James Curnock (1812–1862) - Accampamento romano

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Olio su tela intitolato Accampamento romano, XIX secolo, di James Curnock (1812–1862), Regno Unito, cm 51 x 61,5, venduto con cornice.

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Descrizione del venditore

James Curnock (Bristol, 1812 – 1862)
Accampamento romano
Olio su tela, cm 51 x 61,5

James Curnock (1812–1891), autore della tela in esame, rappresentò una figura fondamentale nel panorama artistico della Bristol vittoriana. Nato a Bristol nel 1812, Curnock manifestò precocemente un talento per il disegno che lo portò a frequentare gli ambienti artistici locali in un periodo di grande fermento. La sua biografia è segnata da una stabilità professionale rara per i pittori del tempo: egli scelse, infatti, di non cercare fortuna nella metropoli londinese, preferendo radicarsi nel West Country, diventando un pilastro della Bristol Society of Artists, di cui fu anche segretario per molti anni, e contribuendo attivamente alla promozione delle arti nella regione. La sua casa ed il suo studio divennero punti di riferimento per la comunità intellettuale locale, permettendogli di assistere all'evoluzione del gusto artistico britannico, pur rimanendo fedele a una sua personale coerenza stilistica. Uno dei suoi figli, James Jackson Curnock, diventerà un celebre paesaggista, dedicando i suoi dipinti in particolare al Galles e al sud-ovest dell'Inghilterra. L’opera qui presentata, raffigurante un "Accampamento romano" che offre uno sguardo affascinante e idealizzato sulla vita nomade, un tema molto caro alla pittura di genere del XIX secolo, si distingue per un'eleganza sobria ed una meticolosa attenzione alla resa materica. Sebbene Curnock sia ricordato principalmente come ritrattista, operando contemporaneamente ad artisti del calibro di John Everett Millais (si vedano a tal proposito il Ritratto di Mary Ann Cox del 1840 e il Ritratto del reverendo Gilbert Elliot, entrambi in collezione privata), la sua tecnica rivela una profonda comprensione della luce e della psicologia dei soggetti raffigurati. La composizione si sviluppa attorno ad un nucleo familiare raccolto davanti a una tenda di fortuna, immersa in una fitta zona boschiva che incornicia la scena con toni bruni e verde cupo. Al centro spicca la figura di un giovane uomo seduto a terra, vestito con un gilet a quadri ed un cappello a tesa larga; la sua posa è rilassata mentre tiene un pezzo di pane, con un bambino che gli si arrampica affettuosamente sulle spalle. Accanto a lui, una donna avvolta in una vivace mantellina rossa e un fazzoletto colorato sul capo osserva la scena con un'espressione serena, rappresentando il fulcro emotivo e cromatico del quadro. La vividezza del rosso dei loro abiti funge da punto focale, contrastando con i toni terrosi del suolo e il grigiore della tenda alle loro spalle, all'interno della quale si intravede un'altra figura maschile intenta a fumare la pipa. La cura del dettaglio tipica di Curnock si manifesta non solo nei volti, resi con una dolcezza quasi ritrattistica, ma anche negli elementi di vita quotidiana sparsi nel campo: un bollitore in primo piano suggerisce l'idea di un pasto imminente, mentre due cani fedeli riposano vicino ai padroni, aggiungendo un senso di domesticità alla scena all'aperto. Sullo sfondo, a destra, altre figure si intravedono tra gli alberi, suggerendo che l'accampamento sia parte di una comunità più vasta. L'illuminazione è sapientemente gestita colpendo frontalmente i volti e le vesti dei protagonisti, mentre la parte superiore del dipinto, rimane in penombra. Questa scelta tecnica accentua l'atmosfera romantica e pittoresca dell'opera, trasformando un momento di povertà rurale in una scena di armonia familiare e dignità, tipica della sensibilità artistica dell'epoca vittoriana. Curnock possedeva la capacità di nobilitare i suoi modelli senza tuttavia distorcerne i tratti, cercando sempre di catturarne la fiera dignità, come emerge anche in altre opere del suo corpus, come Lo smantellamento del campo, Le barchette, o ancora Leggendo con la madre, tutte conservate in collezioni private. I suoi numerosi dipinti, dai ritratti alle scene di genere, ai paesaggi, confermano, di fatto, la versatilità di un artista che, pur restando nei confini della sua regione, seppe interpretare con maestria lo spirito del suo tempo.

La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.

Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto.

