Sasson Pearl (1938-2021) - Ensor’s rose

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Caroline Bokobza
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Ensor’s rose è un dipinto ad olio astratto proveniente dagli Stati Uniti, datato 1986 (periodo 1980–1990), firmato a mano.

Riepilogo creato con l’aiuto dell’IA

Descrizione del venditore

Provenienza
Sfondo dello studio dell'artista

Sasson PEARL (1938–2021)

Nato nel New Jersey, Sasson Pearl segue inizialmente un percorso intellettuale esigente: studi di letteratura inglese e americana presso la UCLA, poi laurea magistrale e dottorato in preparazione all’Università di Toronto. Non fu che nel 1963, rientrando in California, che si dedicò pienamente alla pittura e integrò l’Otis Art Institute di Los Angeles, luogo emblematico della scena artistica americana.

Le sue prime opere, nutrite dai maestri fiamminghi e dal surrealismo — Magritte in particolare — sono rapidamente notate. Esse sono esposte in particolare al La Jolla Museum of Art (Continuing Surrealism, 1971) e al California Institute of Technology (Surrealism is Alive and Well in the West, 1972).
Ma nel cuore dell’effervescenza del mercato dell’arte americano degli anni 1960-70, Sasson Pearl sceglie di allontanarsi da una scena che considera troppo commerciale, preferendo reinventare la sua pittura altrove.

Nel 1972 lascia gli Stati Uniti per l’Europa. Dopo Parigi e Vence, sviluppa in Provenza un linguaggio plastico personale: piccoli formati, dipinti industriali, materiali diversi, tonalità dolci che mescolano gestualità, espressionismo e costruzioni spaziali sottili.
Installato a Parigi a partire dal 1976, poi ai margini della foresta di Rambouillet per quindici anni, egli afferma un'opera fondamentale fondata sul lavoro a terra, sul dripping e sull'all over. Le tele, dai toni boscosi e stratificati, evocano contemporaneamente le grotte preistoriche e una cartografia organica della materia.

A partire dal 1995, Sasson Pearl si stabilizza a Tizac-de-Curton, tra Garonna e Dordogna. Là ritrova la luce e le vibrazioni cromatiche della California, e lì lavora fino alla fine della sua vita.

Erede dell’espressionismo astratto americano — Pollock, de Kooning, Sam Francis, Motherwell — Sasson Pearl si distingue per una pittura profondamente sensoriale ed emotiva, dove il caso dialoga costantemente con la decisione. Piani cromatici, colature, lacche, sedimenti colorati e gesti fluidi si equilibrano in dittici di grande maestria, ai confini dello squilibrio.

Pittore della materia e del tempo, Sasson Pearl fa di ogni tela un evento, un'esperienza in cui la superficie diventa luogo, paesaggio e memoria. La sua opera afferma, con vigore e sensibilità, la vitalità senza tempo della pittura astratta.

Provenienza
Sfondo dello studio dell'artista

Sasson PEARL (1938–2021)

Nato nel New Jersey, Sasson Pearl segue inizialmente un percorso intellettuale esigente: studi di letteratura inglese e americana presso la UCLA, poi laurea magistrale e dottorato in preparazione all’Università di Toronto. Non fu che nel 1963, rientrando in California, che si dedicò pienamente alla pittura e integrò l’Otis Art Institute di Los Angeles, luogo emblematico della scena artistica americana.

Le sue prime opere, nutrite dai maestri fiamminghi e dal surrealismo — Magritte in particolare — sono rapidamente notate. Esse sono esposte in particolare al La Jolla Museum of Art (Continuing Surrealism, 1971) e al California Institute of Technology (Surrealism is Alive and Well in the West, 1972).
Ma nel cuore dell’effervescenza del mercato dell’arte americano degli anni 1960-70, Sasson Pearl sceglie di allontanarsi da una scena che considera troppo commerciale, preferendo reinventare la sua pittura altrove.

Nel 1972 lascia gli Stati Uniti per l’Europa. Dopo Parigi e Vence, sviluppa in Provenza un linguaggio plastico personale: piccoli formati, dipinti industriali, materiali diversi, tonalità dolci che mescolano gestualità, espressionismo e costruzioni spaziali sottili.
Installato a Parigi a partire dal 1976, poi ai margini della foresta di Rambouillet per quindici anni, egli afferma un'opera fondamentale fondata sul lavoro a terra, sul dripping e sull'all over. Le tele, dai toni boscosi e stratificati, evocano contemporaneamente le grotte preistoriche e una cartografia organica della materia.

A partire dal 1995, Sasson Pearl si stabilizza a Tizac-de-Curton, tra Garonna e Dordogna. Là ritrova la luce e le vibrazioni cromatiche della California, e lì lavora fino alla fine della sua vita.

Erede dell’espressionismo astratto americano — Pollock, de Kooning, Sam Francis, Motherwell — Sasson Pearl si distingue per una pittura profondamente sensoriale ed emotiva, dove il caso dialoga costantemente con la decisione. Piani cromatici, colature, lacche, sedimenti colorati e gesti fluidi si equilibrano in dittici di grande maestria, ai confini dello squilibrio.

Pittore della materia e del tempo, Sasson Pearl fa di ogni tela un evento, un'esperienza in cui la superficie diventa luogo, paesaggio e memoria. La sua opera afferma, con vigore e sensibilità, la vitalità senza tempo della pittura astratta.

Dettagli

Artista
Sasson Pearl (1938-2021)
Venduto con cornice
No
Venduto da
Proprietario o rivenditore
Edizione
Originale
Titolo dell'opera
Ensor’s rose
Tecnica
Pittura a olio
Firma
Firmato a mano
Paese d’origine
Stati Uniti
Anno
1986
Condizione
Buone condizioni
Altezza
100 cm
Larghezza
81 cm
Stile
Astratto
Periodo
1980-1990
Venduto da
FranciaVerificato
120
Oggetti venduti
Privato

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