tribù Mano in Liberia. Frank Cass.
Visonà, M. B., Poynor, R., Cole, H. M., e Harris, M. Arte dell'Africa subsahariana. Pearson.

CAB31366

Il venditore si racconta

Tradotto con Google Traduttore

Dettagli

Etnia/cultura
Dan
Paese d’origine
Liberia
Materiale
Legno
Sold with stand
No
Condizioni
Discrete condizioni
Titolo dell'opera
A wooden mask
Altezza
6 cm
Peso
60 g
Venduto da
GermaniaVerificato
5824
Oggetti venduti
99,54%
protop

Rechtliche Informationen des Verkäufers

Unternehmen:
Jaenicke Njoya GmbH
Repräsentant:
Wolfgang Jaenicke
Adresse:
Jaenicke Njoya GmbH
Klausenerplatz 7
14059 Berlin
GERMANY
Telefonnummer:
+493033951033
Email:
w.jaenicke@jaenicke-njoya.com
USt-IdNr.:
DE241193499

AGB

AGB des Verkäufers. Mit einem Gebot auf dieses Los akzeptieren Sie ebenfalls die AGB des Verkäufers.

Widerrufsbelehrung

  • Frist: 14 Tage sowie gemäß den hier angegebenen Bedingungen
  • Rücksendkosten: Käufer trägt die unmittelbaren Kosten der Rücksendung der Ware
  • Vollständige Widerrufsbelehrung

Oggetti simili

Per te in

Arte tribale e africana