Dan Solojoff (1908-1994) - Danseuse





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Originale dipinto acrilico Danseuse di Dan Solojoff (1908–1994), ritratto su cartone sotto vetro, firmato, anni 1970–1980, 63 × 53,5 cm con cornice, in stile surrealismo figurativo neoprimitivista con colori rosso, giallo, nero, blu, bianco e arancione, venduto con cornice dalla Galerie in Francia.
Descrizione del venditore
Dan Solojoff (1908-1994) Composizione tecnica mista acrilico su cartone sbg (sotto vetro) 47 × 37,5 cm.
Con la cornice 63x53,5 cm
Il suo stile è un surrealismo figurativo e neoprimitivista, caratterizzato da composizioni equilibrate, tonalità luminose e una profonda poesia visiva.
Il suo stile è un surrealismo figurativo e neo-primitivista, caratterizzato da composizioni equilibrate, tonalità luminose e una profonda poesia visiva.
Biografia
Dan Solojoff (1908-1994): un maestro dell'equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Dan Solojoff, dal nome completo Daniil Andreevitch Solojef, fu un artista dai molteplici talenti: pittore, illustratore e poeta. Il suo percorso di vita, segnato dai rivolgimenti del XX secolo, nutrì un'opera di una ricchezza e di una sensibilità profonde.
Installato in Francia a partire dal 1945, prima a Lione e poi a Parigi, Solojoff ha saputo coniugare la sua eredità slave con un'educazione artistica francese. La sua produzione pittorica, realizzata a olio, acquarello o gouache, denota uno stile singolare, spesso qualificato di surrealista e neo-primitivista. Jean-Pierre Delarge lo descriveva come un "disegnatore ellittico e acquarellista simbolista", mentre Waldemar George elogiava i suoi "tinte fosforose" che "sigillano progressivamente l'unità e generano l'armonia". Le sue tele esplorano temi vari, spaziando dai paesaggi ai ritratti, passando per scene di circo e soggetti religiosi, rivelando un approccio sempre creativo e una profonda umanità.
Parallelamente alla sua carriera di pittore, Dan Solojoff si è distinto come illustratore prolifico già dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, in particolare edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e della Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha anche curato personalmente alcune delle sue stesse pubblicazioni, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Il suo lavoro è stato ampiamente esposto in gallerie prestigiose in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff a Parigi alla Chase Gallery a New York, confermando la sua notorietà internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come «libera senza lasciarsi andare, originale senza cercare l'esagerazione», completa il ritratto di un artista completo, la cui umile autenticità e la ricerca di una bellezza senza tempo risuonano ancora oggi. Dan Solojoff ci ha lasciato un patrimonio artistico notevole, pervaso da una poesia visiva e letteraria che continua a affascinare.
Biografia
Dan Solojoff (1908-1994): Un maestro dell'equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Dan Solojoff, il cui nome completo era Daniil Andreevitch Solojef, era un artista poliedrico: pittore, illustratore e poeta. La sua vita, segnata dagli sconvolgimenti del XX secolo, ha alimentato un corpus di opere di profonda ricchezza e sensibilità.
Installatosi in Francia dal 1945, prima a Lione e poi a Parigi, Solojoff ha saputo coniugare con successo la sua eredità slava con una formazione artistica francese. Il suo lavoro pittorico, realizzato con oli, acquerelli e gouache, mostra uno stile unico, spesso descritto come surrealista e neo-primitivista. Jean-Pierre Delarge lo descrisse come un “disegnatore ellittico e simbolista aquarellista,” mentre Waldemar George lodò i suoi “toni fosforescenti” che “sigillano progressivamente l’unità e generano armonia.” Le sue pitture esplorano una varietà di temi, spaziando da paesaggi a ritratti, scene di circo e soggetti religiosi, rivelando un approccio costantemente inventivo e una profonda umanità.