James Curnock (Bristol, 1812 – 1862)
Accampamento romano
Olio su tela, cm 51 x 61,5

James Curnock (1812–1891), autore della tela in esame, rappresentò una figura fondamentale nel panorama artistico della Bristol vittoriana. Nato a Bristol nel 1812, Curnock manifestò precocemente un talento per il disegno che lo portò a frequentare gli ambienti artistici locali in un periodo di grande fermento. La sua biografia è segnata da una stabilità professionale rara per i pittori del tempo: egli scelse, infatti, di non cercare fortuna nella metropoli londinese, preferendo radicarsi nel West Country, diventando un pilastro della Bristol Society of Artists, di cui fu anche segretario per molti anni, e contribuendo attivamente alla promozione delle arti nella regione. La sua casa ed il suo studio divennero punti di riferimento per la comunità intellettuale locale, permettendogli di assistere all'evoluzione del gusto artistico britannico, pur rimanendo fedele a una sua personale coerenza stilistica. Uno dei suoi figli, James Jackson Curnock, diventerà un celebre paesaggista, dedicando i suoi dipinti in particolare al Galles e al sud-ovest dell'Inghilterra. L’opera qui presentata, raffigurante un "Accampamento romano" che offre uno sguardo affascinante e idealizzato sulla vita nomade, un tema molto caro alla pittura di genere del XIX secolo, si distingue per un'eleganza sobria ed una meticolosa attenzione alla resa materica. Sebbene Curnock sia ricordato principalmente come ritrattista, operando contemporaneamente ad artisti del calibro di John Everett Millais (si vedano a tal proposito il Ritratto di Mary Ann Cox del 1840 e il Ritratto del reverendo Gilbert Elliot, entrambi in collezione privata), la sua tecnica rivela una profonda comprensione della luce e della psicologia dei soggetti raffigurati. La composizione si sviluppa attorno ad un nucleo familiare raccolto davanti a una tenda di fortuna, immersa in una fitta zona boschiva che incornicia la scena con toni bruni e verde cupo. Al centro spicca la figura di un giovane uomo seduto a terra, vestito con un gilet a quadri ed un cappello a tesa larga; la sua posa è rilassata mentre tiene un pezzo di pane, con un bambino che gli si arrampica affettuosamente sulle spalle. Accanto a lui, una donna avvolta in una vivace mantellina rossa e un fazzoletto colorato sul capo osserva la scena con un'espressione serena, rappresentando il fulcro emotivo e cromatico del quadro. La vividezza del rosso dei loro abiti funge da punto focale, contrastando con i toni terrosi del suolo e il grigiore della tenda alle loro spalle, all'interno della quale si intravede un'altra figura maschile intenta a fumare la pipa. La cura del dettaglio tipica di Curnock si manifesta non solo nei volti, resi con una dolcezza quasi ritrattistica, ma anche negli elementi di vita quotidiana sparsi nel campo: un bollitore in primo piano suggerisce l'idea di un pasto imminente, mentre due cani fedeli riposano vicino ai padroni, aggiungendo un senso di domesticità alla scena all'aperto. Sullo sfondo, a destra, altre figure si intravedono tra gli alberi, suggerendo che l'accampamento sia parte di una comunità più vasta. L'illuminazione è sapientemente gestita colpendo frontalmente i volti e le vesti dei protagonisti, mentre la parte superiore del dipinto, rimane in penombra. Questa scelta tecnica accentua l'atmosfera romantica e pittoresca dell'opera, trasformando un momento di povertà rurale in una scena di armonia familiare e dignità, tipica della sensibilità artistica dell'epoca vittoriana. Curnock possedeva la capacità di nobilitare i suoi modelli senza tuttavia distorcerne i tratti, cercando sempre di catturarne la fiera dignità, come emerge anche in altre opere del suo corpus, come Lo smantellamento del campo, Le barchette, o ancora Leggendo con la madre, tutte conservate in collezioni private. I suoi numerosi dipinti, dai ritratti alle scene di genere, ai paesaggi, confermano, di fatto, la versatilità di un artista che, pur restando nei confini della sua regione, seppe interpretare con maestria lo spirito del suo tempo.

La cornice è fornita in omaggio, di conseguenza non può essere motivo di reso o reclamo.

Per i dipinti acquistati all'estero: dopo il pagamento verrà avviata la procedura per ottenere la licenza di esportazione (ALC). Tutti i pezzi d'antiquariato inviati all'estero dall'Italia hanno bisogno di questo documento, rilasciato dal Ministero dei Beni Culturali. La procedura potrebbe richiedere da 3 a 5 settimane dalla richiesta, quindi, non appena avremo il documento verrà spedito il dipinto.

Dettagli

Artista
James Curnock (1812–1862)
Venduto con cornice
Titolo dell'opera
Accampamento romano
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Non firmato
Paese d’origine
Regno Unito
Condizione
Buone condizioni
Altezza
51 cm
Larghezza
61,5 cm
Raffigurazione/Tematica
Scena diurna
Periodo
XIX secolo
Venduto da
ItaliaVerificato
149
Oggetti venduti
93,33%
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