Agathe Toman - ÉTÉ #013 2/15






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Agathe Toman presenta l’opera ÉTÉ #013 2/15, una stampa fotografica d’arte su carta fotografica lucida in blu, tecnica IA, edizione limitata, firmata a mano e numerata 2/15, datata sul retro, dimensioni 50 x 50 cm, peso 0,5 kg, origine Francia, venduta direttamente dall’artista, in ottime condizioni.
Descrizione del venditore
Seconda opera digitale dell'artista Agathe Toman, generata dall'IA. Stampa su carta fotografica fine art lucida. La numerazione è in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro.
Stampa fotografica d'arte. Certificato di autenticità, compilato e firmato dall'artista.
Venduta senza cornice.
BIOGRAFIA DELL'ARTISTA AGATHE TOMAN CÔTÉE PRESSO SOTHEBY'S DAL 2021:
Nata nel 1989, di origini francesi, austriache e ceche, Agathe Toman è un'artista pluridisciplinare francese il cui talento si estende dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Situata tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata tanto sulla scena nazionale quanto internazionale.
Quotata presso Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta tre volte, testimonianza della sua rapida ascesa e dell’accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, tra cui Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe esalta le sfumature profonde di nero e blu, colori che sono l'essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di un'intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una penna a sfera Bic, catturano per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di una profondità incredibile, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo di un linguaggio astratto che definisce la sua opera.
Oltre la sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi, che segue da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare nel proprio lavoro dimensioni psicologiche profonde.
Agathe non separa mai la sua arte dai suoi impegni sociali. Con una determinazione inalterabile, concentra la sua opera su temi cruciali come la salute mentale e l'ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rinomata fama, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a fascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, così come la percepisce e la trasforma in arte.
MA VISION :
Il mio lavoro riguarda la nozione di legami tra la psiche e il corporeo.
I loro modi di funzionamento complessivi all’interno dei loro ambienti, le connessioni che costruiscono e l’elaborazione delle vibrazioni udibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi come l'identità, la memoria, la natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono impregnate di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.
Incorpo questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: decisamente astratte, in monocromi, sfumati, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu scintilla al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, svincolata da ogni imitazione.
Una accurata intesa tra le mie mani e i pigmenti, i carboncini, la penna a sfera e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato è sempre estraneo. Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, per infondervi di me stesso, nell'elaborazione del vostro ricordo.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Quel qualcosa di indicibile.
L'emergere di un'impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono « delle materializzazioni di stati psichici », paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelle degli altri a fondersi in esse.
Il loro valore non è estetico, ma risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo di chi le osserva. Sono due sensibilità che si incontrano, non più due individualità separate. È un processo che è vivo. Le considero come esseri attivi, che creano legami inediti tra di noi. Lo sguardo diventa anch'esso creatore dell'opera, che finisce di prendere vita.
Mi impegno in un percorso verso una nuova visione del suo Essere, nel mondo, in sé stesso e negli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, sono risonanze psichiche che concordano e si accordano in una stessa sinfonia, nasce un dialogo. Si disegna un'anamorfosi della sua anima, riflesso insaisibile. È un'esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un'esperienza impegnativa.
Voglio che le mie opere affinino gli spiriti umani, affilino le anime e che le emozioni trovino un eco, che delle parole risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l'opera mobilizza in noi, e il risultato di questo incontro.
«La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettiva. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di una registrazione psicica. L’essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o a causa di certi pensieri, ma perché certi processi in lui non hanno trovato uno specchio, un’eco, un ascolto, un ricettacolo e restano così in erranza.» René Roussillon - Manuale di psicologia e psichiatria clinica generale, pagina 146.
Seconda opera digitale dell'artista Agathe Toman, generata dall'IA. Stampa su carta fotografica fine art lucida. La numerazione è in basso a sinistra. Firmata e numerata, datata sul retro.
Stampa fotografica d'arte. Certificato di autenticità, compilato e firmato dall'artista.
Venduta senza cornice.
BIOGRAFIA DELL'ARTISTA AGATHE TOMAN CÔTÉE PRESSO SOTHEBY'S DAL 2021:
Nata nel 1989, di origini francesi, austriache e ceche, Agathe Toman è un'artista pluridisciplinare francese il cui talento si estende dalla pittura alla poesia, passando per il disegno e la fotografia. Situata tra Hossegor e Parigi, Agathe si afferma come una figura emergente della scena artistica contemporanea, apprezzata tanto sulla scena nazionale quanto internazionale.
Quotata presso Sotheby’s dal 2021, le sue opere sono state messe all’asta tre volte, testimonianza della sua rapida ascesa e dell’accettazione nei circoli artistici prestigiosi. I suoi contributi notevoli a vari saloni, tra cui Art Paris, le hanno valso un enorme successo, consolidando la sua presenza in numerose collezioni private in tutto il mondo.
