Rodolfo Guzzoni - le cose non dette 322





| 110 € |
|---|
Tutela degli acquirenti Catawiki
Il tuo pagamento è al sicuro con noi finché non ricevi il tuo oggetto.Mostra dettagli
Trustpilot 4.4 | 126660 recensioni
Valutato Eccellente su Trustpilot.
Rodolfo Guzzoni, le cose non dette 322, 2026, pittura acrilica in iperrealismo, originale edizione, firmato a mano e venduto con cornice, 100 cm di altezza per 60 cm di larghezza, Italia.
Descrizione del venditore
"La serie di dipinti 'Le cose non dette' opera una nuova sorprendente sintesi tra la sapienza pittorica del realismo estremo e la potenza del simbolo. L’artista mette in scena una danza di oggetti eterei: fogli di carta accartocciati che, privi di scrittura, comunicano il rumore assordante di ciò che è rimasto inespresso. Definire queste opere come iperrealismo concettuale significa riconoscere che la meticolosità del dettaglio — la resa tattile della carta stropicciata — serve a rendere tangibile l’intangibile.
Il soggetto fluttua nel buio profondo dell'universo, un vuoto assoluto che funge da cassa di risonanza emotiva; è qui che avviene la metamorfosi: la pesantezza del silenzio viene redenta da una luminosità intrinseca. La carta sembra risplendere di luce propria, emergendo dall'oscurità come un frammento di verità purificata e preziosa. Chi guarda non prova l'oppressione del segreto, ma un senso di sospensione poetica: la luce trasforma il tentativo di comunicazione in una forma di bellezza assoluta e vibrante.
La luce che emana dal foglio diventa così la promessa di una parola che, prima o poi, troverà il modo di essere scritta. È una critica visiva all'incapacità umana di dirsi tutto, dove la drammaticità del foglio bianco viene elevata a bagliore rivelatore: una presenza plastica che invita l'osservatore a riconciliarsi con i propri silenzi irrisolti e a scorgere, in quel chiarore, la speranza di riuscire, finalmente, a dare voce alla propria anima."
cit. S.R.
*tutte le opere sono realizzate partendo dalla tela bianca senza alcun supporto digitale*
Le opere di Rodolfo Guzzoni, laureato all’Accademia di Belle Arti di Brera, sono presenti in collezioni private in tutto il mondo.
"La serie di dipinti 'Le cose non dette' opera una nuova sorprendente sintesi tra la sapienza pittorica del realismo estremo e la potenza del simbolo. L’artista mette in scena una danza di oggetti eterei: fogli di carta accartocciati che, privi di scrittura, comunicano il rumore assordante di ciò che è rimasto inespresso. Definire queste opere come iperrealismo concettuale significa riconoscere che la meticolosità del dettaglio — la resa tattile della carta stropicciata — serve a rendere tangibile l’intangibile.
Il soggetto fluttua nel buio profondo dell'universo, un vuoto assoluto che funge da cassa di risonanza emotiva; è qui che avviene la metamorfosi: la pesantezza del silenzio viene redenta da una luminosità intrinseca. La carta sembra risplendere di luce propria, emergendo dall'oscurità come un frammento di verità purificata e preziosa. Chi guarda non prova l'oppressione del segreto, ma un senso di sospensione poetica: la luce trasforma il tentativo di comunicazione in una forma di bellezza assoluta e vibrante.
La luce che emana dal foglio diventa così la promessa di una parola che, prima o poi, troverà il modo di essere scritta. È una critica visiva all'incapacità umana di dirsi tutto, dove la drammaticità del foglio bianco viene elevata a bagliore rivelatore: una presenza plastica che invita l'osservatore a riconciliarsi con i propri silenzi irrisolti e a scorgere, in quel chiarore, la speranza di riuscire, finalmente, a dare voce alla propria anima."
cit. S.R.
*tutte le opere sono realizzate partendo dalla tela bianca senza alcun supporto digitale*
Le opere di Rodolfo Guzzoni, laureato all’Accademia di Belle Arti di Brera, sono presenti in collezioni private in tutto il mondo.