Accanto alla sua carriera di pittore, Dan Solojoff si è distinto anche come prolifico illustratore sin dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, tra cui edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e La Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha inoltre autopubblicato alcuni dei suoi libri, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Il suo lavoro è stato ampiamente esposto in prestigiose gallerie in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff a Parigi alla Chase Gallery a New York, a conferma della sua reputazione internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come "libera senza essere sciolta, originale senza cercare l'eccentricità," completa il ritratto di un artista completo, la cui umile autenticità e la ricerca di una bellezza senza tempo risuonano ancora oggi. Dan Solojoff ci ha lasciato un notevole lascito artistico, pervaso da una poesia visiva e poetica che continua a affascinare.
biografia
Дэн Солжофф (1908-1994): Maestro dell’equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Дэн Соложофф, la cui identità completa era Даниил Андреевич Соложофф, era un artista poliedrico: pittore, illustratore e poeta. La sua vita, segnata dalle turbolenze del XX secolo, alimentò molte opere, caratterizzate da una profonda ricchezza e sensibilità.
Installatosi in Francia nel 1945, prima a Lione, poi a Parigi, Soloshoff ha saputo fondere con successo la sua eredità slava con la formazione artistica francese. Le sue opere pittoriche, realizzate a olio, acquerello e gouache, mostrano uno stile unico, spesso descritto come surrealista e neoprimitivista. Jean-Pierre Delarzh lo descriveva come «disegnatore ellittico e acquarellista-simbolista», e Valdemar Georges elogiava le sue «tonalità fosforescenti», che «consolidano progressivamente l'unità e producono armonia». I suoi dipinti esplorano molteplici temi, dai paesaggi ai ritratti, dalle scene circensi ai soggetti religiosi, rivelando un approccio inventivo e una profonda umanità.
Parallelamente alla sua carriera di artista, Дэн Соложофф si è distinto come illustratore prolifico sin dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, tra cui edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e della Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha anche pubblicato autonomamente alcune sue libri, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Le sue opere sono state ampiamente esposte nelle gallerie prestigiose in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff di Parigi alla Chase Gallery di New York, a confermare la sua reputazione internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come «libera, ma non dissoluta, originale, ma non in cerca di stravaganze», compone il ritratto di un artista integro, la cui sobria autenticità e la ricerca della bellezza eterna risuonano ancora oggi. Дэн Солоджофф ci ha lasciato un notevole patrimonio artistico, ricco di poesia visiva e letteraria, che continua a incantare.
Dan Solojoff (1908-1994) Composizione tecnica mista acrilico su cartone sbg (sotto vetro) 47 × 37,5 cm.
Con la cornice 63x53,5 cm
Il suo stile è un surrealismo figurativo e neoprimitivista, caratterizzato da composizioni equilibrate, tonalità luminose e una profonda poesia visiva.
Il suo stile è un surrealismo figurativo e neo-primitivista, caratterizzato da composizioni equilibrate, tonalità luminose e una profonda poesia visiva.
Biografia
Dan Solojoff (1908-1994): un maestro dell'equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Dan Solojoff, dal nome completo Daniil Andreevitch Solojef, fu un artista dai molteplici talenti: pittore, illustratore e poeta. Il suo percorso di vita, segnato dai rivolgimenti del XX secolo, nutrì un'opera di una ricchezza e di una sensibilità profonde.
Installato in Francia a partire dal 1945, prima a Lione e poi a Parigi, Solojoff ha saputo coniugare la sua eredità slave con un'educazione artistica francese. La sua produzione pittorica, realizzata a olio, acquarello o gouache, denota uno stile singolare, spesso qualificato di surrealista e neo-primitivista. Jean-Pierre Delarge lo descriveva come un "disegnatore ellittico e acquarellista simbolista", mentre Waldemar George elogiava i suoi "tinte fosforose" che "sigillano progressivamente l'unità e generano l'armonia". Le sue tele esplorano temi vari, spaziando dai paesaggi ai ritratti, passando per scene di circo e soggetti religiosi, rivelando un approccio sempre creativo e una profonda umanità.
Parallelamente alla sua carriera di pittore, Dan Solojoff si è distinto come illustratore prolifico già dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, in particolare edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e della Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha anche curato personalmente alcune delle sue stesse pubblicazioni, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Il suo lavoro è stato ampiamente esposto in gallerie prestigiose in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff a Parigi alla Chase Gallery a New York, confermando la sua notorietà internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come «libera senza lasciarsi andare, originale senza cercare l'esagerazione», completa il ritratto di un artista completo, la cui umile autenticità e la ricerca di una bellezza senza tempo risuonano ancora oggi. Dan Solojoff ci ha lasciato un patrimonio artistico notevole, pervaso da una poesia visiva e letteraria che continua a affascinare.
