Silver Billon - Ciondolo - Amuleto islamico (Hirz)





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Pendente amuleto islamico (Hirz), Asia centrale o Afghanistan, tardo XIX secolo – inizio XX secolo, argento billon, peso 30,67 g.
Descrizione del venditore
Pendente amuleto islamico in argento (Hirz / Taʿwīdh), Asia Centrale o Afghanistan, tardo XIX secolo – inizio XX secolo
Un ciondolo amuleto islamico sostanziale e finemente lavorato, realizzato in argento di alta qualità o in billon ricco e decorato con motivi vegetali densi e riccioli incisi. La forma circolare è dotata di doppie anse di sospensione ed è impreziosita da una cabochon centrale rossa in vetro cotto, circondata da quattro cabochon blu, probabilmente in vetro o lapislazzuli.
Questi pendenti venivano tradizionalmente indossati come amuleti protettivi (hirz), ritenuti in grado di scacciare il male e portare benedizioni. L’uso di sostituti di vetro insieme ai colori simbolici delle pietre è caratteristico della gioielleria tribale dell’Asia centrale e afghana, dove l’importanza visiva e talismanica prevaleva sul valore materiale.
Il peso complessivo, la costruzione e il linguaggio decorativo indicano fortemente un'origine centroasiatica o afghana piuttosto che una produzione ottomana o yemenita.
Materiale: billon d'argento, si abbina bene ai materiali e alle leghe utilizzate durante quell'epoca.
Pietre: vetro cotto (rosso), vetro o lapislazzuli (blu)
Data: Tardo XIX – inizio XX secolo
Dimensioni: 52,8 mm (inclusi anelli) × 47,8 mm
Peso: 30,67 g
Condizione: Molto buono, con usura dovuta all’età compatibile con l’uso tradizionale. Non sono stati osservati interventi/modifiche moderne.
Il venditore si racconta
Pendente amuleto islamico in argento (Hirz / Taʿwīdh), Asia Centrale o Afghanistan, tardo XIX secolo – inizio XX secolo
Un ciondolo amuleto islamico sostanziale e finemente lavorato, realizzato in argento di alta qualità o in billon ricco e decorato con motivi vegetali densi e riccioli incisi. La forma circolare è dotata di doppie anse di sospensione ed è impreziosita da una cabochon centrale rossa in vetro cotto, circondata da quattro cabochon blu, probabilmente in vetro o lapislazzuli.
Questi pendenti venivano tradizionalmente indossati come amuleti protettivi (hirz), ritenuti in grado di scacciare il male e portare benedizioni. L’uso di sostituti di vetro insieme ai colori simbolici delle pietre è caratteristico della gioielleria tribale dell’Asia centrale e afghana, dove l’importanza visiva e talismanica prevaleva sul valore materiale.
Il peso complessivo, la costruzione e il linguaggio decorativo indicano fortemente un'origine centroasiatica o afghana piuttosto che una produzione ottomana o yemenita.
Materiale: billon d'argento, si abbina bene ai materiali e alle leghe utilizzate durante quell'epoca.
Pietre: vetro cotto (rosso), vetro o lapislazzuli (blu)
Data: Tardo XIX – inizio XX secolo
Dimensioni: 52,8 mm (inclusi anelli) × 47,8 mm
Peso: 30,67 g
Condizione: Molto buono, con usura dovuta all’età compatibile con l’uso tradizionale. Non sono stati osservati interventi/modifiche moderne.

