Attilio Pratella (1856 – 1949) - Impressione - NO RESERVE






Laurea magistrale in pittura rinascimentale, tirocinio Sotheby’s e 15 anni di esperienza.
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Olio su tela applicata su cartoncino, intitolato Impressione, di Attilio Pratella (1856–1949), paesaggio in stile impressionista del XIX secolo, firmato in basso a destra, Italia, venduto con cornice dorata, misure 24 x 27 cm (cornice 24 x 27 x 3 cm).
Descrizione del venditore
ATTILIO PRATELLA
(Lugo di Romagna, RA 1856 – Napoli, 1949)
Impressione
Olio su tela applicata su cartoncino, cm. 11 x 14
Firmato ‘A. PRATELLA’ in basso a destra
Dimensione cornice, cm. 24 x 27 x 3 ca.
NOTE: Pubblicazione catalogo Intermidiart. Firmato in basso a sinistra. Certificato di Lecita Provenienza. Opera con cornice dorata e lavorata (difetti):
Questo pregevole bozzetto, noto con il titolo Impressione, è opera del celebre pittore Attilio Pratella (Lugo di Romagna, 1856 – Napoli, 1949). Numerose opere dell’artista recano esplicitamente i titoli Impressione o Impressioni, a testimonianza della sua costante volontà di fissare sulla tela un istante visivo puro e immediato, come avviene anche nel presente caso.
Il dipinto si inserisce pienamente nella produzione matura del maestro, caratterizzata da una tavolozza dominata da colori luminosi, da una notevole freschezza cromatica e da una particolare attenzione al dato atmosferico. La materia pittorica, corposa e pastosa, si fonda su una raffinata ricerca tonale e su una pittura “di macchia”, nella quale le forme non sono definite da contorni rigidi, ma emergono attraverso accostamenti vibranti di colore. Tale tecnica consente all’artista di cogliere, con sensibilità lirica, tanto le bellezze quanto le contraddizioni del paesaggio meridionale.
In quest’opera Pratella conferma la sua celebre capacità di catturare la luce effimera del Golfo di Napoli, utilizzando pennellate rapide e sciolte per restituire l’impressione immediata del paesaggio marino. La veduta presenta infatti come elementi distintivi il mare mosso, la presenza della montagna in prossimità e, soprattutto, l’esaltazione della luce e del colore, tratti tipici dei lavori dell’artista dedicati a questo soggetto.
Attilio Pratella iniziò a disegnare fin da giovane e, nel 1877, grazie a una borsa di studio, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’incontro con i paesaggi di Antonio Fontanesi, conservati nella Pinacoteca dell’Accademia, rappresentò per lui una vera e propria rivelazione pittorica. Trasferitosi a Napoli nel 1880, frequentò l’Istituto di Belle Arti e si avvicinò all’ambiente della Scuola di Resina. Per sostenersi economicamente, lavorò anche come decoratore di ceramiche presso la fabbrica Cacciapuoti.
Nel 1887 espose Il Mattino alla Promotrice napoletana, opera selezionata da Domenico Morelli per la Galleria d’Arte di Capodimonte, a conferma del suo riconosciuto talento nel genere paesaggistico. Da quel momento ebbe inizio una fase di grande successo, segnata da un numero crescente di commissioni e dalla partecipazione a importanti rassegne in Italia e all’estero, tra cui le Biennali di Venezia e il Salon di Parigi.
Pratella fu inoltre capostipite di una vera e propria dinastia artistica: tre dei suoi figli — Ada, Fausto e Paolo — seguirono le sue orme, affermandosi come pittori di rilievo. Attilio Pratella morì a Napoli il 28 aprile 1949, nella sua casa al Vomero, dalla quale poteva ammirare Villa Floridiana e ascoltare quotidianamente lo sparo del cannone di mezzogiorno proveniente da Castel Sant’Elmo.
L'opera descritta si presenta in buono stato di conservazione, nonostante i segni di invecchiamento visibili dalle foto, e porta la firma dell'artista in basso a destra. Il quadro, di buona mano pittorica, è impreziosito da una cornice dorata e lavorata (dimensione cornice, cm. 24 x 27 x 3 ca., difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."
PROVENIENZA: Coll. Privata
PUBBLICAZIONE:
Inedito;
I MITI E IL TERRITORIO nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2026.
Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.
Il venditore si racconta
ATTILIO PRATELLA
(Lugo di Romagna, RA 1856 – Napoli, 1949)
Impressione
Olio su tela applicata su cartoncino, cm. 11 x 14
Firmato ‘A. PRATELLA’ in basso a destra
Dimensione cornice, cm. 24 x 27 x 3 ca.