La tavolozza di Agathe esalta le sfumature profonde di nero e blu, colori che sono l'essenza della sua creazione. Le sue pitture utilizzano pigmenti puri e acrilici di un'intensità travolgente, mentre i suoi disegni, realizzati con una penna a sfera Bic, catturano per il loro carattere ipnotico. Le fotografie di Agathe, di una profondità incredibile, così come i suoi caleidoscopi di poesie, arricchiscono il suo universo di un linguaggio astratto che definisce la sua opera.
Oltre la sua pratica artistica, Agathe è anche profondamente impegnata nello studio della psicoanalisi, che segue da tre anni. Questa esplorazione arricchisce il suo processo concettuale, permettendole di integrare nel proprio lavoro dimensioni psicologiche profonde.
Agathe non separa mai la sua arte dai suoi impegni sociali. Con una determinazione inalterabile, concentra la sua opera su temi cruciali come la salute mentale e l'ambiente. Questi assi di riflessione non sono presenti solo nella sua arte; sono una parte integrante della sua identità artistica.
Il suo lavoro è stato riconosciuto e celebrato in diverse pubblicazioni di rinomata fama, tra cui Forbes, L'Oeil e Elle, segnando il suo impatto notevole nel campo dell'arte contemporanea.
Agathe Toman continua a fascinare e ispirare un pubblico globale, offrendo attraverso le sue opere una finestra sulla complessità dell’esperienza umana, così come la percepisce e la trasforma in arte.
MA VISION :
Il mio lavoro riguarda la nozione di legami tra la psiche e il corporeo.
I loro modi di funzionamento complessivi all’interno dei loro ambienti, le connessioni che costruiscono e l’elaborazione delle vibrazioni udibili e indicibili che ne derivano.
Esploro temi come l'identità, la memoria, la natura umana e la relazione tra l'individuo e il suo ambiente. Le mie opere sono impregnate di una profondità emotiva e di una certa tensione, invitando lo spettatore a una riflessione introspettiva.
Incorpo questa volontà nella materialità stessa delle mie opere: decisamente astratte, in monocromi, sfumati, dove l’oscurità coabita con la chiarezza, il blu scintilla al contatto con il nero, o si illumina da solo. Siamo nell’assenza/presenza della luce.
Le mie pitture, i miei disegni e le mie fotografie sono ciascuna una creazione assoluta, svincolata da ogni imitazione.
Una accurata intesa tra le mie mani e i pigmenti, i carboncini, la penna a sfera e le vernici applicate sulla carta o sulla tela. Le mie tecniche di esecuzione non si ripetono mai, e il risultato è sempre estraneo. Lavoro così per fissare il movimento della materia, la densità della luce, per infondervi di me stesso, nell'elaborazione del vostro ricordo.
C'è sempre qualcosa che non si sospettava. Qualcosa di inaspettato. Quel qualcosa di indicibile.
L'emergere di un'impronta decisamente unica, le mie opere sono autoritratti, ritratti di parti di me.
Dico che le mie creazioni sono « delle materializzazioni di stati psichici », paesaggi umani, fili della mia anima, invitando quelle degli altri a fondersi in esse.
Il loro valore non è estetico, ma risiede nelle vibrazioni che le mie opere creano nello sguardo di chi le osserva. Sono due sensibilità che si incontrano, non più due individualità separate. È un processo che è vivo. Le considero come esseri attivi, che creano legami inediti tra di noi. Lo sguardo diventa anch'esso creatore dell'opera, che finisce di prendere vita.
Mi impegno in un percorso verso una nuova visione del suo Essere, nel mondo, in sé stesso e negli altri.
Se lo spettatore si lascia ora invitare, sono risonanze psichiche che concordano e si accordano in una stessa sinfonia, nasce un dialogo. Si disegna un'anamorfosi della sua anima, riflesso insaisibile. È un'esperienza poetica.
Una presenza intensa e potente. Un'esperienza impegnativa.
Voglio che le mie opere affinino gli spiriti umani, affilino le anime e che le emozioni trovino un eco, che delle parole risuonino.
Ciò che è importante è ciò che l'opera mobilizza in noi, e il risultato di questo incontro.
«La sofferenza psichica è legata a tutto ciò che sfugge al processo di simbolizzazione soggettiva. Soffriamo per ciò che è bloccato psicologicamente, o in attesa di una registrazione psicica. L’essere umano non soffre solo a causa degli eventi, o a causa di certi pensieri, ma perché certi processi in lui non hanno trovato uno specchio, un’eco, un ascolto, un ricettacolo e restano così in erranza.» René Roussillon - Manuale di psicologia e psichiatria clinica generale, pagina 146.
