Job - La Vieille Garde Impériale - 1902





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Descrizione del venditore
La Vecchia Guardia Imperiale si inscrive nella grande corrente patriottica e napoleonica che caratterizza la Terza Repubblica, attenta a celebrare i « eroi della nazione » e l'epopea militare francese. L'opera è illustrata da Jacques Marie Gaston Onfroy de Bréville, detto Job (1858‑1931), disegnatore specializzato nella storia militare e nei libri per la gioventù, che collabora allora regolarmente con Mame su grandi album storici in grande formato. Il testo è collettivo, che fa appello a diverse penne riconosciute dell'epoca – in particolare Maurice Barrès (1862‑1923), Henri Houssaye (1848‑1911), François Coppée (1842‑1908), ma anche Jean de Mitty, Henri Dalmeras e Jules Mazet – riunite attorno a un’esaltazione lirica di Napoleone I (1769‑1821) e della sua guardia d’élite.
L'opera, ampiamente illustrata in bianco e nero e a colori, propone una vera galleria di tableaux dedicati all'Antica Guardia Imperiale, formazione prestigiosa dell’esercito napoleonico che comprende granatieri, cacciatori, marinai, dragoni, veterani e unità di artiglieria a piedi e a cavallo. La struttura riprende le grandi componenti di questo corpo d’élite: Napoleone nell’esercito, i colonnelli generali comandanti la Guardia, i granatieri a piedi, i marinai della Guardia, i dragoni, l’artiglieria e la Guardia nel senso lato; ogni capitolo è accompagnato da scene d’azione e da ritratti in uniforme. Le tavole di Job, di grande precisione documentaria su uniformi, equipaggiamenti e vessilli, contribuiscono a fissare l’iconografia popolare della Guardia Imperiale e a mantenere vivo il mito napoleonico tra le due guerre.
Gran ottavo, 318 p., [1] f., mezza pelle basanata color fauve con angoli, dorso a nervi ornato, testa dorata.
Buono stato generale, rilegatura leggermente usurata, alcune macchie di ossidazione e altri difetti minori.
Il venditore si racconta
La Vecchia Guardia Imperiale si inscrive nella grande corrente patriottica e napoleonica che caratterizza la Terza Repubblica, attenta a celebrare i « eroi della nazione » e l'epopea militare francese. L'opera è illustrata da Jacques Marie Gaston Onfroy de Bréville, detto Job (1858‑1931), disegnatore specializzato nella storia militare e nei libri per la gioventù, che collabora allora regolarmente con Mame su grandi album storici in grande formato. Il testo è collettivo, che fa appello a diverse penne riconosciute dell'epoca – in particolare Maurice Barrès (1862‑1923), Henri Houssaye (1848‑1911), François Coppée (1842‑1908), ma anche Jean de Mitty, Henri Dalmeras e Jules Mazet – riunite attorno a un’esaltazione lirica di Napoleone I (1769‑1821) e della sua guardia d’élite.
L'opera, ampiamente illustrata in bianco e nero e a colori, propone una vera galleria di tableaux dedicati all'Antica Guardia Imperiale, formazione prestigiosa dell’esercito napoleonico che comprende granatieri, cacciatori, marinai, dragoni, veterani e unità di artiglieria a piedi e a cavallo. La struttura riprende le grandi componenti di questo corpo d’élite: Napoleone nell’esercito, i colonnelli generali comandanti la Guardia, i granatieri a piedi, i marinai della Guardia, i dragoni, l’artiglieria e la Guardia nel senso lato; ogni capitolo è accompagnato da scene d’azione e da ritratti in uniforme. Le tavole di Job, di grande precisione documentaria su uniformi, equipaggiamenti e vessilli, contribuiscono a fissare l’iconografia popolare della Guardia Imperiale e a mantenere vivo il mito napoleonico tra le due guerre.
Gran ottavo, 318 p., [1] f., mezza pelle basanata color fauve con angoli, dorso a nervi ornato, testa dorata.
Buono stato generale, rilegatura leggermente usurata, alcune macchie di ossidazione e altri difetti minori.