Biografia
Dan Solojoff (1908-1994): Un maestro dell'equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Dan Solojoff, il cui nome completo era Daniil Andreevitch Solojef, era un artista poliedrico: pittore, illustratore e poeta. La sua vita, segnata dagli sconvolgimenti del XX secolo, ha alimentato un corpus di opere di profonda ricchezza e sensibilità.
Installatosi in Francia dal 1945, prima a Lione e poi a Parigi, Solojoff ha saputo coniugare con successo la sua eredità slava con una formazione artistica francese. Il suo lavoro pittorico, realizzato con oli, acquerelli e gouache, mostra uno stile unico, spesso descritto come surrealista e neo-primitivista. Jean-Pierre Delarge lo descrisse come un “disegnatore ellittico e simbolista aquarellista,” mentre Waldemar George lodò i suoi “toni fosforescenti” che “sigillano progressivamente l’unità e generano armonia.” Le sue pitture esplorano una varietà di temi, spaziando da paesaggi a ritratti, scene di circo e soggetti religiosi, rivelando un approccio costantemente inventivo e una profonda umanità.
Accanto alla sua carriera di pittore, Dan Solojoff si è distinto anche come prolifico illustratore sin dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, tra cui edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e La Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha inoltre autopubblicato alcuni dei suoi libri, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Il suo lavoro è stato ampiamente esposto in prestigiose gallerie in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff a Parigi alla Chase Gallery a New York, a conferma della sua reputazione internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come "libera senza essere sciolta, originale senza cercare l'eccentricità," completa il ritratto di un artista completo, la cui umile autenticità e la ricerca di una bellezza senza tempo risuonano ancora oggi. Dan Solojoff ci ha lasciato un notevole lascito artistico, pervaso da una poesia visiva e poetica che continua a affascinare.
biografia
Дэн Солжофф (1908-1994): Maestro dell’equilibrio pittorico e poetico
Nato a San Pietroburgo nel 1908, Дэн Соложофф, la cui identità completa era Даниил Андреевич Соложофф, era un artista poliedrico: pittore, illustratore e poeta. La sua vita, segnata dalle turbolenze del XX secolo, alimentò molte opere, caratterizzate da una profonda ricchezza e sensibilità.
Installatosi in Francia nel 1945, prima a Lione, poi a Parigi, Soloshoff ha saputo fondere con successo la sua eredità slava con la formazione artistica francese. Le sue opere pittoriche, realizzate a olio, acquerello e gouache, mostrano uno stile unico, spesso descritto come surrealista e neoprimitivista. Jean-Pierre Delarzh lo descriveva come «disegnatore ellittico e acquarellista-simbolista», e Valdemar Georges elogiava le sue «tonalità fosforescenti», che «consolidano progressivamente l'unità e producono armonia». I suoi dipinti esplorano molteplici temi, dai paesaggi ai ritratti, dalle scene circensi ai soggetti religiosi, rivelando un approccio inventivo e una profonda umanità.
Parallelamente alla sua carriera di artista, Дэн Соложофф si è distinto come illustratore prolifico sin dal 1957. Il suo talento ha arricchito numerose opere, tra cui edizioni delle opere di Baudelaire, Verlaine e della Bibbia, dimostrando la sua capacità di dialogare con i testi più illustri. Ha anche pubblicato autonomamente alcune sue libri, dimostrando una visione artistica completa e autonoma.
Le sue opere sono state ampiamente esposte nelle gallerie prestigiose in tutto il mondo, dalla Galerie Katia Granoff di Parigi alla Chase Gallery di New York, a confermare la sua reputazione internazionale. L'originalità della sua poesia, descritta come «libera, ma non dissoluta, originale, ma non in cerca di stravaganze», compone il ritratto di un artista integro, la cui sobria autenticità e la ricerca della bellezza eterna risuonano ancora oggi. Дэн Солоджофф ci ha lasciato un notevole patrimonio artistico, ricco di poesia visiva e letteraria, che continua a incantare.