NOTE: Pubblicazione catalogo Intermidiart. Firmato in basso a sinistra. Certificato di Lecita Provenienza. Opera con cornice dorata e lavorata (difetti):
Questo pregevole bozzetto, noto con il titolo Impressione, è opera del celebre pittore Attilio Pratella (Lugo di Romagna, 1856 – Napoli, 1949). Numerose opere dell’artista recano esplicitamente i titoli Impressione o Impressioni, a testimonianza della sua costante volontà di fissare sulla tela un istante visivo puro e immediato, come avviene anche nel presente caso.
Il dipinto si inserisce pienamente nella produzione matura del maestro, caratterizzata da una tavolozza dominata da colori luminosi, da una notevole freschezza cromatica e da una particolare attenzione al dato atmosferico. La materia pittorica, corposa e pastosa, si fonda su una raffinata ricerca tonale e su una pittura “di macchia”, nella quale le forme non sono definite da contorni rigidi, ma emergono attraverso accostamenti vibranti di colore. Tale tecnica consente all’artista di cogliere, con sensibilità lirica, tanto le bellezze quanto le contraddizioni del paesaggio meridionale.
In quest’opera Pratella conferma la sua celebre capacità di catturare la luce effimera del Golfo di Napoli, utilizzando pennellate rapide e sciolte per restituire l’impressione immediata del paesaggio marino. La veduta presenta infatti come elementi distintivi il mare mosso, la presenza della montagna in prossimità e, soprattutto, l’esaltazione della luce e del colore, tratti tipici dei lavori dell’artista dedicati a questo soggetto.
Attilio Pratella iniziò a disegnare fin da giovane e, nel 1877, grazie a una borsa di studio, si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’incontro con i paesaggi di Antonio Fontanesi, conservati nella Pinacoteca dell’Accademia, rappresentò per lui una vera e propria rivelazione pittorica. Trasferitosi a Napoli nel 1880, frequentò l’Istituto di Belle Arti e si avvicinò all’ambiente della Scuola di Resina. Per sostenersi economicamente, lavorò anche come decoratore di ceramiche presso la fabbrica Cacciapuoti.
Nel 1887 espose Il Mattino alla Promotrice napoletana, opera selezionata da Domenico Morelli per la Galleria d’Arte di Capodimonte, a conferma del suo riconosciuto talento nel genere paesaggistico. Da quel momento ebbe inizio una fase di grande successo, segnata da un numero crescente di commissioni e dalla partecipazione a importanti rassegne in Italia e all’estero, tra cui le Biennali di Venezia e il Salon di Parigi.
Pratella fu inoltre capostipite di una vera e propria dinastia artistica: tre dei suoi figli — Ada, Fausto e Paolo — seguirono le sue orme, affermandosi come pittori di rilievo. Attilio Pratella morì a Napoli il 28 aprile 1949, nella sua casa al Vomero, dalla quale poteva ammirare Villa Floridiana e ascoltare quotidianamente lo sparo del cannone di mezzogiorno proveniente da Castel Sant’Elmo.
L'opera descritta si presenta in buono stato di conservazione, nonostante i segni di invecchiamento visibili dalle foto, e porta la firma dell'artista in basso a destra. Il quadro, di buona mano pittorica, è impreziosito da una cornice dorata e lavorata (dimensione cornice, cm. 24 x 27 x 3 ca., difetti). "La cornice mostrata nelle foto riportate sopra è stata aggiunta all’opera d’arte dal venditore o da un soggetto terzo. La cornice ti viene fornita senza costi aggiuntivi in modo che sia pronta da esporre non appena arriva. La cornice viene inclusa a titolo di cortesia e non è considerata parte integrante dell’opera d’arte. Pertanto, qualsiasi potenziale danno alla cornice che non influisce sull’opera d’arte stessa non sarà accettato come motivo valido per aprire un reclamo o richiedere l’annullamento dell’ordine."
PROVENIENZA: Coll. Privata
PUBBLICAZIONE:
Inedito;
I MITI E IL TERRITORIO nella Sicilia dalle mille culture. INEDITA QUADRERIA catalogo generale dei dipinti della collezione del ciclo “I Miti e il territorio”, Editore Lab_04, Marsala, 2026.
Nel caso di vendita al di fuori del territorio italiano, l'acquirente dovrà attendere i tempi di evasione delle pratiche di esportazione.
